Katy Perry batte Lady Gaga Miley Cyrus, spinello sul palco

Quest’estate il twerk, ora la canna Miley Cyrus gioca con le provocazioni. Siamo verso la fine degli Mtv Ema (European Music Awards), i premi della rete musicale, quando la cantante americana viene chiamata sul palco per ricevere il premio al miglior video per «Wrecking Ball». Apre la borsetta, tira fuori uno spinello e se lo accende. Fino a quel momento la sorpresa era stata la mancanza di sorprese. «Oh mio Dio, Miley vestita» era il commento che girava su Twitter dopo la sua esibizione in apertura di serata. Avrà anche accennato un twerk, questa volta in compagnia di una nana che arriva da Las Vegas e si fa chiamare Little Britney, le avrà anche sfiorato un seno, ma nulla di paragonabile a quando quest’estate la sua mossa sexy (o volgare, dipende dai punti di vista) col lato b agitato davanti a Robin Thicke sempre per le telecamere di Mtv, aveva bruciato anni di lolite e ammiccamenti e pure il suo passato di stellina Disney acqua e sapone. Bisognerà contare i tweet per vedere se la regina della serata è stata lei o Katy Perry, da pochi giorni sul trono del cinguettio, personaggio mondiale con più follower, 47 milioni, sul social network. La sfida bionda-mora parte sul red carpet: Miley con micro abito che omaggia i morti ammazzati del rap Tupac e Biggie (e sui social qualcuno se la prende) e stivaloni alla coscia e Katy vestita da signorina anni 50. Che poi Katy i dischi li venda in tutto il mondo e Miley abbia più scandali che hit di successo è un altro discorso. Premi spalmati, nessuno oltre le due statuette, nessun dominatore. I più importanti: Miley, quattro nomination, si aggiudica il miglior video con «Wrecking Ball»; Katy Perry come artista femminile batte Lady Gaga (serata no, zero premi su quattro), Miley, Selena Gomez e Taylor Swift; Justin Bieber, anche lui in corsa in quattro categorie, è l’artista maschile dell’anno. La doppietta viene solo a Eminem (hip hop e global icon) e agli One Direction fra gli artisti pop e per il look di Harry Styles, quello con la faccia da mascalzone della boyband. Lo spettacolo. Lo Ziggo Dome sembra un film di fantascienza. Sul palco incombe una struttura a geometria variabile che ricorda un’astronave, i megaschermi viaggiano fra stelle e galassie, si cita Matrix, si sprecano i laser. Presenta Redfoo, già tormentonista due anni fa con gli Lmfao: gioca a fare il pazzo, si lancia sul pubblico, gli scappa qualche battutaccia da caserma. Affascina Katy Perry sospesa a mezz’aria per «Unconditionally», teli colorati la accompagnano verso il cielo. I Kings of Leon ricordano che il rock, anche con una ballad come «Beautiful War», non è morto. Eminem, più che in forma, tiene la scena come pochi altri e arriva a 14 premi, record della manifestazione. Gli altri preferiti dal pubblico (292 milioni di voti) sono Bruno «mr. fotocopia» Mars (canzone), 30 Seconds to Mars (alternative), Macklemore & Ryan Lewis (new), Beyoncé (live), Green Day (rock), Avicii (elettronica), Linkin Park (world stage, i concerti prodotti da Mtv), Austin Mahone (push, gli artisti su cui punta la rete). E da chissà dove spuntano i Tokio Hotel (fan), band ferma da un paio d’annima con minaccia di rientro. Quello che ne esce peggio è Justin Timberlake che, con 5 nomination (come Macklemore), è rimasto a secco.