Il Tredicesimo Apostolo 2, Stefano Pesce rivela: «In una scena ho anche rischiato di perdere una mano»

Ma cosa sta leggendo Stefano Pesce? Dalla faccia che fa, sembra che padre Isaia, il gesuita che interpreta in «Il tredicesimo apostolo», abbia appena scoperto i segreti di padre Gabriel (il protagonista della serie, interpretato da Claudio Gioè) e della Congregazione della Verità. «È il libro dei Salmi» risponde l’attore «che uso durante una scena di esorcismo. Il demonio incendierà il volume fra le mie mani. Forse la mia espressione tesa è dovuta anche a questo: dovevo azionare io stesso la carica esplosiva tramite un cavetto nella manica destra…». Ha rischiato di bruciarsi? «Avevo le mani coperte da gel antiustione. L’incendio del libro durava un attimo, ma è sempre meglio prendere precauzioni: non avrebbe senso perdere una mano per una scena». Dica la verità. Sul set non vi scappava un po’ da ridere? «Diciamo che arrivavamo in scena sempre molto divertiti. Ma dopo il ciak bisogna crederci». Cosa succederà ora al suo personaggio? «Il problema è che non è un semplice cattivo. Padre Isaia è un gesuita conservatore, superintegralista. A padre Gabriel vuol bene come fratello ma lo contrasta come servitore della Chiesa. Le loro posizioni sono troppo divergenti. Nel corso di questa seconda stagione il mio padre spirituale morirà e questo mi darà la carica per una scelta di campo definitiva. Mi metterò decisamente contro Gabriel». Si è ispirato a qualche prete? «Ho sentito per telefono alcuni esorcisti gesuiti. Ma un grosso aiuto me l’ha dato mio padre, professore di Storia delle religioni. I brani in latino che recito nel film me li ha suggeriti lui. Un giorno sul set c’era bisogno di allungare un po’ la battuta, l’ho chiamato per telefono, gli ho detto cosa stavo recitando. “È il terzo capitolo della lettera a Timoteo” mi ha detto, e mi ha dettato a memoria le righe successive. Sono tornato davanti alla telecamera e le ho recitate». Com’è girare in tonaca? «L’abito talare aiuta molto. Impone subito una statura speciale, una involontaria severità. Gli occhiali, la fascia che mi stringe i fianchi, le scarpe di cuoio che schioccano sul pavimento fanno tutti parte di una maschera. Altri elementi sono meno visibili ma ugualmente di grande importanza, come un leggero colpo di lacca ai capelli». Sta insinuando che padre Isaia è omosessuale? «Diciamo che ha una forte parte femminile. Quando Isaia guarda Gabriel lo fa anche con gli occhi della gelosia». Lei ci sarà nella terza serie? «Sì, e avrò un ulteriore rilancio, proprio per la scelta compiuta. Dovremmo iniziare a girare a settembre».

I MISTERI CHE VEDREMO I templari sono vivi (e lottano insieme a noi!) Ecco i principali snodi della nuova stagione. Con un’avvertenza: i dubbi si chiariranno davvero solo con la terza serie, attualmente in fase di scrittura. l la missione di Gabriel Prescelto dalla setta del Candelaio, che lo ha concepito e allevato per i suoi scopi, Gabriel Antinori (Claudio Gioè) scoprirà poco alla volta che i suoi poteri hanno un lato oscuro: i suoi tormenti aumenteranno. l M’ama o non m’ama? Malgrado i dubbi di padre Gabriel, la sua relazione con la psicologa Claudia Munari (Claudia Pandolfi) andrà avanti. l il diavolo si cela ovunque Il maligno si manifesterà nelle forme più spaventose, da un branco di lupi creati dal fumo a una vampira assetata di sangue. l tornano i templari L’antico ordine di religiosi guerrieri, si scoprirà, non è mai stato sciolto. Padre Isaia vi entrerà in difesa di quella parte della Chiesa che pensa sia messa in pericolo da Gabriel. l Vedo doppio Il personaggio arriverà a sdoppiarsi, con un Gabriel buono e uno cattivo che lotteranno fisicamente fra loro.