Gianluca Grignani: Neppure per i suoi 4 bimbi mette la testa a posto

4fed7e70aca09

Il cantante a Rimini ha aggredito i carabinieri durante l’ennesima crisi di nervi per abuso d’alcol davanti alla moglie e ai quattro figli. Convalidato il reato, ora ha l’obbligo di firma tre volte alla settimana fino al processo, fissato per il prossimo 16 settembre Ed è per questo che mi vedi fare il duro in mezzo al mondo, per sentirmi più sicuro», canta Gianluca Grignani nello stupendo brano di qualche anno fa La mia storia tra le dita. Parole che calzano come una seconda pelle appiccicata al cantautore. Sì, perché forse un vuoto incolmabile, una fragilità senza scampo l’hanno portato di nuovo a sbagliare. Lo scorso 12 luglio Gianluca è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il cantautore da circa un mese aveva affittato una casa a Riccione, dove stava trascorrendo le vacanze con la moglie Francesca Dall’Olio e i quattro figli, il più grande otto anni e il più piccolo due. Sabato intorno alle 20.30, un cugino di Grignani, che vive a Riccione, ha chiamato i carabinieri, perché il cantante in preda ad alcol e a una crisi d’ansia stava dando in escandescenza e la situazione stava diventando pericolosa.

Quando i carabinieri sono arrivati, Grignani era in stato confusionale per una forte crisi di panico e ha reagito all’intervento in modo esagerato. Non solo non si è calmato, ma addirittura è sceso in strada e ha tentato di scappare entrando in un hotel vicino. Ancora fuori di sé, sembrerebbe che abbia spinto per le scale dell’hotel un carabiniere e abbia tirato calci, ferendo a una gamba un altro militare. Alla fine i carabinieri sono riusciti a calmarlo. Visto lo stato di agitazione, lo hanno accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale Ceccarini, dove i medici l’hanno sottoposto a flebo calmanti. Quando è stato dimesso Gri- gnani è stato portato in caserma, dove intorno alle tre di notte è stato formalmente arrestato. Grignani ora è libero con l’obbligo di firma e sarà giudicato per direttissima dal tribunale di Rimini il 16 settembre. Il cantante, difeso dall’avvocato Mastracci del foro di Rimini, ha chiesto «sentita- mente scusa» ai carabinieri intervenuti sul posto per il suo comportamento, ma si difende e precisa, tramite una nota dell’ufficio stampa «di non aver spinto nessun carabiniere giù dalle scale. Inoltre l’artista milanese e la moglie Francesca hanno precisato che la vicenda non è in alcun modo legata alla famiglia né, tantomeno, che sia stata la signora ad allertare i carabinieri. Avrà modo, in seguito, di dare ulteriori dettagli su quanto accaduto». Questo, appunto, è quanto si legge nella nota. Un episodio non isolato quello che ha travolto la vita del cantante, visto che di recente Grignani era stato visto ubriaco al concerto dell’amico Omar Pedóni, rovinandogli il concerto. Eppure sembravano così lontani i tempi del male dentro, degli errori di calcolo dati dall’ingenuità e dalla droga.

4fed7e70aca09

Forse è stato proprio il successo improvviso che aveva colto alla sprovvista quel ragazzo nato all’estrema periferia di Milano, senza studi ma con una sensibilità speciale, a fargli cambiare rotta. Dall’esordio nel 1995 con la canzone Destinazione Paradiso, con più di tre milioni di copie vendute nel mondo, Gianluca è approdato nel 2007 a Operazione Paradiso, un’indagine della polizia sul traffico di cocaina, dove era stato accusato di aver offerto gratuitamente droga. «Non escludo che sia successo», aveva dichiarato pubblicamente, «perché è vero, ho fatto uso di cocaina, ma non sono un consumatore abituale». Quello è stato un perìodo durissimo dal quale sembrava essere uscito fortificato e consapevole. Finalmente aveva capito ed era tonato a essere sereno. C’era la responsabilità di una famiglia numerosa e dell’età adulta che era arrivata. Nelle interviste non faceva mistero dei suoi inciampi. Più volte ha ammesso di aver fatto uso di cocaina da ragazzo, per gioco, perché lo facevano gli altri. Si era poi reso conto che «la cocaina è un errore tremendo, una stupidaggine. Tirare non è come farsi una canna. Non c’è paragone. La cocaina distorce la percezione reale delle cose. Pensi che ti faccia stare meglio e, invece, amplifica i tuoi problemi, te li fa sembrare insormontabili. La droga non aiuta a scrivere canzoni, almeno a me non è stata d’aiuto, anzi». Sono passati diversi anni da quelle dichiarazioni, sembrava un uomo nuovo, maturo. Addirittura era convinto che finire sui giornali per problemi di droga gli avesse fatto bene: «Quel casino», diceva, «un po’ mi ha fatto bene. Il fatto di aver provato la droga mi consentirà di trovare il modo migliore per convincere i miei figli a non farlo». E invece no: Gianluca ha sbagliato di nuovo. È un padre di famiglia, ha 42 anni, ma il suo viso d’angelo arrabbiato tradisce ancora le sue debolezze. A settembre uscirà con il suo nuovo album A volte esagero, il suo manifesto di vita. Ma a volte, il tempo e l’esperienza possono non bastare a staccarci da quell’inquietudine che ci sta attaccata come colla.