Giulio Berruti e Jennifer Lawrence: C’è amore fra l’attore e la stella di Hollywood

«Eravamo a una cena dove tutti si vantavano delle loro ricchezze e lei si stava annoiando, fino a quando, citando un filosofo, le ho detto che a me, per essere felice, non serve nulla: mi basta l’amore», dice Giulio Berruti parlando della donna che lo ha conquistato senza farne mai il nome. Poche settimane fa, Giulio Berruti ha raccontato di avere conquistato il cuore di una ragazza piccola, bionda, con un bel seno. Dopo, ha precisato: «È una collega, ma molto, molto più star di me. Una diva da Oscar». E non ha aggiunto alcun nome, proprio come se fosse un indovinello. La risposta a quell’indovinello ha poi cominciato a circolale, in Internet, su un importante sito americano: la diva di cui ha conquistato il cuore è l’attrice Jennifer Lawrence, Oscar 2013 come migliore interprete femminile per il film II lato posìtivo e quest’anno ancora candidata al prestigioso premio quale attrice non protagonista per American Hustle – L ’apparenza inganna. Un altro grande riconoscimento, dunque, per Jennifer Lawrence, Famericana di ventitré anni che è stata anche “regina degli incassi” con i film della saga Munger Gcunes. E allora sono a parlare con Giulio Berruti che, a sua volta, a ventinove anni, sta trionfando in televisione con la fiction di Canale 5 / segreti di Borgo Larici. A questo punto, glielo chiedo chiaro e tondo: «Giulio, è vero quello che dicono anche in America? Lei ha in corso una storia d’amore con la stella di Hollywood Jennifer Lawrence? ». Lui, che in passato è stato legato ad attrici famose come Anna Safroncik, Cosima Coppola e Marianna Di Martino, quasi come se si aspettasse che prima o poi qualcuno lo avrebbe messo di fronte alla domanda mi risponde subito. E lo fa senza smentire nulla. «Diciamo che all’estero hanno parlato molto di questa cosa e io, in asso lu to , premetto che non ho piacere di parlarne », dice Berruti. «Per carità, so benissimo che qualcun altro, al posto mio, ne parlerebbe. Ma io penso di non dovermi fare pubblicità in questo modo, preferisco così…». Giulio, capisco il suo riserbo, ma almeno si può sapere se lei e Jennifer Lawrence vi vedete ancora oppure, ora, lei è solo? «Posso dirle che la mia situazione attuale è assolutamente tranquilla, è la prima volta che vivo in una condizione che non saprei nemmeno definire. Da qualche mese, soprattutto per lavoro, faccio avanti e indietro fra l’Italia e l’estero. Ho riscoperto la vita, sto bene, mi sto riconciliando con me stesso. Insomma, non voglio confermare ciò che è stato scritto, ma nemmeno posso smentire di avere conquistato una diva da Oscar». Lei non fa il nome ma diciamo, intanto, che lei questa diva da Oscar la conosce bene: come è avvenuto l’incontro? «È successo a Londra, durante una cena di lavoro con altri attori. L’ho conquistata parafrasando il filosofo polacco Arthur Schopenhauer, ed è stato molto divertente…». Vada avanti: eravate allo stesso tavolo? «Sì, per caso eravamo seduti allo stesso tavolo. Con noi c’erano an che altre persone che non conoscevo bene, tutte molto ricche e famo se, ma ovviamente la stella era lei, questa ragazza. Io stavo lì e ascolta vo, in silenzio, i discorsi di tutti. A un certo punto, è iniziata una vera e propria gara: c’era chi parlava del suo elicottero, chi della sua villa sulla spiaggia di Miami, chi dell’attico a New York». Elei? «Mentre gli altri parlavano, io la guardavo. Sembrava annoiata. A un tratto, rivolgendomi a lei, ho preso la paiola. Parafrasando Schopenhauer, le ho detto: “Desi deriamo sempre ciò che ci manca, ma per ogni desiderio appagato ne restano sempre dieci insoddisfatti”. Lei ha capito che mi stavo riferendo al fatto che non avessi alcun interesse a possedere elicotteri, case oppure macchine. Che preferissi altro dalla vita: l’amore, per esempio». Poi, che cosa è successo? «Lì, è avvenuta una cosa assai divertente perché abbiamo continuato a parlare di filosofia. Non me l’aspettavo così preparata. Abbiamo parlato dell’idea che uno vuole dare di se stesso rispetto a come in realtà è, di come per farlo parli di ciò che possiede e di quanto conti molto l’opinione degli altri sulla percezione che abbiamo di noi stessi. H discorso è andato avanti ma non me la sento, per ora, di entrare nei dettagli di come siano proseguite le cose…». Senta, la Lawrence è candidata all’Oscar come migliore attrice non protagonista per “American Hustle – L’apparenza inganna”. Se dovesse essere Jennifer a parlare di voi due, magari dal palco degli Oscar, quale sarebbe la sua reazione? «Se ne parlasse lei, sarebbe una sua scelta. Io, così come ho sempre fatto con le mie storie precedenti, non avendone parlato per primo sarei comunque coerente con me stesso. Mi farebbe piacere, ma io rimarrei esattamente come sono adesso. Penso che la vita privata di una persona, dato che prima di essere un attore sono un individuo, un uomo, sia sacra. Io ho scelto la mia strada, ovvero ho scelto di essere una persona molto riservata. E tale voglio rimanere. Non amo parlare della mia vita privata, non penso che se ne debba necessariamente parlare per attirare l’attenzione. La prossima volta che ne parlerò, sarà perché ho trovato la donna della mia vita, con cui costruire una famiglia e avere figli». Come la vorrebbe? «Gradirei che avesse la stessa capacità che ha avuto mia madre, che si chiama Francesca Romana, di coniugare la vita familiare con la carriera, nel suo caso quella di avvocato dello Stato. Per uno come me, che desidererebbe diventare presto padre, non sarebbe facile accettare una situazione diversa». Ma lei è molto giovane, ha solo ventinove anni: vuole già diventare padre? «Lo vorrei molto, moltissimo. Mi piacerebbe avere dei figli al più presto per godermeli, per fare dello sport con loro, per vederli crescere a lungo. Non è una cosa su cui si deve riflettere, è una cosa che nasce dall’anima e dalla pancia. A partire dai miei nonni, passando per i miei genitori, sono le relazioni stabili quelle che mi hanno circondato. Io stesso ho sempre avuto relazioni più o meno stabili, più o meno durature. Ma diventare padre, ripeto, per me è una cosa fondamentale che mi auguro si realizzi. Per il momento, penso al lavoro». Ecco, parlando di lavoro, la sua nuova fiction, “I segreti di Borgo Larici”, è partita bene: se l’aspettava? «Avevo qualche dubbio perché è stata realizzata scommettendo su attori quasi sconosciuti, tutti molto giovani. Forse, l’unico nome un p o ’ più noto è proprio il mio». Starà per tutte le puntate davanti alla TV a rivedersi? «No, saii) all’estero». Negli Stati Uniti, da Jennifer Lawrence? «No, sarò a Londra, da solo. Ho appena finito di girare un film cantato e ballato che si intitola Holiday!, in uscita ad aprile in tutto il mondo».