I tre tenori de Il Volo: “Le Americane si spogliano per noi”

Hanno appena archiviato la tappa di Vancouver. L’Orpheum Theatre può ospitare 2.7 8 0 persone, ma è solo un assaggio. Perché quello che è iniziato è il terzo tour americano de 11 Volo, terzetto composto da Piero Barone, 2 0 anni, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, entrambi 18, che attraverserà il continente da Nord a Sud e terminerà il 12 di novembre a San Paolo, in Brasile. Quelli che nacquero come i “Tre tenorini”, scoperti da Antonella Clerici in Ti Lascio una canzone, edizione 2009, grazie alle cure del sapiente manager Michele Torpedine (colui che lanciò anche Andrea Bocelli), oggi sono il made in Italy artistico più acclamato oltreoceano. Raffinati interpreti di poeratic, un mix tra musica pop e arie d’opera, vendono milioni di dischi, sono in cima alle classifiche, i loro concerti sono eventi attesissimi non solo dai fan ma anche dalle star di Hollywood con cui duettano, escono a cena, fanno shopping. Ma, da bravi ragazzi cresciuti nell’Italia profonda (Gianluca è di Roseto degli Abruzzi, Piero di Agrigento, Ignazio di Marsala), hanno mantenuto i piedi ben piantati per terra, nonostante il nome che si sono dati. «Questa avventura ci sta catapultando lontano dalla vita che conducevamo quattro anni fa. Anche artisticamente il nostro repertorio sta crescendo: oltre ai classici come ‘O sole mio , abbiamo aggiunto anche canzoni di Frank Sinatra, che piacciono molto al nostro pubblico». Una vita ormai itinerante. «Sì, abbiamo girato il mondo: America, Australia, Singapore, Malesia. Dietro di noi c e una produzione mastodontica, manager, discografici americani che ci seguono in tutto. E di questo siamo grati. Ma siamo profondamente legati alle nostre famiglie. Io ho qui la mamma», racconta Gianluca, «Piero ha qui suo padre, Ignazio sua madre. Insomma siamo controllatissimi», raccontano i fenomenali ragazzi in America hanno trovato il loro Eldorado. E in Italia? «Non c è tutta questa attenzione verso di noi. E la stessa cosa successe anche a Bocelli, all’inizio. Non ci lamentiamo. Ci sono artisti nostrani che sognano il successo all’estero. Noi siamo partiti dalla piazza più importante, gli Stati Uniti. Ma certo, il successo in patria ci interessa eccome ». Intanto possono vantare collaborazioni importanti. «Abbiamo duettato con Eros Ramazzotti, con i Pooh. Ci piacerebbe cantare con Laura Pausini, molto amata dal pubblico latino americano, che stravede anche per noi». Facciamo sognare 11 Volo con le collaborazioni italiane. Perché in America sono già i “pupetti” di colossi come Barbra Streisand, che hanno accompagnato in tour, Placido Domingo e Celine Dion, con cui hanno duettato, tanto per fare qualche nome. Molte star americane sono anche loro fan. «Per esempio Gerard Butler, un amico: abbiamo cenato con lui e la sua fidanzata Madalina Ghenea al Soho House, uno dei locali più eleganti di West Hollywood, a Los Angeles. Lì ti giri e vedi seduti Jennifer Lopez, Katy Perry, Priscilla Presley. Ma anche Antonio Banderas eQuincy Jones hanno confermato la loro presenza al nostro concerto di Los Angeles». Ragazzi italiani, di successo, in America. E le donne? «Non siamo fidanzati, adesso dobbiamo pensare alla carriera. Però, certo, abbiamo delle amiche qua e là». E sui gusti hanno le idee chiare. «A me piacciono le bionde californiane!», dice Gianluca. «No, no, per me vincono le ragazze italiane», lo interrompe Piero. E Ignazio: «A me piacciono le donne! Tutte!», e scoppiano a ridere. Chissà con le fan. «Scene incredibili. Le ragazze sono le più scatenate. A volte lanciano pure reggiseni sul palco. Qualcuna arriva ad appostarsi fuori dalla nostra camera d’albergo, soprattutto in Sud America, dove le fan sono davvero matte». Con tutto questo successo, qualche sfizio ve lo sarete anche tolto… «Io vado matto per i vestiti», ammette Gianluca. «Ora siamo indipendenti anche se il denaro che guadagniamo non lo consideriamo nostro, ma delle nostre famiglie», spiegano. «Qualche lusso? Per esempio ci siamo comprati le auto con i nostri soldi». Tipo? «lo mi sono fatto una Mini Cooper, cerchi neri, vetri oscurati, è proprio cool», dice Piero. «Ma la tua è tamarra!», gli fà eco Ignazio. Io l’ho fatta blu puffo e sugli specchietti ci ho messo su uno l’immagine di Marilyn Monroe e sull’altra quella Elvis Presley». E Gianluca: «No, io ho regalato una Bmw 320 berlina alla mia famiglia». Bisogna tagliare, c ’è un aereo da prendere. Non prima di confermare un rumor. Si parla di voi in un film… «Abbiamo conosciuto Paul Sorvino [attore e regista americano, ndr]. Ha l’idea di girare un nuovo Amici miei, con Robert De Niro, Al Pacino e Dustin Hoffman, e ci vorrebbe nel film. Che dire? Noi siamo pronti!».