Giorgia Surina: L’attrice entra nel cast delia nona stagione di Don Matteo

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Eia grande novità della nona edizione di Don Matteo, in partenza giovedì 9 gennaio su Raiuno, Giorgia Surina, pronta a vestire i panni di un Pubblico Ministero rigoroso, ma dal cuore tenero. E a proposito di batticuori, non saranno pochi quelli che il suo personaggio, Bianca Venezia, provocherà al capitano Tommasi, Simone Montedoro, rimasto vedovo dopo l’improvvisa scomparsa della moglie Patrizia. L’attrice ci racconta le emozioni con cui ha affrontato questa nuova sfida, svelandoci alcuni retroscena della fiction di Raiuno. Giorgia, sei una delle new entry di Don Matteo 9, che effetto ti ha fatto approdare a questa serie? «E stato come salire su un treno in corsa. Aggiungerei anche molto importante, visto che si tratta di una delle fiction più seguite della Tv. All’inizio, avevo un po’ di timore e ho cercato d’inserirmi in punta di piedi in questa squadra. Ho provato a dare il meglio di me, con grande ^taggk professionalità e serietà, ed è stata un’avventura emotivamente molto coinvolgente proprio per la bella accoglienza che mi è stata riservata. Ho lavorato al fianco di grandi attori, di persone straordinarie, sia sotto il profilo professionale che umano. Quel timore reverenziale che avevo i primi giorni è scomparso pian piano grazie a loro, ed è stato sostituito dall’entusiasmo con cui ogni giorno ho affrontato questa sfida». «Non scenderò a compromessi» Che cosa puoi raccontarci a proposito del tuo personaggio? «Bianca Venezia è un Pubblico Ministero, un tipo di donna assai diverso dal cliché tradizionale che di solito la nostra Tv racconta. È una donna moderna, molto focalizzata sul lavoro e sulla sua realizzazione professionale. È una professionista tutta d’un pezzo, incapace di scendere a compromessi, e con una sfera intima particolare. Infatti, ha I I sacrificato la sua vita privata I per il lavoro, ma presto capi- I rà che è possibile anche avere un’attenzione maggiore alla dimensione dei sentimenti. I Non è una Wonder Woman, ma una di noi. Una donna in cui tante telespettatrici possono identificarsi. Non molla j mai e le sconfitte le insegnano | che ci si può rialzare». La tua Bianca interagirà I molto con il capitano Tommasi, suo storico amico, che vive un momento personale di grossa difficoltà dopo la j morte di sua moglie. «Bianca e Giulio sono le-. gati da una lunga e solida amicizia, che risale ai tempi della scuola. Lei sta per sposarsi con il suo storico fidanzato, ma quest’ultimo poi si tira indietro e s’innesca un | lungo tira e molla tra ritorni, dubbi e ripensamenti. Bianca L resta destabilizzata da questa I j situazione, anche per la sua f ! scarsa capacità di gestire al meglio la sfera sentimentale, e in Giulio trova un grande appoggio. Cominciano così I a comportarsi in maniera diversa tra loro e nel corso del- ! le puntate capirete bene cosa | succederà». «Continuo anche con la radio» Che impressione ti ha fatto lavorare al fianco di Terence Hill? «Mi ha conquistata subito: è una persona dalla semplicità disarmante ed è bastato | un sorriso, un abbraccio, per avere la bella sensazione di trovarmi di fronte a un uomo d’altri tempi. Purtroppo, come Terence oggi ce ne sono pochi in giro. Recitare con lui è stato un grande onore. Te- I rence è una di quelle persone che non ti dà consigli, ma con uno sguardo è capace di farti capire cosa pensa. Nonostante la differenza di età, di storia personale e di percorso artistico, abbiamo creato subito un | connubio perfetto e vedermi accanto a lui, già solamente nelle foto, mi faceva un certo effetto. È proprio vero che | la vita non smette mai di sorprenderci ». C’è qualche episodio divertente, accaduto durante il periodo di lavorazione, che ricordi con affetto? «Abbiamo girato per nove I mesi e ogni giorno succedeva [ sempre qualcosa. I nostri camerini si trovavano alPintemo di alcuni mini-appartamenti, j accanto al duomo di Spoleto, e per ragioni di sicurezza quando erano vuoti venivano j chiusi a chiave. Una volta, mentre percorrevo la scala da cui si accedeva ai camerini, ho visto Terence sdraiato sui | gradini, con il cappello sul viso. Sembrava davvero il suo Trinità! Tuttavia, mi sono spaventata, perché sembrava svenuto». Che cosa hai fatto allora? «Mi sono subito precipitata per capire che cosa fosse successo. Lui si è svegliato e mi ha salutato con un: “Ciao, come stai?”. Gli ho chiesto come mai stava lì e lui mi ha j risposto che il suo camerino era chiuso. Non aveva trovaj to la persona a cui erano state affidate le chiavi e per non disturbare nessuno aveva scelto | di fermarsi sulle scale. Sono rimasta senza parole di fronte a quella meravigliosa prova di umiltà. Tutti noi dovremmo prendere esempio e imparare dal suo modo positivo di guardare alla vita». Quali altri progetti professionali ti aspettano quest’anno? «Continuo con grande entusiasmo il mio impegno | radiofonico, ogni sabato e domenica, con Rtl e poi vediamo cosa succederà. Un po’ [ per scaramanzia, finché non sento: “Motore, azione!”, non dico nulla, ma sono molto fiduciosa e ottimista».