Justin Timberlake: “Con le donne sono stato a lungo sfortunato”

justin-timberlake

Continuiamo la serie di servizi dedicati alle nuove stelle di Hollywood, attori e attrici che, con film di grande successo soprattutto in questo ultimo anno, stanno lasciando un segno nel leggendario firmamento del cinema, con Justin Timberlake, l’attore statunitense che ha interpretato film come The Social Network, nel 2010, Amici di letto, nel 2011, e, quest’anno, Inside Llewyn Davis, dei fratelli Coen, che ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival del cinema di Cannes. Timberlake è anche entrato nella storia della musica, grazie a milioni di dischi venduti in tutto il mondo con successi come Cry Me a River, Rock Your Body, Justified, un po’ come in passato è accaduto a un mito inossidabile dello spettacolo, l’attore e cantante Frank Sinatra, scomparso a ottantadue anni nel 1998. Recentemente l’ultimo album di Timberlake, The 20/20 Experience, è stato al vertice della classifica dei dischi più venduti del 2013, avendo superato in pochi mesi il milione di copie vendute. Ma Timberlake è sotto i riflettori e al centro delle polemiche anche per il video della sua nuova canzone, Tunnel Vision, talmente a luci rosse che YouTube, uno dei siti Internet che lo diffondono, dopo averlo oscurato ora ne permette la visione soltanto ai maggiorenni. Ma non è una n o v ità per Timberlake, da sempre abituato a stare sotto i riflettori. Sin dalla nascita a Memphis, nello Stato americano del Tennessee, culla della musica country, del blues e del rock, il 31 gennaio 1981, ha cominciato a primeggiare e a fare centro, qualsiasi cosa decidesse di fare. Justin è cresciuto con la madre Lynn dopo che il padre aveva abbandonato la famiglia quando lui non sapeva ancora camminare. Sua madre cantava e recitava, ma si adattava anche a umili lavori per andare avanti. Era un bambino quasi perfetto: primo della classe, il migliore dell’algebra che raccoglieva gli studenti bravi in matematica, campioncino della squadra locale di pallacanestro e con un vero talento naturale per la musica, tanto che a undici anni vinse il suo primo concorso musicale. Proprio allora in un tema scolastico si descriveva così: “Mi chiamo Justin e credo di dovere dire subito che canto. Infatti ho appena vinto sedicimila dollari in un concorso a Nashville. Ok, e per il canto è tutto. Adesso parliamo della mia infanzia. Nello sport ho un buon carattere, il mio gelato preferito è quello con le scaglie di cioccolato e mi piace la pallacanestro. Con questo mi sembra di avere detto tutto. Ora devo andare. Con entusiasmo, JT”. Insomma, era un ragazzo determinato che ha iniziato da bambino a darsi da fare, partecipando ad alcuni spot pubblicitari, finché sua madre riuscì a farlo scritturare, nel 1993, quando aveva dodici anni, per il Mickey Mouse Club, un seguitissimo programma televisivo per ragazzi, in onda su Disney Channel. Due anni dopo Justin formò la prima band, gli ’N Sync, e negli anni successivi, dal 1996 in poi, era già in tournée per il mondo con contratti da milioni di dollari e milioni di ragazzine di tutto il mondo che lo adoravano e che cantavano i suoi brani più celebri dei suoi album, da quello del debutto, *NSYNC., del 1997, che vendette undici milioni di copie, a No Strìngs Attached, del 2000, e Celebrity, del 2001. «All’improvviso tutti volevano conoscere tutto di me e si entusiasmavano nel sapere che porto il quarantacinque di scarpe, che mangio cereali, che gioco a golf, che colleziono scarpe da ginnastica e che fra i miei tatuaggi c’è ima marionetta», ricorda sempre Timberlake. «Non capivo che cosa stesse accadendo, mi trovai catapultato in un mondo compietamente differente da quello della provincia in cui ero cresciuto. Ma mi piaceva e decisi di buttami». Il suo volto da bravo ragazzo finiva sempre più spesso sulle copertine dei giornali di tutto il mondo e, quando per qualche anno fece coppia fissa con Britney Spears, la cantante sua coetanea altrettanto famosa che aveva conosciuto a dodici anni al Mickey Mouse Club, fu ben presto soprannominato il fidanzatine d’America. Timberlake faceva centro, sempre. C’era la musica nella sua vita, c ’erano contratti milionari e i Grammy Awards vinti, i più prestigiosi premi musicali del mondo, e lo stesso accadde quando, nel 2002, decise di sciogliere il gruppo degli ’N Sync e di diventare solista. Eppure, a un certo punto, la musica sembrò non bastargli più. Per questo decise di intraprendere un’altra camera, quella di attore: «Ho l’ossessione di perdere tempo, di sprecarlo, di usarlo male prendendo strade sbagliate», dice per spiegare la sua scelta. «Ricordo come se fosse ieri un mio professore delle scuole medie che un giorno mi disse: “Datti degli obiettivi realistici nella vita, ragazzo. Non c’è soltanto la musica, non c’è soltanto lo spettacolo”. Ponili degli obiettivi: è quello che mi sforzo di fare ogni giorno». Anche con il cinema fece centro. Riuscì subito a emergere dimostrando di avere non soltanto una voce splendida, ma anche un naturale talento di interprete ,come si è visto in Edison City e Alpha Dog, entrambi del 2005, Black Snake Moan, del 2007, Southland Tales – Così finisce il mondo, del 2006. Tutto in questi anni gli è riuscito bene: ogni canzone, da Like I Love You a SexyBack, a My Love, è stata un successo, ogni film un trionfo. «Il segreto? Se si mette il 150 per cento in quello che si fa, allora ci si può sempre aspettare il 100 per cento di ritomo», spiega sempre. «È quello che mi ha insegnato la mia mamma da bambino, e finora, per me, ha funzionato. E poi sono un perfezionista. Me la prendo con me stesso quando non faccio del mio meglio. A questo punto non posso rinunciare né alla musica né al cinema, ma mi sforzo di tenere le mie due carriere separate, in modo da dare il meglio di me stesso a tutte e due». Soltanto nell’amore sembrava non avere successo: «A volte le persone ti sembrano perfette. Poi scopri che non sono così», disse lapidario commentando la fine della storia con Britney Spears. Svanì anche quella con l’attrice Cameron Diaz, sua compagna inseparabile per tre anni, dal 2004 al 2007, ma ancora oggi legata a lui da una grande amicizia. Pareva mancargli soltanto l’amore, quello vero. Ma ha trovato anche questo cinque anni fa, quando ha iniziato a frequentare Jessica Biel, l’attrice di Quello che so sull’amore e Hitchcock, entrambi del 2012, che conobbe a una festa e che ha sposato il 19 ottobre dello scorso anno lontano dai riflettori di Hollywood, a Savelletri, in Puglia, mandando in frantumi i cuori di milioni di sue fans. «Con Jessica sono felice perché il nostro amore non è organizzato ma improvvisato», racconta Timberlake a chi gli domanda il segreto del suo matrimonio. «È una storia in cui riesco a mostrare tutto di me senza nascondermi dietro stereotipi, perché Jessica è la mia migliore amica. Spesso guardandola quando lei non se ne accorge mi capita di pensare: “Justin, se anche da ora in poi ti dovesse succedere di sbagliare tutte le scelte, sai di avere fatto quella giusta sposandoti con Jessica”. Con lei mi sto godendo il meglio della mia vita, bella e piena, le piccole cose che non ho mai apprezzato, come passeggiare mano nella mano». Justin il romantico questa volta ha fatto centro anche nell’amore.