Juventus-Lazio Diretta Streaming Live Tv

Antonio Conte che fatica a trattenere l’amarezza per il mercato, è un film; Antonio Conte che “invita” i giocatori ad assaltare il fortino della Lazio come se il recente incrocio di Supercoppa non fosse mai esistito, è un altro film. Stasera lo Stadium spalanca le sue ali alla prima uscita casalinga della Juventus e l’intenzione è chiara: nessun timore né pietà per chi, appena due settimane fa, è stato sommerso di reti in un Olimpico bianconero. Dal francese si attendono ulteriori conferme. Conte ai giocatori chiede equilibrio tattico: la forma non è ancora al meglio dei campioni d’Italia, il tecnico si affiderà al 3-5-2 che ha battuto la Samp a Genova, con Paul Pogba atteso a ulteriori conferme e la coppia Tevez Vucinic superconfermata in avanti. FEELING Conte tiene basso il fuoco dell’entusiamo: «Dopo il 4-0 in Supercoppa la partita di campionato non si gestisce diversamente dalle altre – dice l’allenatore -. Quella era una gara unica che assegnava un trofeo e siamo felici di averla vinta noi. Punto e a capo. Questo sarà un match totalmente diverso, contro una Lazio ostica e attrezzata per lottare con noi per le prime posizioni. E dopo la sconfitta di Roma, loro avranno certamente qualcosa in più dato dalla sconfitta». Ma il feeling conclamato tra il comandante in capo e la truppa juventina lascia tranquilli. Conte lo sa: «Al terzo anno non devo spiegare ancora ai miei giocatori cosa voglia dire tenere alta la concentrazione, fare attenzione. Sappiamo che incontreremo delle difficoltà, ma vogliamo anche crearne alla Lazio. La differenza tra noi e loro non sta nel 4-0 di Supercoppa, l’ho già detto e lo ripeto. Dovremo fare grande attenzione ed essere tutti al 110%». E se i bookmaker vedono un abisso tra le due squadre, Conte smorza i toni: «Vuol dire che hanno grande fiducia nei nostri confronti, ma mi sembra esagerato. Mi auguro che i bookmaker abbiano ragione. Però la Lazio ci ha sempre fatto soffrire e noi dovremo essere molto bravi nel saperli affrontare con testa e cuore, prima ancora che con le gambe».

ESEMPIO Intanto la Juve di Conte è sempre più presa a modello. «Col 4-2-4 a Bari ho iniziato a capire che questo sistema poteva essere utilizzato da altri. Ma non contano i numeri, piuttosto i principi di gioco: se io vedo giocare la Juve, vedo delle situazioni che possono suscitare la curiosità da parte di altri, e magari da alcune squadre posso carpire dei segreti per migliorare alcune cose. La Juve, in questo senso, ha fatto scuola». Tutto vero, mastro Antonio…

E’ il destino dei grandi campioni. Stasera per la prima volta Carlitos Tevez giocherà allo Stadium e ha subito la possibilità di entrare nella storia della Juventus. Come i grandi. Più dei grandi. E non per il numero dieci che porta sulle spalle. L’Apache, per rendere l’idea, se segnerà contro la Lazio raggiungerà Roberto Baggio che nelle prime tre partite ufficiali (quindi solenni) con la maglia bianconera ha firmato tre reti. Due su rigore, però, mentre l’argentino è andato a bersaglio solo su azione. Mica una cosa di poco conto. Un’occasione unica e irripetibile per entrare nella leggenda juventina dopo appena due mesi. Lui lo sa bene e ci proverà. Anche se al primo posto ci mette sempre la squadra.Vuole vincere. Nella sua mentalità calcistica c’è solo il successo, il resto viene dopo, molto dopo. E lo ha dimostrato in queste prime partite dove si è messo, anima e corpo, a disposizione dei suoi compagni. Assist per tutti, rincorse a centrocampo per catturare palloni, per poi ripartire con slancio. Un atteggiamento che ha conquistato pure i suoi compagni che stravedono per lui. Buffon e Chiellini (capitano e vice) hanno speso parole importanti.