Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo: Per la prima volta in diretta Tv

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Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo aprono le porte di casa per mostrarsi al pubblico in tutta la loro eccezionale ordinarietà. Gà questa sarebbe una grande notizia. Il bello è che la coppia più amata e chiacchierata della musica italiana lo farà in diretta Tv in prima serata. A celebrare l’evento sarà Canale 5, che lunedì 25 novembre ospiterà Questi siamo noi, il primo show di Gigi su Mediaset e il primo a fianco della compagna di vita, con cui tenterà di trovare il giusto equilibrio tra complicità affettiva e collaborazione puramente artistica. «Vi invitiamo a casa nostra» Ovviamente, il titolo del programma non è stato scelto a caso, sia perché rappresenta una naturale evoluzione di quel Questo sono io, nfclla triplice versione di album, libro autobiografico e spettacolo su Raiuno targati 2008 e 2010, sia perché, come Gigi stesso lo definisce, da scrivere senza punto esclamativo finale. Un modo arguto per ribadire l’intenzione della coppia di mostrarsi ai propri fan così come sono, senza sovrastrutture di sorta, forse come non avevano mai fatto prima. Vero TV ha incontrato Gigi D’Alessio, per farsi anticipare che cosa ci dobbiamo aspettare dallo show e dal suo nuovo album Ora che, promette lui, porterà a tutti quanti una ventata di speranza. Gigi, non è la prima volta in Italia che un grande artista musicale è protagonista di uno show televisivo, vedi Gianni Morandi, Adriano Celentano o Renato Zero. In che cosa si differenzierà Questi siamo noi? «È la prima volta che io e Anna abbiamo a disposizione più di due ore per esibirci insieme. Durante il programma, ci comporteremo come se fossimo a casa nostra, facendo sentire a proprio agio gli ospiti che verranno a trovarci. Saranno colleghi musicisti e grandi artisti, con i quali uniremo tutte le nostre energie. Sarà una grande serata di musica, divertente, ricca di belle canzoni, fantastici duetti e, in alcuni casi, ci esibiremo anche in tre». Questo approccio familiare coinvolgerà anche il pubblico da casa? «Sì. Con questo programma abbiamo la possibilità non solo di unire due artisti che si rispettano, ma anche due persone che vivono nella stessa casa e che sono genitori di uno splendido bambino (Andrea, ndr). Ci divertiremo e faremo vedere a tutti come stiamo bene insieme, mostrando anche come siamo nella vita di tutti i giorni. Non a caso il titolo del programma è Questi siamo noi, senza punto esclamativo finale». Non hai mai nascosto il rapporto speciale che hai creato con il pubblico. Il tuo nuovo album, Ora, è una dichiarazione d’amore nei suoi confronti? «Giunto a 46 anni, ho sentito il bisogno di tirare un po’ le somme della mia vita. Per prima cosa ho voluto ringraziare tutti coloro che mi seguono e mi hanno sempre sostenuto, perché senza di loro non esisterei. Poi, ho voluto anche realizzare un album di speranza, per incoraggiare le persone a non piangersi addosso nonostante il periodo terribile che stiamo vivendo. Non parlo solo della crisi economica, ma anche dei terribili fatti di cronaca che in questi giorni sono su tutte le prime pagine, come le mamme che fanno prostituire le figlie o la violenza sulle donne. Siamo arrivati a dei livelli insopportabili. Come artista ho l’obbligo di infondere speranza a chi mi ascolta . Proprio al tema delle vi ol enze subite dalle donne ho dedicato un pezzo del nuovo album che si chiama II falco e la rondine?, in cui il falco ovviamente è il cattivo e la rondine è la vittima, mentre io divento l’aquila che arriva a difenderla. E importante credere che domani arriverà sempre un principe azzurro a salvarti». Questo programma con Anna è il preludio ad altri progetti futuri insieme? «A me non piace ripetere le cose, quindi penso che rimarrà un episodio singolo, anche se nella vita non si può mai dire. Finito il programma, sarò impegnato nella promozione del nuovo album e nella tournée, mentre Anna seguirà il suo percorso. Per ora pensiamo a divertirci insieme sul palco lunedì e, appunto, mostrarci al pubblico così come siamo. Durante lo show ci sarà anche una gag divertente su com’è la convivenza fra due cantanti come noi». La nascita di tuo figlio Andrea ha cambiato un po’ il tuo modo di scrivere le canzoni? «Quando Andrea nacque gli dedicai il brano Vita. Come padre di quattro figli, posso dire che ogni giorno si cresce, si impara e si capisce qualcosa in più del mondo. Pensare di ragionare come un uomo di ottani’anni, quando se ne hanno solo venti è un’utopia. Il segreto è avere sempre rispetto per ciò che si è nel presente, perché quello che farò domani sarà il frutto di ciò che sono stato oggi. Un approccio che ho anche verso i pezzi che scrivo. Per me ogni canzone è la fotografia di ciò che ero al momento in cui l’ho composta e, quindi, ognuna di esse rappresenta un tassello importante della mia vita». Fra queste c’è una “fotografìa” che rappresenta i sentimenti che provi per Anna? «Questa scelta è più facile: è Un nuovo bacio, il pezzo dove canto “Io ti dirò le cose dette mai”. È stato il nostro primo duetto. Sono passati undici anni, ma ogni volta che la canto sul palco insieme al pubblico è come se Anna fosse lì* con me. E anche per lei vale lo stesso». Quando avevi solo quattro anni, tuo padre ti regalò una fisarmonica, dando il via alla tua carriera musicale. Quanto è stata importante la famiglia per la tua crescita professionale e umana? «Importantissima. Infatti, oggi sono il frutto di quello che mi hanno insegnato i miei genitori. Sono un uomo fortunato per aver avuto un padre e una madre così. Purtroppo non ci sono più, e anche a 46 anni sento molto la loro mancanza. Sto cercando di essere un padre altrettanto buono con i miei figli, tramandando loro quello che i miei mi hanno insegnato».