Giulia Arena, neovincitrice di Miss Italia, ha le idee chiare

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Non aveva il grande sogno di sfondare nel mondo dello spettacolo e al concorso si è iscritta per gioco. Ma con i suoi occhi verdi, il sorriso aperto e le risposte non banali ha convinto tutti, giuria e pubblico a casa. E si è aggiudicata la corona di Miss Italia 2013. La più bella d’Italia si chiama Giulia Arena, è messinese, ha 19 anni, è matricola di Giurisprudenza alla Cattolica di Milano e sul petto ha un tatuaggio, un verso del ventiseiesimo canto deUlnfemo della Divina commedia: «Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza». E ti ha portato fortuna: più italiana di Miss Italia non c’è nessuno. «C’è Dante. Il tatuaggio l’ho fatto prima di trasferirmi a Milano per l’università e per me ha un significato particolare. Sia perché spinge ad andare “oltre le colonne”, oltre i propri limiti, come Ulisse, sia perché dopo essere stata diversi mesi all’estero mi sono riconosciuta molto italiana e desideravo qualcosa che richiamasse questa mia italianità. Quindi, appunto, chi più di Dante?». Dove sei stata? f «Stati Uniti e Canada per ; tre mesi, Malta per uno. In : Nord America mi hanno * ospitata i miei cugini, a Malta invece ho lavoricchiato. ; Volevo migliorare il mio I inglese e stare per un po’ all’estero mi sembrava modo migliore per farlo». Poi è arrivato il concorso. E la corona. Chi è stata la prima persona che hai chiamato dopo la vittoria? «Il mio agente regionale, Francesco Laudani. Lui mi è stato di grande supporto nel percorso fino alla finale. Senza di lui non sarei riuscita ad arrivare fin qui: mi ha sostenuta anche dal punto di vista emotivo. E poi ho chiamato la mia migliore amica, nonché coinquilina, Marzia». “Accanto a me non voglio zerbini: amo il confronto” E il fidanzato? «Non ce l’ho». Quindi non dovrai lasciare nessuno, come accade sempre alle Miss. «No, mi sono portata avanti, hai visto?». Invece mamma Rita, papà Diego e tuo fratello Francesco sono qui con te? «Sì, loro mi hanno sempre sostenuta. Non mi hanno mai ostacolata e continueranno ad « appoggiarmi anche nell’anno che verrà, che sarà complicato ». Che cosa ti spaventa? «Dopo tutto quello che si è detto, soprattutto quest’anno, sul concorso, credo che Miss Italia necessiti di una grande rivincita e io mi sento caricata di responsabilità. So che devo dimostrare che Miss Italia non è solo bella e basta, ma che rappresenta in tutto la donna italiana». E com’è la donna italiana? «Femminile, perché altrimenti non sei donna. Ma soprattutto ambiziosa, dinamica. Una donna che sa quando deve darsi da fare, che sa rimboccarsi le maniche. Una donna di polso». E tu lo sei? «Sono molto determinata e credo di averlo dimostrato. E sono anche molto autoritaria ». Così non incoraggerai molti pretendenti. «Proprio perché sono autoritaria non voglio accanto a me una persona-zerbino. Voglio accanto un ragazzo di polso e determinato quanto me, che non stia sempre lì ad assecondarmi in tutto. Voglio il confronto, se necessario anche lo scontro». Quindi per questa corona ringrazeresti per prima cosa te stessa? «Sono contenta di aver dato il massimo. Non solo durante la finale, ma nelle ultime due settimane sono riuscita a dare il meglio di me. E questa è la più grande gratificazione. Forse anche più della corona stessa». Hai parlato delle polemiche che hanno circondato il concorso: come le avete vissute dall’interno? «Un po’ con rabbia e un po’ con rammarico. Ci siamo sentite chiamate in causa, hanno macchiato la nostra immagine. Invece è un concorso pulito. Sapevo che lo era, ma ora che l’ho vissuto posso confermarlo». Ma nei letti «giusti» nel mondo dello spettacolo alla fine prima o poi s’inciampa. Tu fino a che punto sei disposta a spingerti per la tua carriera? «Non certo fino a certi letti, per “giusti” che siano. Se devo far carriera con la mia persona, non posso calpestarmi. Sarebbe un fallimento, non un successo. E poi non voglio andare contro i miei principi e la mia morale. E chiaro: per il lavoro scendere a compromessi è inevitabile, ma devono essere leciti. Non Il rispetto è tutto, lo do e lo esigo in ogni relazione” sono disposta a tutto». Quali sono i tuoi valori? «L’onestà e il rispetto, innanzitutto. Li do e li voglio avere. Non si discute». A proposito di rispetto: Miss Italia quest’anno ha dedicato molto spazio al dramma del femminicidio, con una campagna di sensibilizzazione lanciata dall’oiganizzatrice, Patrizia Mirigliani. «Un’iniziativa giustissima perché credo che cambiare un certo tipo di mentalità sia il primo passo da fare per risolvere questo problema, che è più che altro culturale. Ed è su questo che bisogna agire prima ancora che sulPinasprimento delle pene. Che è giustissimo, per carità, ma non sufficiente. Non deve essere il timore della pena a frenare il reato: non è che non bisogna usare violenza perché altrimenti si rischia il carcere, ma perché è sbagliato, perché il rispetto reciproco deve essere alla base di tutto. Ripeto: oltre alle leggi va cambiata la mentalità». Miss Italia deve essere anche brava. Dimostralo: hai fatto lo scientifico e quindi dimmi una formula matematica. «Ma secondo te, se mi ricordassi le formule matematiche, mi sarei iscritta a Giurisprudenza? »