Isabella Ferrari, A cinquant anni, lei è instancabile

Cattura

Ha sempre messo al primo posto la libertà. Di sedurre, di fare scelte controcorrente, di fare fitwalking (la camminata veloce) per il gusto di farlo e non perché costretta a tenersi in forma. Del resto gli anni passano anche per Isabella Ferrari, ma lei non se ne cura: i (pochi) segni del tempo ha imparato a girarli a suo vantaggio per conquistare la scena, sempre e comunque. E così la sua mattinata di sport a Villa Borghese diventa l’occasione per accendere su di sé una luce speciale. Consapevole del suo fascino, Isabella attira l’attenzione del marito, Renato De Maria, che la stringe e la bacia a ogni passo: sembrano una coppia di ragazzini innamorati! Lui è il suo regista di riferimento, lei la musa ispiratrice. Insieme hanno partecipato fuori concorso alla 71a Mostra del Cinema di Venezia col film La vita oscena, tratto dall’omonimo romanzo di Aldo Nove. Una pellicola coraggiosa, che narra la storia di un ragazzo sprofondato in un abisso di alcol e psicofarmaci finché non intraprende la sua risalita verso la salvezza. «Il libro girava da tempo in casa mia e c’era l’idea di farne un film», ha raccontato l’attrice. «Ho realmente pianto in alcuni punti e ho detto a Renato che se l’avesse girato avreb be dovuto prendermi per ruolo della madre. Una donna che non infligge senso di colpa, una hippie che vive senza pensieri». Nella vita vera la Ferrari è mamma di tre figli: Teresa (avuta dallo stilista Massimo Cisti, scomparso nove anni fa), Nina e Giovanni nati dalla storia con De Maria, sposato tredici anni fa. «Io e Renato ci siamo sposati il giorno del battesimo di Giovanni, senza avvisare nessuno. La sera ci siamo ritrovati a letto e avevamo tutti e due questa fede che sembrava troppo pesante. Allora ce la siamo tolta», ha confessato lei. Dare scandalo non la spaventa affatto. Nemmeno al cinema si è mai tirata indietro, anzi, ha costruito un’intera carriera proprio su scelte professionali coraggiose. Isabella Ferrari, all’anagrafe Fogliazza, ha cominciato vincendo a quindici anni Miss Teenager, concorso di bellezza destinato alle minorenni. Poi Gianni Boncompa- gni l’ha portata in tivù e i fratelli Van- zina le hanno regalato la popolarità al cinema dandole il ruolo di Selvaggia, l’indimenticabile biondina di Sapore di mare. Da allora, tante cose sono cambiate nella sua vita. Soprattutto è cambiato l’approccio al lavoro. Isabella ci ha messo un po’ a recuperare il successo improvviso degli esordi. La fiction Distretto di polizia e il personaggio del commissario Giovanna Scalise le hanno fatto da trampolino di (ri)lancio per poter fare oggi quello che ama davvero, film impegnati e tanto teatro. Il palcoscenico è il suo amore più recente: più di quattrocento spettacoli portati in scena in appena tre anni e la valigia sempre pronta per la tournée. Ma la Ferrari sa anche rallentare e fermarsi ai box. Quest’anno, quello delle cinquanta primavere, se l’è preso per stare di più in famiglia. E per fare ciò che la rilassa quando non ha gli obiettivi puntati addosso: andare in palestra, fare yoga, stare all’aria aperta col marito a condividere sudore e pensieri. «Il nostro tête-à- tête è la camminata», ha spiegato l’attrice. «Un’ora e mezzo almeno, in qualsiasi posto ci troviamo». Insomma, basta passeggiare al parco col proprio uomo per ritrovare l’intimità. Parola di Isabella.

Cattura