Giorgia Palmas e Vittorio Brumotti dicono: “Ci amiamo e siamo complici anche davanti le telecamere”

Iui è il recordman di Striscia la notizia; lei una delle Veline più famose della storia. Insieme anche nella vita privata, si sono ritrovati in Tv per il secondo anno consecutivo grazie al loro “padre putativo”, Antonio Ricci. Giorgia Palmas e Vittorio Brumotti, dallo scorso 17 giugno, conducono tutte le sere alle 20.40 su Canale 5 Paperissima Sprint. Un successo di ascolti tale da essere programmato anche la domenica. Vittorio, hai l’aria di essere molto impegnato, giusto? «Beh, devo riordinare le mille bici che ho portato con me: per la precisione, sono venti; c ’è il risciò, il tandem, varie da trial e da strada e, poi, c ’è quella personale di Giorgia, una bici da strada». Siete soddisfatti dei risultati ottenuti con Paperissima Sprint? «Molto. Il lavoro è stato snervante, ma ci siamo anche divertiti. Siamo rimasti sul set 13 ore al giorno, dalle 6 del mattino fino a sera». «Squadra collaudata sono Antonio Ricci» Registrando in Sardegna, tu Giorgia hai giocato in casa… Giorgia: «Sì, infatti. Ho lavorato tanto, ma mi sono avvalsa della collaborazione dei miei: abitando qua vicino, loro mi tenevano la bambina mentre ero sul set. Tornare in Sardegna per lavoro ha significato ritrovarsi nuovamente in famiglia. Un po’ come lavorare ancora una volta con Antonio Ricci e la sua squadra: ormai siamo collaudati. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo: divertirci per far divertire. Dopo due stagioni di Striscia la noti zia come Velina e due estati al timone di Paperissima Sprint, lord sono diventati i miei punti di riferimento». Vittorio: «Sia per Giorgia che per me, la squadra di Striscia e di Paperissima è una vera famiglia. Quest’anno, specialmente, per noi è stato come andare in vacanza con gli amici. La sera si cenava tutti insieme, con gli attrezzisti e i cameraman. È stato divertente: dovendo osservare sempre una dieta ferrea (per via dell’allenamento), mi sforzavo di dare il buon esempio agli altri; dopo un po’, però, rimanevo solo, abbandonato alle mie tristi proteine!»

fili domenica sera? Successo inatteso» Vi aspettavate che il programma venisse trasmesso anche la domenica sera? G: «Ci speravamo, anche per il gruppo di lavoro che è impeccabile. Fa piacere ottenere buoni risultati, quando, in un momento di crisi come questo, si regalano sorrisi alle famiglie. Bisogna considerare che andare in onda dal lunedì al sabato, al posto di Striscia, è già una vittoria: figuriamoci essere confermati sette giorni su sette! Tra l’altro, la promozione è arrivata subito». V: «Esatto: non ce l’aspettavamo così presto, anche se, onestamente, non siamo sorpresi del successo: con Antonio Ricci è sempre una vittoria. Lui è il numero uno, perché sa ascoltare la gente. Non si impone sul mercato, ma è attento alle richieste del pubblico. Inoltre, sa bene che un programma in access prime time, mentre le famiglie sono a tavola per la cena, deve essere leggero e divertente, anche se tratta questioni delicate. Comunque, è una soddisfazione grande per l’intera squadra: a cominciare dai tecnici, per finire con gli autori e noi conduttori. Per quanto ci abbiamo lavorato, il programma dovrebbe andare in onda anche la notte, non solo la domenica. Abbiamo sostenuto ritmi da guinness e girato cento puntate in 18 giorni». «Sandra e Raimondo restano inimitabili» Pensate mai che potreste diventare la nuova coppia comica della Tv, un po’ come Sandra Mondaini e Raimondo Vianello? G: «Di Sandra e Raimondo ce ne sono solo due: sono stati grandi, hanno scritto pagine memorabili della televisione. Noi altri, invece, non abbiamo l’idea di formare una coppia comica. Abbiamo condiviso divertendoci l’esperienza della conduzione. Potrebbe continuare, ma anche finire. Posso dire, però, che insieme ci compensiamo: io parlo tanto, come dice lui “a macchinetta”; lui è altrettanto loquace, ma si dedica soprattutto all’azione. E energico, estremo. Quest’anno io mi sono avvicinata al suo stile e lui al mio». V: «Non vogliamo apparire come una coppia: non ci interessa finire sui giornali, raccontando il nostro privato o la nostra intimità. Per il pubblico televisivo, noi siamo un personaggio femminile e uno maschile, ben distinti.

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