Ilary Blasi e Francesco Totti: I Puponi sono più innamorati che mai. Per un altro figlio, però, bisogna attendere…

La Roma vola in campionato. La cicogna resta a terra. Calcio e famiglia vanno di pari passo in casa Totti-Blasi. O almeno così eravamo rimasti quando la squadra giallorossa, nel giugno scorso, concludeva la stagione con un deludente sesto posto, incentivando il capitano ad appendere gli scarpini al chiodo per la gioia di Ilary. Sì, perché sembrava che nei progetti dei due Puponi ci fosse il concepimento del terzo figlio, non appena Francesco avrebbe smesso per sempre di scendere in campo.A distanza di sette mesi, però, la musica è cambiata alla sede allenamenti di Trigoria, dove i musi lunghi hanno lasciato il posto a sguardi carichi di entusiasmo: la Roma allenata da Rudi Garcia è seconda dietro la Juventus, ha perso una sola partita ed è in semifinale di Coppa Italia dopo aver battuto proprio i rivali bianconeri. Il merito della “resurrezione” romanista va in grandissima parte al “gladiatore” Francesco Totti che, a dispetto dei suoi 37 anni, corre ancora come un diciottenne e, dall’alto della propria esperienza, trascina la truppa come un veterano. Anche se Ilary ha ammesso: «Non conosco neanche la formazione della Roma! E se la Roma gioca in trasferta, mi dimentico perfino di accendere la Tv». Ma le gesta del marito arrivano dritte all’orecchio della Blasi: continuando su questi ritmi così elevati, l’addio al calcio di Totti si allontana ogni giorno di più e, con esso, potrebbe essere rimandata l’idea di regalare a Cristian e Chanel un fratellino o una sorellina. Ilary, dunque, rimarrebbe in sala d’attesa, dibattuta tra l’augurio che suo marito abbia “lunga vita” nel calcio giocato e il desiderio di diventare madre per la terza volta. Eppure, secondo i ben informati, la coppia si sentirebbe ormai matura per accogliere un altro bebé e potrebbe decidere di non aspettare il ritiro di Francesco per allargare il nucleo familiare. Un’ipotesi che andrebbe a scardinare le ultime insinuazioni su una presunta crisi tra coniugi: se è vero che la distanza non è certo la migliore alleata dell’amore (Ilary lavora a Milano negli studi de Le Iene Show, Francesco gioca nella Capitale), è altrettanto comprovato da amici vicini ai Puponi che il loro feeling è passionale come agli inizi quando, 12 anni fa, si diedero il primo bacio in macchina e poi, nel 2005, convolarono a nozze. Ilary, semmai, sta vivendo un periodo un po’ complicato sul lato mediatico, dove non solo Paola Ferrari l’ha recentemente attaccata («Io naturale, tu rifatta»), ma c ’è anche chi paria in maniera infondata della presenza di un misterioso terzo incomodo. Tutta fuffa da gossip spiccio. La realtà, invece, parla di una Blasi innamoratissima del suo Francesco, sempre pronto a darle consigli anche dal punto di vista professionale. Tra questi, l’invito di rilasciare meno interviste possibili ai giornali, proprio per evitare che certe parole vengano poi deformate per mettere zizzania nella coppia. Non saranno dei pantofolai, ma è raro vedere Ilary e Francesco a serate mondani o su qualche red carpet. Molto più facile incontrarli a eventi di beneficenza in qualità di testimonial, proprio perché entrambi, da sempre, hanno particolarmente a cuore le tematiche legate alla solidarietà. Forte della vicinanza (se non geografica, quantomeno sentimentale) del marito, l’ex Letterina continua a condurre con successo Le Iene Show in tandem con l’ironico Teo Mammucari e la partecipazione dell’irriverente Gialappa’s Band (vedi il servizio a pag. 30). Nel frattempo, Totti procede la marcia spedita con la Roma, che sembra tornata quella vincente del 2001, anno in cui conquistò il secondo e ultimo scudetto della storia giallorossa. Ripetersi in questa stagione sarà sicuramente più dura, visto l’andamento straordinario della Juventus capolista. Ma, conoscendo il carattere irriducibile di capitan Totti, i tifosi romanisti possono stare certi che il duello con i bianconeri è ancora apertissimo Intanto, da qui fino a giugno, Ilary avrà tutto il tempo di capire se sia il caso di “aspettare” suo marito, oppure di anticipare le tappe per mettere al mondo un terzo erede. Il calcio divide e unisce. Dipende dal “trofeo” in palio.