Grande Fratello 13: Alessia torna nella casa, e forse riprende anche Facchinetti

Aboliranno l’ora di Storia dell’arte nelle scuole, ma non il Grande fratello. Dopo un anno di sospensione, in cui è stata messa in discussione la conduzione firmata Alessia Marcuzzi e si è riflettuto sugli errori dell’ultima edizione, troppo lunga, troppo snaturata rispetto al format originale, ecco che la casa più spiata d’Italia è pronta a spalancare nuovamente la porta rossa. Da lì, un tempo, si entrava sconosciuti e si usciva celebrìty. Oggi, invece, quell’entrata è spesso l’anticamera di un’esperienza più o meno breve, che inizia e finisce nei dintorni di Cinecittà. Ma per gli autori, padrini di personaggi come Luca Argenterò, Francesco Testi e Marianella Bargilli — quelli che una volta fuori hanno trovato il loro posto al sole – , le speranze non sono ancora perdute. La nuova edizione del Grande fratello vuole riproporsi al grande pubblico di Canale 5 com’era una volta: un programma che, quattordici anni fa, cambiò radicalmente la macchina della celebrità televisiva, sfornando vip a ricambio continuo senza bisogno che questi sapessero fare, dire, comunicare niente di speciale e puntando tutto su storie strappalacrime, flirt e crisi di nervi. Dopo un’iniziale esitazione, le chiavi di casa sono state riconsegnate ad Alessia Marcuzzi. Decisa, dopo aver riconquistato fiducia anche nella vita privata (il rapporto con Francesco Facchinetti, padre di sua figlia Mia, oltre che pacifico, è più che affettuoso e già si parla di ritorno di fiamma), a riconquistarsi il suo pubblico. Da buona padrona di casa, la conduttrice ha fatto trapelare qualche anticipazione senza però dire troppo in modo da non togliere la curiosità ai fan del programma. Il cast sarà composto da ragazzi normali che «non pensano di entrare nella casa per diventare famosi», ha rivelato. Un agente di borsa, un operaio, una commessa e altre figure con professioni comuni. Età dai 20 ai 36 anni. E non mancheranno, ha detto la Marcuzzi, «donne con un bel caratterino e uomini piacioni, che giocano a fare i seduttori». Ma chiudere un gruppo di sconosciuti in una casa per tre mesi (la produzione ha confermato che la durata non supererà quella della primissima formula) e spiarli mentre litigano, si fanno la doccia, piangono e lottano per il cibo ha ancora senso dopo che in Tv abbiamo visto di tutto e di più, in dodici anni di Grande fratello e innumerevoli reality su ogni genere di questione? La sfida di Marcuzzi, ricaricata dopo un’estate passata a ristrutturar case per Extreme Makeover Home Edition e a veder ricostruire in tempi record il bunker bruciato del Gf è tutt’altro che facile. Tra le novità che regaleranno un’immagine più moderna al reality, la possibilità di interagire attraverso i social network di cui la conduttrice è un’appassionata. La nuova casa, invece, sarà sempre grande 600 metri quadrati, ma sarà solo su un piano e meno lussuosa, quasi a volersi allineare all’austerity sbandierata dai politici. Oppure misura strategica contro quelli che vedono il reality come il peggior nemico della realtà, macchina di false speranze e grandi illusioni. Ma non solo: «I ragazzi lavoreranno», ha spiegato Alessia, «eh sì, dovranno guadagnarsi tutto o quasi». I concorrenti saranno 20, non tantissimi rispetto alle ultime edizioni, in cui il viavai di gente disorientava il pubblico. E, a questi venti, sarà in qualche modo impedito il bivacco tipico da noia tra le quattro mura, per farli misurare con attività e obiettivi. I libri, così antitetici rispetto all’andazzo culturale dei cast a cui siamo abituati, faranno il loro ingresso dalla porta rossa e ci sarà pure ampio spazio legato ai temi dell’attualità. Che il tutto si stia per trasformare in un grande varietà? I dubbi sono molti e anche giustificati. La data di inizio del programma è prevista per l’ultima settimana di febbraio. I concorrenti rimarranno rinchiusi nel bunker soltanto fino al mese di maggio. Ormai il conto alla rovescia è iniziato, così come è partita la scrematura finale dei “prescelti”, che dai trentacinque attualmente in ballo dovrebbe portare alla selezione di venti fortunati partecipanti. Quello che pubblico e conduttrice vorrebbero è un ritorno alle origini. Una formula ormai abbastanza anziana da tornare in auge e che, negli anni, ha premiato più delle ritoccate edizioni con gli ingressi a scaglioni dei nuovi partecipanti, sempre provvisti di fazzoletti per versare lacrime e dolore, parenti scomodi e fidanzamenti oltre le pareti indiscrete della casa. Tutti elementi che avevano allontanato la gente, che faceva fatica a legarsi ai vari personaggi, con un occhio vigile all’attualità e con un imperativo categorico: si entra per vivere l’esperienza, si esce e il discorso si chiude. Se tutto va bene, dunque, ci risparmieremo siparietti da prezzemolini in tutti i salotti tv legati al programma, locandine che segnalano la presenza dei nuovi arrivati all’inaugurazione di rosticcerie dei centri commerciali in cambio di un’istantanea reale sulle diverse categorie che rappresentano il Paese con i suoi pregi, difetti e fenomeni da una stagione e via. Se la Marcuzzi è una donna di parola, ci sarà solo da guardare. Sapendo che, in caso contrario, Twitter è un’arma a doppio taglio.