Giulia Arena: a 19 anni la più bella d’Italia ha già le idee chiare

Giulia-Arena-622x415-1

Lo storico passaggio dalla Rai a La7 e le polemiche sull’opportunità di mantenere in vita un evento ritenuto da molti poco edificante per il gentil sesso (compresa la presidente della Camera, Laura Boldrini) ha spinto gli organizzatori di Miss Italia a scegliere una vincitrice bella, sì, ma anche intelligente. E mai scelta poteva essere migliore di Giulia Arena, diciannovenne originaria di Messina, bionda, 1 metro e 70 di altezza, capelli castano chiaro, occhi verdi. E, soprattutto, dotata di notevole materia grigia. Trasferitasi a Milano per frequentare la facoltà di Giurisprudenza Intemazionale allTJniversità Cattolica (il suo obiettivo è diventare avvocato), dalla sera di ottobre in cui è stata incoronata come la più bella d’Italia si è ritrovata catapultata in un vortice di novità. Che però, come lei ci svela, non l’hanno cambiata. Forte del tatuaggio inciso sopra il cuore che riporta la frase del ventiseiesimo canto deirinfemo di Dante occasione del lancio del “suo” calendario, abbiamo provato a scoprire cosa pensa una Miss Italia “con cervello”, che odia i colpi di testa e che sogna di fare le scarpe a Daria Bignardi. Non sei cambiata di una virgola da quando sei diventata Miss Italia. Com’è possibile? Non nego che vincere il titolo abbia rivoluzionato un po’ la mia vita, soprattutto perché, da diciannovenne trasferitasi a Milano per studiare, mi sono ritrovata in un batter d’occhio a essere la protagonista di un tran tran a cui non ero abituata, e che mai mi sarei potuta immaginare. Però sono riuscita a riconquistare rapidamente il mio equilibrio mentale. Miss Italia è un’ottima opportunità, un passepartout che in un solo anno mi permetterà di vivere tantissime esperienze e di crearmi moltissimi contatti. Per me è stata una grande fortuna, che deve però essere gestita con grande serietà. Tanto è vero che i miei obiettivi non sono cambiati ». Ovvero? «Ho lasciato la mia famiglia per laurearmi ed è quello che farò, senza farmi distrarre dalla situazione straordinaria in cui vivo in questo momento. Oggi sono solo più cosciente del fatto che, alla fine del 2014, mi sarò fatta un’esperienza che mi permetterà di allargare i miei orizzonti». Tu che sei nata nel 1994 come vivi la crisi economica prima e dopo la vittoria al concorso? «Finché vivevo a Messina con i miei genitori l’ho percepita di meno, perché non avevo la necessità di gestire in prima persona le finanze. Quando sono andata a vivere da sola a Milano, invece, mi sono trovata a dovermi confrontare con l’affitto, le bollette, la spesa al supermercato. I miei mi hanno dato e mi danno ancora una mano a livello economico, ma la mia intenzione è di diventare presto indipendente. Ho sempre cercato di trovarmi dei lavori mentre studiavo. Ho fatto un po’ di tutto, dalla receptionist d’albergo alla modella di pubblicità. Spero, grazie anche a Miss Italia, di raggiungere a breve una situazione economica più stabile». Possibile che tu non sia stata t en t a t a dall’idea di spendere subito una parte dei soldi guadagnati a Miss Italia? «Sarebbe stupido da parte mia farlo. Penso sia molto più saggio tenerli da parte per il futuro, mantenendo lo stesso tenore di vita che avevo prima. In ogni caso non sono mai stata una spendacciona, non ho mai fatto scelte azzardate o capricci». Qual è secondo te il giusto approccio che devono tenere i giovani? «Bisogna essere responsabili e agire secondo coscienza. E poi credo sia giusto anche lasciare l’Italia nel caso si trovino opportunità migliori». Oltre alla laurea, quale obiettivo hai? «Spero di riuscire un giorno a diventare una brava conduttrice televisiva. Mi piace molto Le invasione barbariche di Daria Bignardi. Ma niente reality, non mi sono mai piaciuti molto».