Jessica e Ciro Immobile: l’album delle nozze mondiali

L’attaccante del Torino e della Nazionale ha fatto il suo gol più bello: ha sposato Jessica, madre della sua piccola Michela. «Mi tremavano le gambe», confessa in esclusiva a “Diva e donna”. «Avevo un po’ d’ansia ma, dopo la cerimonia, è stata festa grande». «Lui pazzo di sua figlia», dice Jessica, «io vengo già per seconda». «Un anno fa abbiamo rimandato le nozze per gli Europei, adesso rimanderemo il viaggio di nozze per i Mondiali» I1 capocannoniere della serie A ha fatto il suo gol più bello: ha sposato Jessica Melena, madre di sua figlia Michela. In un caldo pomeriggio di primavera al Santuario San Camillo de Lellis a Buc- chianico, un paesino a pochi chilometri da Chie- ti dove è nata la sposa, l’attaccante del Torino (oggetto del desiderio di tante squadre, anche straniere) e della Nazionale, prima di partire per i Mondiali, si è regalato una festa in famiglia. Un matrimonio che i due giovani si sono meritati doppiamente: si sarebbe dovuto celebrare un anno fa, ma Immobile era impegnato negli Europei Under 21 e, nonostante tutto fosse già stato fissato con largo anticipo, è saltato. «È stata un botta. Sono rimasta malissimo», racconta Jessica. «La cosa più brutta è stato telefonare e dire: “Scusate non mi posso più sposare”. Ma il motivo era valido quindi va bene così». Stavolta è “sì”. Come vi sentite? Ciro: «È un momento delicato per me, sono arrivate mille cose tutte insieme, ma tutte belle. Mi sono emozionato, lo ero già il giorno prima, mi tremavano le gambe. Però dopo la cerimonia mi sono divertito, volevo che fosse una festa e così è stato: c’erano tutte le persone a me care, un centinaio tra amici di sempre e parenti che sono arrivati dalla Campania. In fondo siamo due ragazzi di poco più di venti anni, dobbiamo anche divertirci. Visto che poi non ci sarà neppure il viaggio di nozze». Già, niente viaggio di nozze… Jessica: «Non fa niente. Sono più contenta di non farlo. Spero però di andare in Brasile, ma non diciamo ancora niente. Quando l’anno scorso abbiamo riprogrammato per quest’anno la data del matrimonio, non pensavamo, né io né lui, che solo un anno dopo Ciro sarebbe stato nella Nazionale e poi che andasse ai Mondiali. Abbiamo pensato solo a programmare una data di fine campionato». Nel frattempo avete fatto una figlia Michela, nato il 30 aprile 2013… Ciro: «Jessica è un po’ gelosa perché sa che sono pazzo di lei… Michela è un mix di noi due: ha i miei colori, ma i lineamenti della mamma». Jessica: «Ero già al secondo posto prima di sposarmi… Lui è innamorato di sua figlia». Chi vi ha aiutato nell’organizzare le nozze? Jessica: «Ho fatto tutto da sola, tutto io, ne sono fiera, e in pochissimo tempo. Anzi, in verità mi hanno telefonato tante wedding planner che avrebbero voluto aiutarmi ma io avevo già le idee chiare. Il vestito da sposa è stato un colpo di fulmine, un po’ come quello avuto con Ciro: era in vetrina in un atelier davanti a casa mia a Torino. Sono entrata, ne ho provati un paio, e l’ho scelto. La chiesa è la mia parrocchia e ho sempre desiderato che ospitasse il mio matrimonio. Il ristorante, invece, era adatto per una festa: c’era stata mia madre per un Capodanno e sapevo già che si mangiava molto bene. Come menù volevo un aperitivo a buffet abbondante e poi la cena seduta a base di pesce. La verità? In cinque gorni ho scelto tutto». Velocissima… In effetti vi siete conosciuti solo due anni e mezzo fa. Jessica: «Lui giocava nel Pescara. Dopo due mesi mi parlava già di nozze». Ciro: «Jessica è una ragazza che mi dà tranquillità, ed è la cosa di cui io ho più bisogno. Al di là della sua bellezza, che tutti vedono, ha un carettere unico e mi fa stare bene. È solo un po’ testarda ma lo sono anche io. Non mollo mai».