Gigi D’Alessio svela la sua prima pazzia d’amore per la Tatangelo

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Tatangelo-e-DAlessio

enter Un camino acceso, le castagne sul fuoco. Questo è il nostro segreto. Noi questi siamo: persone semplici». Una semplicità che ora vogliono condividere con il pubblico. Questi siamo noi è lo show che portano in Tv il 25 novembre su Canale 5. Loro sono Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo, la coppia più seguita, amata, spiata (e a volte incompresa) della musica italiana. Gigi ci aspetta in un hotel nel centro di Milano. È ancora un po’ scombussolato dall’incontro casuale di qualche istante prima con Roberto Benigni. D’Alessio si alza, va a presentarsi, torna a sedersi. È elettrizzato. «Ci siamo sempre scambiati dei messaggini, ma non l’avevo mai incontrato di persona. Sarebbe bello rubargli qualcosa, artisticamente parlando. E sono convinto che anche lui potrebbe rubare qualcosa a me. Chissà, forse un giorno…». Ma torniamo alla storia del camino, del quadretto familiare. «In Tv io e Anna apriremo le porte del nostro spettacolo a tanti amici, come fossimo a casa. Verranno, tra gli altri, i Modà, Roberto Vecchioni, Biagio Izzo, Ale e Franz. Saranno padroni del palco quanto noi. Una serata leggera, all’insegno dell’ottimismo, della speranza, nonostante le catastrofi nel mondo e anche vicino a noi. Ne abbiamo bisogno. Questo desiderio di speranza ha anche ispirato il mio nuovo album, Ora. Il primo che ho scritto di getto, senza pensarci su. Mischio i generi e le tematiche: l’amore, per esempio, si intreccia anche con il tema della violenza sulle donne nel brano Il falco e la rondine. Ma è una storia in musica che finisce bene. Anche in questo caso guardo avanti, sono positivo». È la prima volta che tu e Anna conducete uno show insieme. «Ti posso dire che in un certo senso ci stiamo conoscendo adesso, per la prima volta, dopo dieci anni d’amore. Io ho sempre scritto le sue canzoni, abbiamo fatto i duetti. Ma quello che vedrete è il primo vero confronto davanti al pubblico». E vostro figlio, Andrea, 3 anni (dal suo precedente matrimonio con Carmela Barbato, Gigi ha avuto Claudio, 26 anni, Ilaria, 22, e Luca, 10), ha realizzato che vi vedrà insieme in Tv? «Per ora ha capito che mamma e papà sono spesso a Milano per lavoro. Però ci siamo attrezzati: punteremo le videocamere in salotto così non ci perderemo le sue reazioni quando ci vedrà, sai le risate!». Di Anna in versione mamma sappiamo già tutto: è presentissima, in questi anni si è dedicata anima e corpo al piccolo. Tu, invece, che papà sei? «Il papà che vizia. Ma è normale, visto che passo anche lunghi periodi fuori casa per le tournée. Poi, quando devo registrare un nuovo disco, come in questo ultimo periodo, sono fuori dalle 8 del mattino alle 11 di sera. Quando sono a casa lo accontento in tutti i modi, dai gelati alle caramelle, alle macchinine: Andrea va matto per i modellini della 500. Me ne rendo conto: a volte, in un pomeriggio, “rovino” il lavoro educativo che Anna ha fatto in tre giorni, ma va bene così». Storia di una coppia che rifugge i riflettori. E che, se si dovesse dar retta a certe voci ricorrenti, è sempre sul punto di dirsi addio. Quest’estate, per ventiquattr’ore, quel momento sembrò davvero arrivato. Macché! Loro, per altro, di fronte al gossip fanno spallucce, perché hanno imparato a coltivare la propria intimità. E torniamo alla storia del camino. «La casa è il nostro punto di incontro. Ho avuto la fortuna di innamorarmi di una donna che ha i miei stessi valori. Oggi la nostra vita è incentrata su Andrea, è ovvio che le mie pazzie d’amore per Anna si siano un po’ ridimensionate, anche se non ci facciamo mancare coccole, attenzioni, cene romantiche, o una canzone che le dedico al pianoforte. Ricordo però bene la prima pazzia d’amore per lei: mi sono fatto 400 chilometri di auto solo per darle un bacio, quando ancora la nostra storia non era pubblica». La vostra è una quotidianità ritirata. «Difficilmente ci vedrai fotografati in giro per eventi, per ristoranti, di certo mai in discoteca. Quando senti bisogno di questa intimità, di metterti vicino al caminetto acceso, è perché nella vita ti sono mancate delle cose. Io ho perso mia madre a 18 anni per un cancro. Ho lottato per salvare mio padre, che è mancato per lo stesso male. Due anni fa se n’è andato, sempre nello stesso modo, anche mio fratello. Quando sono a casa, a cena, e vedo intorno al tavolo i miei quattro figli, mi scendono le lacrime sul viso. E in quei momenti parlo anche a bassa voce, per assaporare tutta questa felicità».

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