Kate Middleton e Kate: Cosa cè dietro la scelta del nome?

Era già deciso, fuori discussione: fosse stato un maschietto si sarebbe chiamato George, il nome portato dagli Hannover e già scelto da sei re, a volte fedele a quello di battesimo, a volte no. George, che è poi un regalo alla nonna Elisabetta II, il nome di suo nonno, quello che suo padre, Albert, si impuntò a portare per dare un segno di continuità dopo il terremoto Edoardo VIII. George, un nome della tradizione che William, a dar credito agli esperti conservatore e fedele alla storia di famiglia, aveva già ventilato agli amici, ed ecco spiegato il perché, da due mesi a questa parte, era quello meno pagato da tu tti i siti di scommesse. E non ha cambiato idea il giovane Windsor nemmeno quando gli storici inglesi, chiamati a riempire pagine e pagine d’attesa nei giorni antecedenti la nascita, hanno sottolineato come George non fosse proprio un nome benaugurante. A comprometterlo, non tanto la follia da avvelenamento da piombo che segnò gli ultimi anni di regno di Giorgio III, né i travagli di Giorgio VI, re sotto le bombe, re suo malgrado, ammalatosi per i troppi pensieri e morto troppo presto, almeno questa è sempre stata la convinzione di Elisabetta che condanna l’abdicazione proprio per averne visto gli effetti su chi non è pronto per regnare. A pesare è l’ombra dell’ultimo George di Cambridge, così dev’essere chiamato il figlio di William e Kate, cugino della regina Vittoria e precedente detentore del ducato. Nato nel 1819, George è stato in predicato di diventare re nella tormentata successione di Giorgio III, sempre lui, anche se alla fine gli venne preferita Vittoria, nata due mesi dopo ma da un ramo cadetto. Nei piani di famiglia, la principessa destinata alla Storia sarebbe dovuta diventare sua moglie, non fosse che lei, già tosta fino all’indisponenza, gli preferì da subito un altro cugino, Alberto, ritenendolo “un ragazzino odioso”. Sfumata così l’ipotesi di diventare il principe consorte, George precipitò in un doppio scandalo: il primo, presunto e smentito dalla famiglia, gli attribuiva la paternità del figlio di sua sorella Augusta; il secondo, reale, una relazione con Sarah Fairbrother, attrice nota per le sue performance en travesti e con a carico due figli da due uomini diversi e già ammogliati. Troppo per l’arcigna Vittoria, che negò al cugino il permesso di sposarsi e che per tu tta la vita si rifiutò di riconoscere sia le nozze comunque contratte dai due, sia i tre fialexander gli che nacquero dalla loro relazione, obbligando così George alla restituzione di ogni titolo e patrimonio della Corona dopo la sua morte. Visti i tempi, se Baby George perderà la testa per un’attrice non sarà un grosso dramma, anzi, la naturale tra sformazione di una monarchia sempre più showbiz oriented. Volesse proprio liberarsi dell’ingombrante precedente, una volta re potrebbe al massimo decidere di cambiare nome come peraltro pare voglia fare Carlo, che da decenni ormai starebbe pensando a… Giorgio VII, che fantasia! Magari optando per il suo secondo nome, Alexander, una novità: sarebbe il primo. Uno strappo alla regola dettato a William e Kate dal cuore: fosse stata femmina, avrebbero puntato su Alexandra, certo meno immediato di Elisabetta o Vittoria ma comunque legato alla storia della casata, vedi Alessandra di Danimarca, moglie dell’imperatore Edoardo VII, figura ancora viva negli animi inglesi per le tante battaglie benefiche. Meno opportuno il terzo nome, Louis, che William ha tirato fuori da un lungo elenco per omaggiare il padre. Louis era infatti il nome di battesimo di Dickie Mountbatten, zio del principe Filippo e ultimo vicerè d’India, mentore di Carlo e suo punto di riferimento, nonno di Amanda che intrecciò con il principe di Galles una seria relazione amorosa. Nome inadatto sia per la brutta fine che fece Dickie, l’Ira, l’esercito repubblicano irlandese, fece saltare per aria la barca su cui stava pescando, sia per il pervicace patriottismo british. Vi par possibile che gli inglesi, pronti a sollevarsi indignati contro l’enorme gallo issato in Trafalgar Square perché animale simbolo dell’odiata Francia, siano disposti ad accettare un sovrano che porta lo stesso nome di diciotto re d’Oltremanica?