Heather Parisi: racconta la sua vita da mamma un pò strana

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Ci siamo lasciati sotto un albero dorato, con i bambini che corrono intorno e una fede al dito, promessa d’amore che non ce n’era bisogno ma era più bello, e giusto, così. Dopo aver parlato dei Natali già passati, delle nozze d’agosto, di un viaggio alle Hawaii, di bagni in mare e risate e foto, eravamo su di loro, Elizabeth e Dylan, un concentrato di vita raddoppiato, che non sai mai se ti rispondono in italiano, inglese o cantonese. Parlavamo di quanto il rispetto sia importante in casa Anzolin-Parisi, di come un tempo il “no” di un genitore era un dogma e oggi una scocciatura da contestare a prescindere. «Nella vita tutti dobbiamo sottostare a regole, meglio abituarsi da piccoli. Non bisogna avere paura di porre dei limiti ai propri figli, basta farlo con il sorriso sulle labbra, dolcemente, spiegandone le ragioni. I gemelli si svegliano ogni mattina alle sei, e sanno che prima di un quarto d’ora non possono entrare in camera nostra anche se siamo lì svegli con le orecchie tese. Si lavano il viso e i denti in silenzio, indossano l’uniforme della scuola parlando tra loro sottovoce. Poi bussano e vengono a salutarci. Nei weekend, invece, giocano da soli fino alle 7.30, l’ora in cui possono “svegliarci”. E ancora, si apparecchia e sparecchia tutti insieme e non si inizia a mangiare finché non siamo tutti a tavola… Ma non sono soldatini, la nostra è al massimo una pazza caserma dove a volte è dura tenere a bada tanta energia, specie quando si mettono a ballare Michael Jackson. Vogliamo solo che Elizabeth e Dylan capiscano che bisogna rispettare gli altri, nel caso specifico gli spazi di mamma e papà, la loro intimità. Per me e Umberto è importante preservare la vita di coppia, che non deve essere sempre subordinata ai figli». Un’educazione antica e matura, allenata con i precedenti figli di Heather e Umberto, in tutto altri quattro. Mo dellata anche ripensando agli errori commessi. «Ho tentato di crescere due teenager con amore e rigore, ma in qualche modo sento che il mio successo è incompleto. Rebecca e Jacqueline [le figlie avute da Giorgio Manenti e Giovanni Di Giacomo, ndr] erano troppo spaventate all’idea di lasciare la città dove sono nate e cresciute, il loro nido. Jacqueline per un po’ è stata qui, poi ha chiesto di rientrare. È un peccato, Hong Kong è una città che offre mille opportunità ai giovani, un crocevia di popoli e culture che si incontrano, si mischiano, e quando questo succede si genera un fermento creativo importante. Se penso che a 13 anni me ne ero andata a vivere da sola a San Francisco… Non sono stata capace di trasmettere loro la mia mentalità open-minded, curiosa, portata al cambiamento». Cambiamento è una delle costanti quando si parla con Heather, quasi una necessità per lei che ha lasciato la Tv proprio per non continuare a ripetere se stessa. «E a distanza di quasi dieci anni dall’ultimo programma, dai filmati che vedo su YouTube o in Rete, non è cambiato molto. Continuo a sorprendermi di come la Tv italiana sia poco originale e innovativa. Sempre le stesse dinamiche, le stesse facce. L’Italia non è un Paese per giovani». Parole che ci fanno inevitabilmente scivolare sulla politica, Heather che un anno e mezzo fa, prima delle elezioni di febbraio e del conseguente terremoto, dichiarava la sua stima per l’amico Beppe Grillo, compagno di scena nel primo leggendario Fantastico. «Resto convinta che Beppe cambierà l’Italia a dispetto delle falsità che spesso vengono messe in campo contro di lui e degli errori che per inesperienza, e talvolta per incapacità, hanno commesso gli eletti del suo movimento. Molto meglio lui, in ogni caso, di tutto quello che ha fatto e continua a fare indistintamente la classe politica italiana». Il cambiamento più grosso nella vita di Heather ha fame, è ora di tornare a casa per preparare la cena. «Il momento più bello della giornata, quello in cui ci ritroviamo tutti insieme. Ascoltare il resoconto dei gemelli delle loro nove ore di scuola tra lezioni, taekwondo, tennis e pianoforte mi gonfia il cuore. Poi li metto a letto e mi godo Umberto, oppure scrivo sul mio blog, il mio svuotapensieri [www. heatherparisi.com, ndr]». Silenzio. «I sabati sera in Tv e la popolarità? No, non mi mancano davvero. Per niente».