Iva Zanicchi: “La mia unica stonata? La politica”

go to link By on 27 dicembre 2013
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distributed data networking project thesis La cantante ha appena pubblicato un nuovo album, “ In cerca di te” , («M ’è tornata la voglia di cantare»), e annuncia che non si ricandiderà al Parlamento europeo: «Mi hanno massacrata. Un anno fa avevo voglia di andarmene, ma ora che è in difficoltà non lascerei mai Berlusconi». « L ’amore con Fausto Pinna va benissimo. Ho l’ambizione di portare la mia vita in teatro» ’Iva aumenta. E non solo pervia dello spaghetto (apprezzatissimo) con le vongole. La Zanicchi è la voluttà fatta onorevole. Prima mi accerchia, poi mi costringe quasi con la forza ad assaggiare i babà con la crema pasticciera. «Non te ne pentirai». Non me ne pento. Ristorante romano a due passi dalla Rai. Mara Venier freme negli studi di Domenica in. La sua ospite è in ritardo per le prove. Una Zanicchi inedita, quasi di nicchia, che canta jazz, swing e blues nel suo ultimo album, In cerca di te, viaggio antologico nella meraviglia color seppia della canzone italiana. Irriconoscibile anche nella foto di copertina, glamour anni ’50. La Venier aspetta, ma il babà va finito. Come va l’umore? «L’amore?». No, l’umore. «Ah, m’avevi fatto sbatter l’occhio…». Dell’amore parliamo dopo. «L’amore va benissimo, l’umore va a sbalzi. È tipico dell’età, ma umorale io lo sono sempre stata. Sono una ragazza esuberante. E le persone allegre, poi, quando sprofondano…». Che fa Iva quando sprofonda? «Da depressa cerco la solitudine. Mi dà fastidio tutto, i rumori, le persone che urlano. Vedo nero. Ma dura poco». Scattano gli anticorpi. «Mi analizzo a fondo. Mai ricorsa allo psicologo io. Vedo tutta la sequenza, capisco il perché, affronto la cosa e mi passa». Non vado avanti se non mi togli una curiosità. Quella volta dalla Carrà che crolli addormentata con il mago… «Tesoro, ancora questa storia dopo dodici anni… Quella scena ha avuto un milione di cliccate. I titoli: “Iva che fa la cacca in diretta dalla Carrà…”». Fingevi o no di dormire? «Ma certo che fingevo. Sono una grandissima attrice. Secondo te, un maghetto qualunque viene dalla Spagna e addormenta così la Zanicchi? Ho dato una mano al suo impresario. Sono una donna generosa io. Mi sono fatta segare due volte dai maghi». Ci sono cascati tutti. «Ho fatto finta di cadere in trance. Poi, per assecondare il mago, al risveglio doveva scapparmi la pipì». L’hai quasi fatta in diretta. «Panico vero in studio. Carlo Conti era sconvolto. Mi ha coperto mentre facevo finta di abbassarmi i pantaloni». Nel milione che ha cliccato su YouTùbe ci sarà pure qualche tuo collega del Parlamento europeo. «Non lo so. Dopo questa intervista, di sicuro faranno la fila».Tomi dopo quattro anni con un tuo album. La Zanicchi chiude con la politica e ritorna al canto? «Mettermi in politica è stato un triplo salto mortale. Un’artista che fa questo è considerata un’intrusa, t’ammazzano. Ho sentito quasi l’odio su di me. E sì che io pensavo ingenuamente: ho avuto tanto dalla gente, ora posso restituire qualcosa…».

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