J-AX: “Cambio tutto e riparto dalla Carrà”

Anno nuovo, vita nuova. Siamo a Milano, nella sede di «Newtopia», l’etichetta discografica che pochi giorni fa hanno fondato J-Ax (il vero pioniere del rap italiano) e Fedez (la più brillante tra le nuove leve). Le pareti odorano ancora di vernice fresca, ma c’è già tutto l’indispensabile: un frigobar, computer ovunque, una cabina come quelle delle sale giochi Anni 80. J-Ax mi accoglie con un sorriso, andiamo nel suo studio, mi offre da bere. E a un certo punto, all’improvviso, si toglie il cappellino. Non l’avevo mai visto senza. Provo a far finta di niente. Intanto mi spiega come mai ha scelto di partecipare alla seconda edizione di «The Voice». «Ero annoiato e avevo bisogno di cambiare strada» racconta. «Ho lavorato molto in questi anni, il mio ultimo album e il tour sono andati benone. La tv è solo una delle cose che ho scelto per rivoluzionare la mia vita». Ha anche abbandonato la sua etichetta dopo 20 anni. «È successo una settimana prima che il team di “The Voice” mi contattasse. Avevo bisogno di lavorare in prima linea, senza intermediari. Quelli della redazione del programma sono arrivati al momento giusto, in punta di piedi, consapevoli che i talent non mi sono mai piaciuti. Mi hanno convinto. E adesso non vedo l’ora di iniziare». Come hanno fatto? «“The Voice” è l’unico talent che ospita cantanti di ogni età, anche chi ha avuto una carriera e non è arrivato dove voleva. Ci sono Pelù e Noemi, discograficamente rilevanti e attivi. Mica come Morgan. E poi c’è Raffaella Carrà». Vi conoscevate già da tempo, vero? «Mi ha voluto nelle sue trasmissioni per tre volte. In una di queste rappò alcune “barre” scritte da me per lei. È una delle donne pioniere della tv, è parte del patrimonio culturale del Paese. Non puoi rifiutare un lavoro al fianco di una leggenda». I fan questa decisione di fare tv un po’ non gliela perdonano. «Quando ho scritto su Facebook di questa nuova avventura la maggior parte di loro è stata colpita più che altro dal fatto che mi complimentavo con Maria De Filippi per aver portato il rap ad ‘‘Amici’’». Maria ha dichiarato che c’era il suo zampino. «Ho incontrato in aereo il suo ufficio stampa, Betti Soldati. Mi ha spiegato che stavano cercando un rapper e mi ha chiesto se potevo dare loro una mano. Volevo che Maria De Filippi mi contattasse personalmente. L’ha fatto e la cosa mi ha lusingato». Poi Moreno ha vinto ed è diventato un fenomeno. «Maria, lo ripeto, è stata grandiosa in quell’occasione. E aggiungo che è da stupidi negare la bravura di artiste come Emma e la Amoroso». Che «coach» sarà? «Ho già detto agli autori che avranno un problema in più di cui occuparsi. Sarò senza filtri. Non farò il sostenitore dei rapper, ma di chi ama davvero la musica». C’è in vista un nuovo album? «Sì, ma non è detto che esca a breve. Voglio costruire una scaletta di brani importanti. Quando arriverò ad averne molti, li pubblicherò. Senza fretta». Non posso più nasconderlo, vederla senza cappuccio mi ha destabilizzato. «È per il nuovo tatuaggio sul capo? Lo mostrerò sulla copertina del mio nuovo disco. Fino ad allora, rimarrà un segreto». E quindi io non posso anticiparvi niente. Ma vedrete, vedrete…