La svolta di Simon Grechi, in onda su Canale 5 in Le tre rose di Èva 2

Ai tempi del Grande fratello 6 faceva il modello e si chiamava Simon Falsaperla. Ora, da attore, il suo cognome è Grechi. Una scelta dettata, più che da esigenze artistiche, dal suo gusto personale. «Un giorno, parlando con il mio agente», racconta, «gli dissi che preferivo i cognomi brevi. E così, da allora, decisi di utilizzare quello di mia madre ». E pensare che Simon, dopo il reality, era rimasto disoccupato: «Nessuno stilista mi voleva più, era come se quella trasmissione mi avesse marchiato». Così per lui era iniziato un periodo maledetto (anche pervia della fine della storia d’amore con la modella Luciana Francioli) in cui era diventato schiavo dell’alcol, arrivando a bere, per sua ammissione, fino a un litro di vodka a notte. Un momento terribile che è riuscito a lasciarsi alle spalle grazie all’aiuto di uno psicologo e della recitazione. «Un giorno mi sono fatto forza e mi sono presentato ai provini per Carabinieri 7. Quando mi hanno preso, ho capito che era un segno del destino per cominciare a cambiare. Così è iniziata la mia carriera di attore». Una carriera che gli ha già dato tante soddisfazioni e ora è nel pieno del successo della fiction di Canale 5 Le tre rose di Èva 2, che ha per protagonisti Roberto Farnesi e Anna Safroncik, dove interpreta don Lorenzo. In pochi, una volta usciti dal Gì sono riusciti a diventare attori. Tu ce l’hai fatta. Qual è il segreto? «Con questa vocazione si nasce, non ci si può improvvisare. Devi consegnare la tua vita al mestiere d’attore, devi vivere con i colleghi, informarti, leggere libri, seguire le mostre, capire perché accadono certe cose. Per me è quasi una malattia». Una malattia, ma anche un sogno realizzato. «Chiamarlo sogno realizzato è un po’ prematuro. Sono contento, ma ho sempre voglia di migliorarmi. Non mi fermerei mai e questo comporta anche un rovescio della medaglia». Quale? «A volte guardo con invidia i miei amici felicemente fidanzati. Per me, invece, è difficile concretizzare i rapporti ». Perché? «Sono una persona da relazioni lunghe, non prendo mai niente alla leggera. Ma il problema vero è che è difficile stare al mio fianco». A proposito di rapporti d’amore: dopo il Gf6, si mormorava che fosse nata una storia tra te e Laura Tonisi, attuale compagna di Pieraccioni. «Laura e io siamo sempre stati solo amici. Non la sento ormai da anni, ma so che è diventata mamma e sono felice per lei». Dopo il Gfsei entrato nella schiera dei belli della fiction Tv. Ne sei fiero? «Ma io non mi sento bello affatto. E non mi sentivo bello nemmeno quando facevo il modello. Certo, quando mi accorgo di piacere a qualcuno provo una sensazione gradevole, ma non mi comporto mai da figo, nemmeno con le ragazze. Anzi, se una mi interessa davvero, divento timido. In ogni modo preferisco che una donna mi dica che sono bravo a recitare piuttosto che bello». Bravo lo sei, tanto che al Gala del cinema e della fiction di Castellamare di Stabia ti hanno consegnato il riconoscimento come «stella nascente» della fiction italiana. Però sei pure bello. Qual è il segreto della tua forma fisica smagliante? «Dopo gli eccessi del passato, ho iniziato a volermi bene e sono diventato un salutista. Da quattro anni sono vegetariano, anche per rispetto nei confronti degli animali, e la mattina non rinuncio mai a uno spuntino a base di frutta. Bevo due litri di acqua al giorno, vado a correre tutte le mattine e cerco di andare a letto presto. Insomma, mi prendo cura di me stesso». E i risultati si vedono. Fai un figurone anche con indosso la tonaca. A proposito, come ti sei preparato per fare il prete in Tv? «Ho contattato un vero sacerdote e gli ho chiesto di darmi alcune lezioni. Lui ha accettato e abbiamo fatto una serie di incontri nel suo oratorio in cui mi ha insegnato, fra l’altro, a compiere tutti i movimenti giusti che il prete fa durante la messa. Io lavoro sempre sodo quando devo prepararmi a un nuovo ruolo. Nella prossima fiction interpreterò un tennista e già mi sono iscritto ai corsi con un istruttore». In più ti vedremo anche a teatro. «Sì, riproporremo Le tre sorelle di Checov. Oltre a me, sul palco saliranno Sandra Milo ed Erika Blank». Insomma, un artista completo. Ma un sogno nel cassetto ce l’hai? «Recitare in un film di Paolo Sorrentino. Il problema è che, di fronte a un grande come lui, sono certo che già al provino inizierei a balbettare. Ti dico la verità: pur di lavorare in uno dei suoi film, mi accontenterei anche di fare l’usciere».