Kate e William: Snobbano il palazzo, si sono rifugiati dai parenti di lei

Sua Altezza reale principe George Alexander Louis è al mondo da pochi giorni, eppure ha già rivoluzionato la monarchia inglese. Il primogenito del principe William e di Kate Middleton sarà il primo re borghese della storia moderna e come un commoner ha iniziato la sua vita. A Bucklebury Palace e non a Buckingham. Bucklebury è il nome nel villaggio di campagna dove vivono i nonni materni, Carole e Michael, e dove la neo famiglia si è subito precipitata dopo una sole notte a Kensington Palace. Stravolgendo qualsiasi protocollo, William si è preso due settimane di paternità. Kate ha rifiutato di assumere una babysitter ed entrambi hanno scelto di star lontani da corte, preferendo la quiete e l’intimità di casa Middleton. Quasi una coppia normale, certamente una coppia moderna, che sta attentamente bilanciando il desiderio d ’indipendenza con gli obblighi che la tradizione impone.

L’HA CHIAMATA «POPPET» (PICCINA) Lo si è visto subito quando sono usciti dall’ospedale St. Mary, martedì 23 luglio, con in braccio il bambino. Emozionati ma sereni. William si è perfino lasciato andare e ha svelato involontariamente il nomignolo con cui chiama Kate: «poppet», piccina. Davanti ai cronisti, che sbraitavano domande sul neonato, ha scherzato: «Devo ammettere che ha un paio di polmoni potenti. A chi somiglia? A Kate, per fortuna. E grazie a Dio ha più capelli di me». La moglie assicurava invece che William ha già cambiato il pannolino e se l e cavata benissimo. E poi via sulla Range Rover, Kate dietro con il bimbo, William alla guida. Una normalità così banale da stupire. Perché questo pupo sarà un giorno (molto lontano, almeno tra 50 anni) re Giorgio VII, leader della Chiesa anglicana e capo di Stato in 16 Paesi del Commonwealth. Porta lo stesso nome di altri sei sovrani prima di lui, ma Alexander è una scelta personalissima della duchessa di Cambridge (anche se Alexandra è il secondo nome della regina e George quello del padre, il sovrano balbuziente del bellissimo film // discorso del ré). Louis suona invece come un omaggio all’amato zio e mentore di Carlo, Louis Mountbatten, assassinato dall’ira nel 1979- Il Palazzo però sottolinea che i nomi non sono stati imposti da nessuno, la coppia ha valutato liberamente diverse opzioni. Ed è sicuramente così, perché finora William e Kate hanno fatto a modo loro e preso decisioni coraggiose e mature. Consapevoli di allontanarsi dal solco della tradizione, ma mai irrispettosi del passato e delle origini di William. Così la royal munì, dopo aver partorito in modo naturale e senza l’uso di antidolorifici, ha fatto sapere che il piccolo sarà allattato al seno. Niente biberon, perciò, ma regolari poppate che George sta già dimostrando di gradire. In passato, così fece anche Lady Diana con William e Harry. E perfino Elisabetta con il principe Carlo. La coppia non è ingenua. Sa che, come primo erede dell’era digitale, proteggere George da Facebook, Instagram e Twitter sarà impresa ardua se non impossibile. Può testimoniarlo lo zio Harry, fotografato nudo a Las Vegas da uno sconosciuto. Anche per questo ridurranno la possibilità di soffiate alla stampa occupandosi il più possibile del bambino, senza uno stuolo di servitori al seguito. E affidandosi più allàmbiente do mestico di casa Middleton che all’algida compostezza delle residenze reali.

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