La Tavassi e D’Aponte parlano della loro nuova vita in tre

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Da quando è nata, nemmeno due mesi fa, la piccola Chloe dà del filo da torcere ai suoi genitori, l’ex inquilina del Grandefratello 11, Guendalina Tavassi, 26 anni, e Umberto D’Aponte, 29, imprenditore. Loro, però, non si lasciano abbattere dalla mancanza di sonno e cercano di condurre la vita di prima, anche se qualche volta diventa complicato. Pare infatti che baby D’Aponte sia una grande fan del latte di mamma, che reclama a gran voce nei luoghi e nei momenti più impensati. «La mia giornata? Sempre con Chloe attaccata al seno. Ormai è il mio prolungamento », sospira Guendalina. E noi, guardando le foto dell’ex gieffma che allatta la sua piccola in un negozio di lingerie in centro a Roma, non possiamo che essere d’accordo. «Mi ero accorta che c’erano due fotografi. Ma la piccola urlava e ho dovuto attaccarla al seno. Non sente ragione, se è ora di mangiare. Mia suocera ha finto di dover comprare qualcosa in un negozio in modo che potessi sedermi». Quindi ecco mamma Tavassi accomodata su una elegante poltroncina in mezzo a reggiseni di pizzo e sensuali sottovesti intenta a nutrire con amore la sua affamatissima pupetta. Umberto: «Confermo: mia moglie ormai è tutt’uno con la piccola. Ma la cosa che mi piace da impazzire è che non si chiude in casa per questo. È il solito fiume pieno di energia». Guendalina: «Chloe è attaccata ventiquattro ore al giorno al mio seno. Per cui, per sopravvivere, ho dovuto imparare a fare tutto con un braccio. Ho comprato anche una di quelle fasce che usano le donne africane. E Umberto è terrorizzato che la piccola mi cada. Ma non posso fare diversamente. Oltretutto lui mi dice sempre: “Hai allattato Gaia per un anno e mezzo. Devi fare lo stesso con nostra figlia”. Ma lei non vuole succhiare il mio latte dal biberon. Vuole solo me». Raccontaci come sono le tue giornate. Guendalina: «Noiosissime. Chloe ci sta facendo impazzire. La notte sembra di essere ad un raveparty e non chiudiamo occhio. Poi la mattina Umberto esce e va a Napoli a lavorare, mentre io rimango con lei. È meraviglioso avere un figlio, però mi piacerebbe poter uscire e andare a lavorare». Michelle Hunziker l’ha fatto. Guendalina: «Evidentemente non allatta al seno. Dicono tutti che sia un momento meraviglioso. Per me invece è una tortura. Non vedo l’ora che mangi le pappine ». Umberto: «Quando mi dicevano “Vedrai quando nascerà tua figlia, non chiuderai occhio” ridevo. Pensavo fossero tutti esagerati. Invece è peggio di come mi dicevano. La mia Chloe ha scambiato il giorno per la notte». Guendalina: «No, no. Non dorme mai. Nemmeno di giorno. Fatico perfino ad andare in bagno per fare pipì. Infatti mi fa ridere quando posto una foto su Twitter dove sono tutta truccata e vestita bene. Subito mi criticano e mi dicono che ho tempo da perdere. Tempo da perdere io? Non solo Chloe non mi dà tregua, ma ho anche Gaia [la primogenita avuta dall’ex compagno Remo Nicolini, ndr] a cui pensare ». E lei come ha preso l’arrivo della sorellina? Umberto: «Ero preoccupato perché in fondo è stata nove anni da sola e improvvisamente siamo arrivati io e Chloe. Ma Guenda è bravissima. Non le fa mancare nulla, né in termini d’affetto, né di tempo». Guendalina: «Ma per aiutarmi un po’ Umberto ha preso una tata. Così mi dà una mano quando c’è da portare Gaia a scuola o ai vari impegni pomeridiani. Ho una Smart e non riesco a far entrare tutte e due. E non posso certo lasciare Chloe a casa da sola. Però Gaia è bravissima. Sembra una piccola donna. Vuole fare tutto lei con la sorellina ». Quindi non è gelosa. «Sto usando un piccolo trucco: davanti a Gaia dico sempre: “Guarda com’è bruttina Chloe. Hai visto come sei bella tu?” Spero che la piccola non capisca troppo quello che dico. Ma con Gaia funziona a meraviglia. È importante non escluderla mai dai discorsi. Se si dice una cosa alla piccola, poi si deve dire una cosa sempre anche a lei». Quando è nata Chloe Umberto aveva paura di tutto. E ora? Umberto: «Ora la bimba può fare il bagno e uscire di casa… A parte gli scherzi, prima di Chloe non avevo alcuna esperienza con i bambini piccoli. Ero impacciato. Ora sto facendo pratica». Guendalina: «Peccato però che ancora non sappia cambiare un pannolino. Anche se in realtà penso che lo faccia apposta per non scaricare tutto su di me. E quando lo mando in farmacia va nel panico. Non sa dove mettere le mani». La notte ti aiuta? Guendalina: «La notte la mette nel letto in mezzo a noi e le parla. Le dice che quando diventerà grande la sposerà e staranno sempre assieme. Dovreste vederli: come se io non esistessi. In quei momenti penso che gli piacerebbe avere il seno per poterla allattare. E spesso mi chiedo se non sia geloso del rapporto mamma-figlia ». Umberto: «So già che quando dirà “papà” sarò suo schiavo per sempre». Guendalina: «Però quando Chloe si strozza, lui scappa dalla stanza spaventatissimo ». È pauroso? Guendalina: «Qualche giorno fa abbiamo passato dei momenti bruttissimi. Abbiamo fatto fare a Chloe uno screening delle varie malattie ed è risultata positiva alla fibrosi cistica. Così, finché non sono arrivati a casa i risultati definitivi che hanno detto che era sana, Umberto ha fatto dire un sacco di Messe per salvare sua figlia dalla malattia. Era convinto che fosse malata. E ne era talmente certo che ci aveva convinti tutti. A Napoli i suoi familiari erano disperati. Così, dopo questa esperienza abbiamo deciso di mettere all’asta il mio vestito da sposa di Gai Mattiolo per devolvere il ricavato alla ricerca. Trovo che sia importante e tutti dovrebbero aiutare, nel loro piccolo. Per me è solo un ricordo neirarmadio. Per qualche bambino, invece può fare la differenza».