Il Papa riparla a Scalfari “Pedofilo il 2% del clero”

business plan synonym By on 14 luglio 2014
>>>ANSA/ PAPA: 'POPOLO PREGHI DIO DI BENEDIRMI'

personal statement of faith di Stefano Citati Alla fine, italianamente, fa quasi più rumore la polemica della notizia. Scalfari ri-parla con Papa Francesco e padre Lombardi, responsabile della comunicazione vaticana, sottolinea che non si tratta di intervista perché i virgolettati usciti ieri su Repubblica (e ripresi dai media del mondo) non sono attribuibili. Lombardi tiene a precisare che non tutte le frasi riportate sono state pronunciate testualmente dal Papa e “in particolare due affermazioni che hanno attirato molta attenzione e che invece non sono attribuibili al Papa: che fra i pedofili vi siano ‘cardinali’ e che il Papa abbia affermato con sicurezza, a proposito del celibato, ‘le soluzioni le troverò’. “Nell’articolo tali affermazioni vengono chiaramente attribuite al Papa ma, curiosamente, le virgolette vengono aperte prima, ma poi non vengono chiuse. Mancano le virgolette di chiusura… Dimenticanza o esplicito riconoscimento che si sta facendo una manipolazione per i lettori ingenui”. Eppure i ‘semi-virgolettati’ parlavano di un pontefice all’attacco più che mai della piaga della pedofilia nelle gerarchie cattoliche: “La lebbra della pedofilia contagia anche la Chiesa, ma la >>>ANSA/ PAPA: 'POPOLO PREGHI DIO DI BENEDIRMI'debellerò con il bastone”. “La corruzione di un fanciullo è quanto di più terribile e immondo si possa immaginare – osserva francesco nel dialogo con il fondatore del quotidiano romano – specialmente se, come risulta dai dati che ho potuto direttamente esaminare, gran parte di questi fatti abominevoli avvengono all’interno delle famiglie o comunque di una comunità di antiche amicizie”. I DISTINGUO producono subbuglio nei media italiani, ma in quelli internazionali hanno ben poco spazio. La Bbc titola secco sul sito: “Il Papa: 1 membro del clero su 50 è pedofilo” (ovvero il 2%, che è poi anche un cifra che ha permesso in passato alla Chiesa di sostenere che si tratta di una percentuale del fenomeno nella media, se non anche più bassa, di quelle conosciute nella società laica). Nel colloquio uscito nel giorno della ‘sfida’ Mondiale tra pontefici – quello in carica argentino, e il dimesso, tedesco – si parla anche del celibato dei preti che, ricorda Bergoglio, “fu stabilito nel X secolo, cioè 900 anni dopo la morte di nostro Signore. Il problema certamente esiste ma non è di grande entità. Ci vuole tempo ma le soluzioni ci sono e le troverò”. E poi “la nostra denuncia della mafia non sarà fatta una volta tanto ma sarà costante”. “Ho visto la processione di Oppido e dico: tutto sta cambiando e tutto cambierà”. “Alcuni sacerdoti tendono a sorvolare sul fenomeno mafioso; condannano i singoli delitti, onorano le vittime, ma la denuncia pubblica e costante delle mafie è rara. Il primo grande Papa che la fece proprio parlando in quelle terre fu Wojtyla”, e fu “ap – plaudito da una folla immensa”. Il papa argentino spiega anche di voler approfondire la conoscenza del fenomeno mafia: “So quello che fanno, ma mi sfugge il modo di pensare. È questo aspetto che vorrei esaminare e lo farò leggendo i tanti libri e testimonianze”.

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