Giorgia Surina: Sul collega Terence Hill svela…

E una delle novità del cast di Don Matteo 9, Giorgia Surina (insieme ad Andrés Gii, Nadir Caselli e Miss Italia 2012 Giusy Buscemi), che veste i panni di una donna di legge rigorosa e professionale ma dal cuore tenero, come dimostrerà nel rapporto che la legherà al capitano Tommasi, interpretato da Simone Montedoro. L’attrice milanese ci racconta le emozioni con cui ha affrontato il suo approdo a una delle fiction più amate del piccolo schermo, svelandoci in esclusiva le tante virtù, e anche qualche insospettabile peccatuccio, del prete detective più simpatico della nostra tv. Sei una delle new entry di Don Matteo 9. Che cosa puoi raccontarci sul tuo personaggio? «Bianca Venezia è un pubblico ministero trentasettenne, un tipo di donna assai diverso dal cliché tradizionale che solitamente la nostra tv racconta. È moderna, una donna dei giorni nostri, concentrata sul lavoro e sulla sua realizzazione professionale. È una professionista tutta d’un pezzo, incapace di scendere a compromessi. Ha sacrificato la sua vita privata per il lavoro, ma presto capirà che è possibile anche avere un’attenzione maggiore alla dimensione dei sentimenti. Non è una Wonder Woman, ma una di noi». «È un uomo d’altri tempi» Che impressione ti ha fatto lavorare al fianco di Terence Hill? «Mi ha conquistata subito: è una persona dalla semplicità disarmante. Sono bastati un sorriso e un abbraccio per avere la bella sensazione di trovarmi di fronte a un uomo d’altri tempi. Come lui, ormai, purtroppo ce ne sono davvero pochi in circolazione. Mi hanno lusingato i suoi complimenti e girare con lui è stato un grande onore. Terence è una di quelle persone che non ti dà consigli, ma che, con uno sguardo, è capace di farti capire che cosa pensa». «Un’amicizia che risale alla scuola» La tua Bianca interagirà parecchio con il capitano Tommasi, che vive un momento personale di grossa difficoltà dopo la morte di sua moglie… «Bianca e Giulio sono legati da una lunga, pura solida amicizia e risale ai tempi scuola. Lei sta per sposarsi con il suo storico fidanzato, ma quest’ultimo poi si tira indietro e s’innesca un lungo tira e molla tra ritorni, dubbi e ripensamenti. Bianca resta destabilizzata da questa situazione, anche per la sua scarsa capacità di gestire al meglio la sfera sentimentale, e in Giulio trova un grande appoggio. Cominciano così a comportarsi in maniera diversa tra loro e nel corso delle puntate vedrete che cosa succederà». «Sono una perfetta equilibrista…» Sul piccolo schermo interpreti una donna che ha sacrificato la sua vita sentimentale in nome della realizzazione professionale. A te è mai successo di trovarti di fronte a un simile bivio? «Non credo che sacrificherei mai né l’una né l’altra, e credo di essere riuscita a gestire entrambe le cose come una perfetta equilibrista. Magari ogni tanto sono caduta, ma mi sono rialzata, cercando sempre di armonizzare tutte le dimensioni della mia vita. Le donne, oggi più che mai, hanno scoperto di avere grandi potenzialità e fanno bene a cercare di sfruttarle. Ciò che mi spiace è quando si sacrifica l’amore per un’ambizione professionale un po’ miope. Sono convinta che, con pazienza e sacrificio, si possano, invece, contemperare le due esigenze e realizzarsi in entrambi gli ambiti. Quando avrò dei figli i salti mortali saranno ancora di più. So bene come funziona». In che senso? «Mia madre lavorava tutto il giorno, lo stesso mio padre. Sono cresciuta benissimo, imparando dal loro esempio che cosa siano i sacrifici. Non mi è mai mancato nulla e mi sono goduta pienamente i momenti trascorsi insieme. Non credo, insomma, che avere due genitori lavorato ri possa dare a un bambino la sensazione di essere privato di qualcosa. Ognuno fa i conti con se stesso. Io, da parte mia, voglio continuare a provare a portare avanti al meglio ogni cosa. Nel momento in cui dovessi sentire una voce dentro di me che mi esortasse a dedicarmi esclusivamente alla famiglia, sarò pronta a farlo e, in quel caso, non lo vivrei come un sacrifìcio». La tua famiglia ha appoggiato le tue ambizioni artistiche? «Da bambina, a dire il vero, volevo fare la ballerina. Ho praticato per tanti anni la ginnastica artistica e ho frequentato corsi di danza e mio padre sognava già per me una carriera di quel tipo. Poi, a dodici anni, ho capito che quella non era la mia strada. Perché avrei chiesto troppi sacrifìci ai miei genitori». «Da piccola volevo fare la ballerina» Com’è arrivata la tv? «Non è stata una vera e propria scelta. Studiavo all’università e cominciai a fare la modella. Più che per ambizione professionale, lo facevo per pagarmi da sola gli studi ed essere indipendente. A diciannove anni sono andata a vivere a Londra e, con grande intelligenza, i miei genitori sono stati pronti ad accogliere tutte | le novità professionali che, passo dopo passo, si affacciavano nella mia vita». Come hanno accolto la notizia del tuo approdo a Don Matteo 9? «Mia madre era entusiasta e ha fatto i salti di gioia. Abbiamo valutato insieme l’importanza di questa offerta. Anche mio padre oggi ogni volta che mi vede in tv è felicissimo. Forse, se fossi diventata ballerina, sarebbe stato un pizzico più contento, ma di certo non rimpiange il fatto di non avermi visto e applaudito magari alla Scala (ride, ndr)». «Forse sarebbe stato più contento» Hai un “peccatuccio” che non confesseresti mai, neppure a don Matteo? «Mi cogliete di sorpresa, dovrei pensarci… Nel frattempo faccio un po’ la “cattiva” e vi confesso un peccatuccio di Terence Hill! Quando indossa i panni di don Matteo va troppo veloce in bicicletta e un paio di volte è pure caduto, lasciando tutti noi che eravamo sul set senza fiato. Ma lui è talmente forte e atletico… che si rimette in piedi in un secondo come se nulla fosse».