Giulio Berruti: “Sono un romantico che ama le donne fragili”

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L’ex di Anna Safroncik fa l’identikit della ragazza ideale e smentisce le voci dì una relazione con Marianna Di Martino. Sulla vita privata non si sbottona, ma pare abbia un flirt con un’americana bionda e famosa. Manca poco al debutto de I segreti di Borgo Larici, che andrà in onda l’8 gennaio in prima serata su Canale 5. E intanto il fascinoso protagonista, Giulio Berruti, tiene le dita incrociate per scaramanzia e racconta a Nuovo il duro lavoro che ha dovuto affrontare per immedesimarsi nel personaggio di Francesco, figlio del ricco industriale tessile che viene assassinato, e la cui morte porterà alla luce tradimenti, intrighi, gelosie, amori impossibili e segreti inconfessabili. Nella fiction di Mediaset, che si svolge negli anni Venti, lui è innamoratissimo di Anita, interpretata da Serena Iansiti. Nella vita, invece, Giulio giura di essere single e difende a spada tratta la sua vita privata. Anche se, qualche giorno fa, ha parlato di una relazione difficile e tormentata con una diva americana molto bionda e molto famosa, la cui identità non vuol rivelare. Giulio, al Roma Fiction Fest I segreti di Borgo Larici è stato addirittura paragonato a Downton Abbey grazie al mix di lotte di classe, segreti, amori e delitti. Pensi che sarà un successo? «Incrocio le dita, sono molto scaramantico. Però sono anche sicuro che questa fiction piacerà moltissimo al pubblico perché racchiude tutto ciò che fa sognare i telespettatori: ci sono il giallo e gli intrighi, i segreti mai confessati e i conflitti di potere. E poi ci sono la grande storia d’amore tra Francesco e Anita e tanti colpi di scena». «Nella nostra fiction si parla di crisi» La trama è ambientata negli anni Venti, un periodo tumultuoso ma anche affascinante. Come ti sei preparato per questo ruolo? «Gli anni Venti non sono stati molto sfruttati a livello cinematografico e invece ho sco- ] perto che sono davvero affascinanti. Per riuscire a immedesimarmi nel mio personaggio ho studiato tanto, ho visto tanti film e moltissimi documentari. In realtà c’è un ponte che lega quel periodo al nostro: la crisi economica, quella sociale e la grande voglia di rivalsa. Così il personaggio che io interpreto è un mix – mi auguro ben riuscito – tra la sceneggiatura e la vita reale». Sappiamo che c’è già nell’aria una seconda serie… «Sì, ci stanno già lavorando. E questa volta mi sono permesso di fare una richiesta, e cioè che Francesco, il mio personaggio, suoni il sassofono. Dopotutto gli anni tra la prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo hanno ’visto la rinascita della musica e dell’arte». Quindi sei un appassionato di musica e suoni il sax? «Io suono il clacson, il corno e la batteria di pentole (ride, ndr). No, non so suonare il sassofono, ma sono un appassionato di vintage e di restauro. Ho cominciato tre anni fa e mi piace scovare nei mercatini pezzi antichi, con una storia da riportare a galla. Può capitare che mi innamori di un cappotto oppure – come mi è accaduto a Marrakech – di un Dolnet, un sax francese del 1918 che poi ho fatto restaurare. Da piccolo, però, suonavo la chitarra e mi sta tornando la voglia di farlo». «Donne, non fatevi condizionare» Che cosa ti ha affascinato leggendo il copione? «Fin dalla prima lettura, ho capito che si tratta di una storia vissuta più che pensata». Ci parli di Francesco Sormani, il tuo personaggio? «Francesco è molto positivo. E una persona concreta, ma è anche un sognatore. E poi è un inguaribile romantico. Un po’ come me, che amo il mare, il sole e, soprattutto, la vita». Sei fidanzato? «No, ora sono single. Ma non mi piace molto parlare della mia vita privata…». Però puoi dirci che tipo di donna vorresti accanto… «Sono affascinato dalle £ donne vulnerabili e fragili. Ma soprattutto dalle donne che hanno il coraggio di rimanere tali, che non si fanno condizionare e travolgere dalla vita».