Gianluca Grignani: Rischiava fino a cinque anni di prigione, ma il giudice ha accettato di ridurgli la pena

http://www.simoneproducts.com/essayforyou/ essayforyou By on 26 settembre 2014
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http://connectchurch.se/?p=homework-help-for-wordly-wise-3000-book-5 Quella sera avevo finito le medicine che I di solito prendo per lansia. Non avevo la ricetta e non mi andava di girare per farmacie in cerca di qualcuno che fosse disposto a darmele senza. Però stavo male e non vedevo più niente. Mi succede sempre così quando sono troppo stressato: gli occhi non vedono più. Chiedo scusa, ma non ho spinto nessun carabiniere giù dalle scale”. Si era giustificato così il celebre cantautore milanese, Gianluca Grignani, subito dopo essere stato arrestato, lo scorso 12 luglio, per resistenza a pubblico ufficiale. Come tutti ricorderete, il musicista, 42 anni, è accusato di aver aggredito due carabinieri di Riccione, al termine di una serata in cui aveva letteralmente dato in escandescenze nella casa che aveva preso in affitto con la moglie e i suoi quattro figli. Il reato di resistenza a pubblico ufficiale, in base al codice penale, è punito con la reclusione da 6 mesi a cinque anni. Ma per risolvere al più presto la sua disavventura giudiziaria, in questi giorni Grignani ha patteggiato a un anno di reclusione con il benestare del giudice. La pena, almeno per il momento, è sospesa. Ma va sicuramente evidenziato che il giudice, nel ratificare la richiesta dellartista, ha tenuto in grande considerazione il fatto che Grignani, subito dopo lar- resto, si era mostrato pentito e aveva risarcito i due carabinieri feriti con 5mila euro ciascuno. Altri mille euro di risarcimento sono già stati versati dal musicista all’Arma.

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http://bpelectric.ca/?q=essay-services-toronto «QUELLA SERA HO AVUTO MOLTA PAURA In tutta questa vicenda, il cantautore ha sempre tenuto a sottolineare di non essere un violento, ma un uomo con le sue debolezze, come tutti. Quella sera, secondo le ricostruzioni, aveva bevuto qualche bicchiere di troppo. E alla vista dei carabinieri intervenuti per placarlo si sarebbe scagliato contro di loro scaraventandone uno giù dalle scale. Ma il giorno dopo Parreste Grignani aveva fornito una versione diversa. Eccola: «Ho avuto un attacco di panico e per calmarmi ho bevuto due birre. Mia moglie e i bambini erano usciti di casa, e io sono rimasto solo con un amico. Le birre, però, non sono servite a niente, allora ho detto a questo ragazzo di chiamare un mio amico carabiniere perché mi venisse ad aiutare. Ha chiamato, ma lui era fuori in pattuglia e quindi ha detto di venire ad altri carabinieri. Io non volevo andare con gianluca-grignaniloro, non volevo che la gente mi vedesse in quella situazione, mi sono dimenato e uno di loro è caduto per terra. Gli ho chiesto scusa mille volte». Alla decisione del giudice, Grignani non era presente in aula. In questi giorni, infatti, è impegnato a promuovere l’uscita del suo nuovo disco. Il titolo suona quasi come un’ammissione di colpa: «A volte esagero».

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