Kate Middleton è felicissima, ma a William manca Mamma Diana

Per quattro ore si sono coccolati quel segreto, giocando alla famiglia normale. Non hanno avvertito nessuno, nemmeno la regina, e quando le ostetriche e i ginecologi sono usciti dalla stanza, Kate e William hanno realizzato di essere diventati una famiglia. E infischiandosene del mondo che aspettava con il fiato sospeso, si sono presi un po’ di tempo per conoscere il nuovo arrivato. Un bel maschietto di 3,8 chilogrammi (il più pesante erede da cento anni), nato alle 16.24 di lunedì 22 luglio, principe di Cambridge e futuro re d ’Inghilterra (terzo in linea di successione). William è sempre rimasto accanto alla moglie, ha assistito al parto e ha trascorso con lei la notte nella stanza privata della clinica. Poi, consapevoli dei loro doveri, poco prima delle 20.30 (unora dopo in Italia) i neo genitori hanno informato le famiglie. Il principe William ha telefonato personalmente alla regina, al padre Carlo e al fratello Harry e poi a Carole e Michael Middleton. Tutti gli altri lo hanno saputo da una e-mail e da Twitter. In un evidente strappo al protocollo, Kensington Palace ha deciso di dare prima la notizia per via telematica, senza aspettare che la nota ufficiale, firmata dai ginecologi Marcus Setchell e Alan Farthing, fosse affissa sul cavalletto reale dietro la cancellata di Buckingham Palace.

IL COMUNICATO UFFICIALE «Non potremmo essere più felici», hanno comunicato William e Kate alla fine di un’attesa spasmodica di ore, iniziata alle 6 del mattino di fronte alla Lindo Wing dell’ospedale St. Mary di Londra. Giornalisti, reporter, turisti e monarchici di tutto il mondo erano accampati da giorni davanti alla clinica privata o di fronte a Buckingham Palace. Milioni di persone hanno seguito le quasi dodici ore travaglio in diretta tv o in streaming su Internet. Questo e il primo erede al trono deli era digitale e per non perdersi nessun particolare è stara persino creata una app per smartphone.

«NON VEDO L’ORA DI CONOSCERLO» Nonno Carlo, assieme a Camilla, si trovava in Yorkshire. Per tutto il giorno ha atteso la chiamata. «Mia moglie e io siamo felicissimi dell’arrivo del mio primo nipote», ha commentato il principe di Galles. «Diventare nonni e un momento speciale, sono enormemente fiero di esserlo e non vedo loia di conoscere il bebé». La regina, che diventa bisnonna per la terza volta, ha ricevuto la notizia a Buckingham Palace. Lei e Filippo sono contentissimi, si è limitato a dire il suo portavoce. Ma se l’erede fosse nato dopo venerdì Elisabetta II non avrebbe rinunciato alle vacanze in Scozia e lo avrebbe conosciuto solo dopo due mesi. Centinaia di messaggi di congratulazioni sono arrivati da ogni parte del mondo, compreso quello del presidente americano BarackOhama. L’ultimo mistero da svelare sarà il nome del bebé. I bookmaker, che in questi mesi hanno gu ad agn a to una fortuna in scommesse sul royal baby, puntano su James, seguito da George e Henry. Anche in questo caso toccherà avere pazienza e aspettare. Ma la vera attesa era iniziata da più di una settimana perché la data del parto doveva essere il 13 luglio. Tanto che i tabloid avevano rispolverato il vecchio nomignolo della duchessa: Waity Kalie, la Katc che aspetta. Anni fa attendeva l’anello di fidanzamento di William. Oggi si trattava di un’attesa molto diversa. Addirittura storica. Da 31 anni la famiglia reale e i sudditi non assistevano a lla nascita di uncrcdc al trono. E sono passati 120 anni dall’ultima volta che un monarca ha conosciuto il pronipote destinato un giorno a governare. Vittoria era ancora regina quando nacque Edoardo . Con questo bambino spunta l’alba di una monarchia britannica moderna, più in sintonia con la realtà e con il popolo William e Katc saranno genitori (quasi) normali. Lui cambierà i pannolini, lei non lascerà mai il suo bambino per un viaggio ufficiale lontano da casa. Entrambi cercheranno di dare al primogenito una vita ordinaria, con pochi privilegi e possibilmente senza le rigidità di un’educazione improntata ai protocollo e all etichetta di palazzo. La duchessa di Cambridge sarà inevitabilmente paragonata a Diana, che portava William e Harry da McDonald’s, che li accompagnava personalmente a scuola e saliva con loro sulle giostre dei parchi di divertimenti.

Pagine: 1 2