Grazia Di Michele: “Non è vero che critico gli allievi per i chili di troppo”

E’ una delle storiche insegnanti di Amici, Grazia Di Michele, e anche in questa tredicesima edizione ha co minciato a seguire, con rigore, serietà e grande professionalità i talenti canori dell’accademia di spettacolo più famosa del piccolo schermo. I suoi genitori sognavano per lei la carriera forense, ma Grazia si è incamminata subito per i sentieri della musica, anche se nel mese di giugno la laurea in giurisprudenza se l’è portata a casa. E la cantautrice romana ci svela anche un insospettabile passato professionale, per il quale ha rischiato di fare concorrenza alla sua collega di giuria Alessandra Celentano. Con quali aspettative stai affrontando questa nuova stagione di Amici? «Ogni anno Amici riserva qualche sorpresa e, proprio per questo motivo, non è mai uguale a se stesso. Io affronto ogni nuova edizione con grande curiosità, consapevole che nel rapporto tra insegnanti e ragazzi c’è costantemente un reciproco scambio di energia e di esperienze». Hai sempre avuto l’immagine di una cantautrice raffinata, elegante e forse un pizzico schiva. Con Amici, invece, hai tirato fuori anche un lato inedito di te, fatto di grande passionalità e grinta. Che cosa ti ha convinto a entrare a far parte del corpo docente di questa trasmissione? «Avevo fatto il giudice in alcune sfide e in quel periodo avevo appena terminato la mia formazione da musicoterapeuta. Agli inizi ero un po’ perplessa, ma, per mia indole, sono molto curiosa e così ho deciso di lanciarmi in questa bella avventura. E da allora non sono più andata via. Amici è una trasmissione a cui sono legatissima». Questa edizione di Amici ti vede già al centro di una polemica e del cosiddetto “caso Deborah” (concorrente che sarebbe stata messa in discussione dalla Di Michele per la sua fisicità “non troppo bella” , ndr)… «Deborah lurato ha una buona voce, ma avevo notato in lei una certa “sciatteria” nel suo modo di stare sul palco. Ho cercato di stimolarla attraverso la “maglia nera” per farla lavorare su quest’aspetto. È stata lei a dire di non riuscire a guardarsi allo specchio e di non amare il suo aspetto fisico. E io ho intuito il suo disagio». Ma in Rete si è alzato un gran polverone… «Si è scatenata una polemica ingiusta contro di me. E mi sembra follia visto che, da musicoterapeuta, ho sempre attribuito grande importanza all’approccio psicologico che s’instaura con chi si ha di fronte e al linguaggio non verbale, quello che si esprime attraverso il corpo. Non ho mai segnalato un suo problema di chili di troppo: se fosse pesata 40 chili e si fosse mossa male sul palco, sarebbe stato lo stesso». «Mi dice che sono una rompiscatole» A proposito di giovani, hai un figlio ventenne. Ti segue in tv? «Mi rimprovera sempre e mi dice che anche in tv dimostro di essere una grande rompiscatole. Ho un atteggiamento dolce con lui, ma su alcune questioni, come educazione, impegno e rispetto degli altri, davvero non transigo. Quando Emanuele era bambino e qualcuno diceva che era gentile come un lord, da mamma ero molto orgogliosa». Quand*eri ragazza, i tuoi genitori ti hanno incoraggiata? «A casa non erano affetto felici. Mio fratello studiava ingegneria e mia sorella era medico. I miei mi volevano avvocato, ma io mi sono incamminata subito lungo le strade della musica. A sei anni già frequentavo l’accademia nazionale di danza e spesso dimenticavo i passi perché fissavo la mia attenzione sulla magia della musica». Hai rischiato di fare concorrenza ad Alessandra Celentano… «Ero una piccola ballerina in erba davvero promettente. Poi lasciai per un problema di salute. Ancora oggi ad Amici i colleghi mi prendono sempre in giro per il mio passato da ballerina». Da ragazza, prima di diventare famosa, ti sei mai arrangiata con qualche lavoretto di fortuna? «Sono andata via di casa appena terminato il liceo proprio per inseguire i miei sogni e mi mantenevo suonando sulle navi da crociera. Per fortuna non ho mai sofferto di mal di mare…».