Kate Middleton e William si trasferiscono in campagna per proteggere George

Centocinquantacinque. Tante sono le “irruzioni” compiute dal giornalista dive Goodman nel cellulare dell’allora signorina Middleton tra il dicembre del 2005 e l’agosto del 2006. Vera e propria opera di spionaggio tesa a carpire i segreti di un fidanzamento che si faceva serio, una ricerca dello scoop senza morale né scrupolo che l’esperto reale del News of thè World mise in atto con il consenso del suo direttore Andy Coulson, oggi alla sbarra con la collega ed ex amante Rebekah Brooks per corruzione e intercettazioni illegali. Un processo che sta appassionando da mesi gli inglesi. Appassionando e indignando, poiché nella rete del News of thè World finirono anche protagonisti di fatti di cronaca drammatici, i cui telefoni vennero non solo messi sotto controllo ma anche manomessi, intralciando in alcuni casi le indagini della polizia. Polizia colpita di striscio dall’inchiesta, si sospetta che furono agenti di Scotland Yard a passare numeri e agende a Goodman e compagnia (poco) bella in cambio di denaro, chiamata oggi a garantire che tutto il materiale in possesso dei giudici non esca dalle loro stanze. Pagine e pagine di conversazioni personali, frasi lasciate in segreterie e sms privati che, parola della corte, se divenissero di dominio pubblico creerebbero non poco imbarazzo ai soggetti sorvegliati. Specie ai componenti della famiglia reale, le vittime più illustri di cui tutti sono curiosi di sapere tutto. Specie a Kate. Era lei il pesce grosso di Goodman, la più facile del clan da spiare: 155 “irruzioni”, dicevamo aH’inizio, contro le 35 compiute ai danni di William, una differenza enorme giustificata dal fatto che il telefono dell erede al trono era considerato dal giornalista più a rischio poiché tenuto sotto controllo anche dai servizi segreti. Ai tempi, invece, Kate non godeva ancora di protezioni particolari a tutela della sua privacy, un invito a nozze per Goodman che, quando venne arrestato nell’agosto del 2006, stava giusto finendo di trascrivere le ultime conversazioni carpitele. Illeciti emersi ora che hanno non solo indignato la duchessa di Cambridge, ma anche suscitato la sua preoccupazione: insiders di corte raccontano di una Kate sottosopra, spaventata non solo per i possibili sviluppi di un’inchiesta zuppa di dettagli scomodi, ma intimorita che la vita sua e della sua famiglia sia ancora nel mirino di cronisti e non solo. L’avrebbe lasciato intendere lo stesso Goodman, dichiarando di non essere stato runico a controllare la principessa, ma di essere stato l’unico a farsi scoprire. E proprio la paura di essere sorvegliata, seguita, ascoltata, magari da persone della corte a lei vicine ma sensibili al frusciare delle sterline, pare abbia convinto Kate ad allontanarsi da Londra. Una “fuga” dettata anche dalla volontà di proteggere il suo piccolo George, che i genitori, al di fuori delle operazioni di “marketing” legate agli affari di famiglia – si veda il trionfale tour in Australia di aprile – sono intenzionati a tenere al riparo da curiosi le cui attenzioni potrebbero trasformarsi in pericolo. Il ricordo di Diana braccata dai paparazzi è un fantasma che non va via. Se l’appartamento della fu principessa Margaret appena ristrutturato a Kensington Palace, nel cuore di Londra, rimarrà la loro residenza ufficiale, William, Kate e baby George trascorreranno gran parte del loro tempo in campagna. Non tanto nel Berkshire, dove c’è la tenuta dei Middleton che tuttavia presenta delle falle a livello di sicurezza, ma nel Norfolk, a Sandringham, una delle residenze ufficiali dei Windsor, da sempre il buen retiro natalizio di Elisabetta IL Che ha donato al nipotino Anmer Hall, una magione alLinterno della proprietà sottoposta a importanti lavori di rifacimento per quasi 2 milioni di euro. Metà per risistemare casa, metà per garantire ai principi la massima riservatezza e sicurezza: alberi ad alto fusto e recinzioni per rendere impenetrabile la proprietà, la trasformazione di un blocco gara- ge/stalle in quartier generale per i poliziotti chiamati a vegliare sui principi 24 ore su 24. Un miniesercito che sembra costi ai contribuenti oltre 12 mila euro al giorno, quasi 5 milioni di euro Lanno, tra elicotteri che perlustrano l’area dove si trovano i principi, guardie armate nascoste nei boschi, polizia ordinaria sulle strade intorno alla tenuta, esperti in bonifiche ambientali e anti-hackeraggio. Una protezione necessaria per allontanare non solo curiosi e giornalisti impiccioni: resta infatti alto il rischio di possibili attentati contro i duchi, giudicati obiettivi altamente sensibili dai servizi segreti inglesi. Allarme innalzato dopo il recente viaggio in Australia, quando due uomini sono stati arrestati nel paese di Winmalee mentre cercavano di intrufolarsi nel seguito di William, dopo che lo scorso febbraio, ai Caraibi, la dimenticanza di una bodyguard di Kate, che lasciò sull’aereo una cartelletta contenente informazioni sui principi, costrinse gli 007 di sua maestà a intervenire. Il tutto anche perché da dieci mesi sono due i “re” da difendere, William e George, che gode al pari del padre del codice di massima allerta, leterno timore di un possibile rapimento come quello che vide protagonista la principessa Anna (vedi box qui accanto). Dopo la sua nascita, il parco macchine dei Cambridge è stato rafforzato con nuovi veicoli blindati, uno dei quali a disposizione di Maria Rorrallo, la supertata di George che a Amner Hall avrà un’ala tutta sua e che è stata addestrata a guidare in condizioni estreme proprio per poter scappare in caso di pericolo, che sia esso un paparazzo o un criminale. Uno dei corsi del Nor- land College, la scuola di Bath che da oltre un secolo fornisce le migliori nanny del Paese a ricchezza e nobiltà, è infatti quello di guida sportiva, con le studentesse portate in pieno inverno in un autodromo scozzese per imparare a sfrecciare tra gli ostacoli anche con pioggia, vento e neve. Così come centrali sono le lezioni di arti marziali per difendere il pupo. Tutte doti che Kate spera ovviamente di non vedere sfruttate. Ma chealloccorrenza…