Grandi Navi Toscani: “Venezia sarà come il Giglio”

di Sandra Amurri – Il day after della protesta del Comitato No Grandi Navi, con tuffo a sorpresa nel canale della Giudecca, registra una nuova importante adesione. Dopo Adriano Celentano, Oliviero Toscani sceglie il nostro giornale – che per molto tempo in piena solitudine ha denunciato lo scandalo del passaggio dei mostri galleggianti a Venezia – per pubblicare le foto della vergogna, che poi saranno raccolte in un libro “magari pubblicato da Il Fatto” come si augura. “Neppure Marinetti che voleva asfaltare l’Italia ha pensato che si poteva fare una cosa tanto folle” afferma Oliviero Toscani e proseguendo sul filo della provocazione aggiunge: “Sono certo che le Grandi Navi a Venezia, a Leonardo da Vinci, anche al Canaletto sarebbero piaciute molto. E’ così folle, così fuori misura da essere geniale mica si può avere solo Mario Monti. É un’apparizione marziana. FELLINI sarebbe impazzito dalla gioia. Anzi proporrei di farle passare tutte in fila e fargli fare come gli elefanti che con la proboscide prendono la coda dell’elefante che lo precede. Sarebbe un bello spettacolo no?” E in un crescendo di ironia continua la sua provocazione e si chiede: “Ma perchè toglierle? Dai divertiamoci, Venezia diventerà famosa perchè ci sono le Grandi Navi e la gente ci andrà per vedere chi guarderà le Grandi Navi. Come al Giglio con la Concordia”. Di reale, invece, c’è che chi si è tuffato nel canale della Giudecca per protesta rischia una multa di 2 mila euro per violazione del divieto di balneazione, per interruzione di servizio pubblico (vaporetti) e ritardo della partenza delle Navi e per violazione delle autorizzazioni concesse per la manifestazione. “É normale, perchè meravigliarsi? Siamo nel paese di Pulcinella – esclama Toscani – Ma perchè non vendiamo Venezia ai cinesi, agli americani al miglior offerente sai come la gestirebbero bene loro? Noi non ci riusciamo: siamo governati da una dittatura di subumani”. Ma il Governo dice che ora troverà una soluzione. “Non penso che correremo questo pericolo che trovino una soluzione così difficile, non ci credo. Ma con chi vogliamo prendercela? Non li votiamo forse noi? Siamo la barzelletta del mondo” ride amaro Toscani e come se avesse una macchina fotografica in mano ci regala un’istantanea: “Queste navi che entrano e guardano Venezia dall’alto sono l’immagine dell’Italia e noi siamo i passeggeri che solchiamo il Paese in quel modo”. Toscani si fa serio e anticipa il titolo del libro-denuncia per immagini: “Venezia, l’unica città museo sull’acqua, si è salvata dall’insensato traffico delle gigantesche navi da crociera”. lo invierà a tutti i suoi amici e colleghi sparsi in ogni angolo del pianeta affinchè “il mondo conosca l’enormità e la follia del passaggio delle navi in Laguna. – spiega Toscani – Aspetto foto di ogni tipo, scattate da cittadini, associazioni, turisti, alcune con notevoli riscontri artistici, altre più tecniche, sino ad arrivare alle semplici immagini di protesta che mostrano il dito medio o il culo scoperto. Inviatele a info@nuovopaesaggioitaliano. it. “Fatto in Italia: Cosa è successo al Belpaese? Invito ad essere reporter del bello e del brutto diventando un fotografo utile per migliorare l’Italia”. Intanto la notizia del tuffo degli aderenti al Comitato No Grandi Navi deve essere arrivata anche a Roma visto che ieri la politica silente ha ritrovato l’uso della parola per annunciare rimedi immediati e drastici. A cominciare dal premier Enrico Letta che, per il primo di ottobre, ha fissato la riunione che si terrà a Palazzo Chigi in cui verrà analizzata la possibilità di spostare il passaggio delle Grandi Navi su Marghera e l’immediata attuazione del decreto Clini-Passera per Venezia che fissa il limite delle Navi autorizzate a 40 mila tonnellate di stazza. É bene ricordare che nel week-end hanno transitato anche navi di 133 mila tonnellate di stazza come la Msc Divina. A cui è seguito il Ministro dell’Ambiente Orlando che ha dichiarato: “basta love boat a San Marco” e il Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray che ha aggiunto: “Il governo deve affrontare il problema, per la tutela della laguna non è più rinviabile”. Grande soddisfazione del Comitato No Grandi Navi ma c’è un però da cui mette in guardia il suo portavoce Silvio Testa: “Non basta impedire il passaggio dei grattacieli galleggianti nel canale della Giudecca e dal Bacino San Marco, l’obiettivo è estrometterli dalla Laguna perchè sono incompatibili con il fragile ecosistema. E LA LAGUNA riceverebbe un ulteriore duro colpo dall’escavo di nuovi canali al fine di creare percorsi alternativi” come prevede il progetto del Presidente dell’Autorità Portuale Costa. Uno dei tre che il primo ottobre saranno sul tavolo di Letta assieme a quello della costruzione di un porto off-shore fuori dalla Laguna, condiviso dal Comitato No Grandi Navi che però, obietta l’assessore di Venezia Bettin “avrebbe tempi lunghi, che propone nel frattempo di spostarle a Marghera”. Soluzione condivisa dal Ministro dell’Ambiente Orlando.