«Io e le parcelle da 28milioni» Parla il legale del caso Fonsai

L’uomo misterioso dalle parcelle milionarie, 28 milioni regolarmente fatturati a Fonsai per i sinistri solo negli ultimi tre anni, è un avvocato napoletano di 83 anni, Mario Tuccillo, penalista (ha difeso anche Ciriaco De Mita) ed esperto di frodi assicurative. Su di lui, all’interno della compagnia sia sotto il controllo della famiglia Ligresti e poi sotto la guida di Piergiorgio Peluso, si erano appuntati pettegolezzi vari e sospetti per il suo rapporto privilegiato con l’ex presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, e con l’ex amministratore delegato di Fonsai, Fausto Marchionni. Insomma che fosse un intermediario di denaro. Che incassasse e poi girasse tangenti. Sono in parecchi a parlare di Tuccillo con ilpmdi Milano Luigi Orsi. Per il consulente di Fonsai Fausto Gismondi, il numero di parcelle era «esorbitante». E il dirigente dell’Isvap Massimo Montesanti dice: «Non mi sorprenderebbe se i loro rapporti non fossero cristallini. Per quanto lo conosco, Tuccillo è più che altro un faccendiere». Anche nell’inchiesta di Torino sul falso in bilancio di Fonsai il nome dell’avvocato Tuccillo era venuto fuori come possibile intermediario di tangenti a Giannini. Ma le indagini della Guardia di Finanza non hanno trovato riscontri. Così come anche quelle interne di Peluso: «All’epoca feci un controllo sommario sui volumi di operatività di Tuccillo e non emerse nulla di particolarmente sospetto», ha dichiarato a Orsi il manager figlio del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, che aveva ricevuto lettere anonime che «lamentavano il fatto che Tuccillo lavorasse così tanto con Fondiaria… Ma Erbetta (Emanuele, ex amministratore delegato di Fonsai, ndr) mi disse che non poteva essere vero perché Tuccillo era una brava persona». «Meno male che c’è qualcuno che fa giustizia… », sospira Tuccillo al telefono dal suo studio di Napoli. «Sono molto sorpreso e amareggiato per queste notizie, io non sono stato sentito dal pm né da indagato e neanche come persona informata sui fatti, né a Torino né a Milano. Il rapporto con la Sai nasce 40 anni fa, e non c’erano né i Ligresti né altri. Per questo rimango basito. Noi siamo fiduciari dei più grandi gruppi assicurativi da Generali ad Axa, e pure di Unipol da oltre vent’anni. Sono stato anche vicepresidente di Assitalia, ho una storia nel mondo assicurativo. E quando parlo di noi, non intendo io e la segretaria: qui nello studio siamo 60 avvocati». Proprio in Assitalia nacque il rapporto tra Tuccillo e Giannini, che negli anni Ottanta cominciò la carriera nella compagnia come semplice dipendente fino a diventarne consigliere di amministrazione, insieme proprio con Tuccillo. Allora l’avvocato napoletano aveva preso gli incarichi di liquidatore per Eurolloyd, Meridionale e Lloyd Centauro, procedure peraltro ancora aperte. Ed era dunque in rapporti anche con l’Isvap. Ma perché così tante parcelle? «Sono fiduciario Sai da 40 anni, e dalla fusione con Fondiaria il gruppo è diventato rilevantissimo sul fatturato dello studio, direi il 40-50%. A Napoli si concentra il 30% del contenzioso assicurativo nazionale, e noi curiamo per le compagnie anche l’anti-frode: presento 20-30 querele alla settimana». Ma allora queste voci da dove arrivano? «La piazza napoletana è difficile, gli avvocati sono complicati. L’onestà ha portato a concentrare gli incarichi sui miei studi, e gli anonimi me li spiego così». Insomma, è tutta invidia. Dunque non ha dato soldi a Giannini? «Ma ci mancherebbe altro! Per mia conoscenza escludo che abbia potuto prendere soldi da qualcuno. Non rinnego il rapporto di amicizia, e auspico che Giannini esca a testa alta da questa vicenda, di cui non ho mai saputo nulla». Eppure dicono che lei si sia precipitato da Napoli a Roma quando gli hanno perquisito l’ufficio. «Ma quando mai!». Neanche con i Ligresti si può dire che ci fosse una frequentazione. «No, l’ingegnere Salvatore Ligresti l’avrò visto a qualche incontro formale dell’Ania (l’Associazione degli assicuratori, ndr). Qualche volta Fonsai mi ha invitato alla prima al Regio di Torino, che sponsorizza… Jonella dice che l’ho accompagnata una volta a Ischia? Ricordo vagamente che una volta mandai il mio autista a prenderla, non ricordo se all’andata o al ritorno, e forse in una delle tratte c’ero anch’io. Sa, l’età…». Tuccillo ha studio e casa anche a Roma, nell’ormai famoso complesso di via delle Tre Madonne, dove risiedono vip e politici, come il vicepremier Angelino Alfano. «Sono in affitto da Milano Assicurazioni, da tantissimi anni. Ma quanto fango… Dottore, mi fa una cortesia, mi manderebbe questi verbali? Voglio passare i prossimi giorni a scrivere querele…».