Kate Middleton: Cibo crudo, cosi riesce ad entrate in una taglia 38

Cattura

Un tempo erano proteine in abbondanza, fasi d’attacco, crociera, consolidamento e stabilizzazione da attraversare a testa bassa (sul piatto). Con quella dieta, Kate passò da una 42 a una 40 giusto in tempo per infilarsi l’abito nuziale di McQueen, regalando ai sudditi il sogno e al contempo planetaria popolarità a monsieur Dukan, il nutrizionista francese scoperto da mamma Carole e presto planato sulle tavole di un esercito di signore pronte all’emulazione al grido di: «Carboidrato non avrai il mio scalpo». Chissà se ora le suddette guerriere anticiccia saranno pronte ad abbracciare pure il nuovo regime alimentare della sempre più bidimensionale duchessa di Cambridge, decisamente più semplice per quanto, almeno all’apparenza, ancor meno gustoso: cibo nudo e crudo. A svelare al Daily Mail il segreto, lo stesso che ha consentito ad Angela Merkel di perdere 10 chili in quattro mesi, il solito “amico” incapace di abbuffarsi degli affari suoi, pronto a raccontare come nelle cucine di Kensington Palace i fornelli si accendano solo per cucinare le pappe di George e i ruspanti poiletti con patate tanto cari a William. Kate si limiterebbe invece ad aprire il frigo e a disporre nei piatti pesce, carni e verdure così come sono, mescolandoli con altri ingredienti rigorosamenti freschi. Ad esempio il salmone: lo tagliate a fettine fini-fini, lo marinate con limone, lime e spezie et voilà, la ceviche alla brasiliana è servita. O ancora il gazpacho andaluso, ghiotto mix di pomodori, peperoni, cetrioli e cipolle che Kate epura però del pane, alimento proibito poiché cotto. La regola base del crudismo, che nella terra di sua maestà si dice raw food, è infatti che tutte le materie prime non vengano sottoposte a una temperatura superiore ai 37 gradi, oltre i quali le vitamine e gli elementi nutritivi del cibo prendono a corrompersi. Tra i suoi vantaggi non c’è solo il tenere sotto controllo l’ago della bilancia, ma anche e soprattutto bloccare i radicali liberi che favoriscono, tra gli altri effetti negativi, l’invecchiamento. Kate vi si sarebbe convertita per rinforzare capelli e unghie messi alla prova dall’allattamento, migliorare l’elasticità della pelle, oltre ovviamente che per recuperare il peso forma. Arrivando, giura sempre l’amico impiccione, a una taglia 38, complici anche gli esercizi che la personal trainer delle celebrities londinesi Louise Parker ha messo a punto per la principessa, già in grado cinque settimane dopo la nascita di George di vestire gli abiti pre-gravidanza. Kate starebbe seguendo la meno estrema delle forme crudiste, quella onnivora aperta a tutti i cibi, anche ai derivati animali. Nessuna svolta vegan-vege- tariana, sebbene la futura regina sembra abbia deciso di limitare la carne a un unico appuntamento settimanale prediligendo abbondanti porzioni di pesce. Quotidiana è invece l’assunzione di bacche di goji, ricche di vitamine C ed E, e latte di mandorla, un concentrato di antiossidanti, che dopo l’uscita del Daily Mail sono praticamente spariti dai banchi dei supermercati. Anche perché, contemporaneamente alle rivelazioni culinarie, Kate è tornata a comparire in pubblico sottile come un fuso, per alcuni persin troppo, mostrando gli inequivocabili risultati del suo nuovo lifestyle. E spegnendo così le voci che la volevano incinta al terzo mese di due gemelli.