Gianlica Grignani: La folle notte dell’arresto

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go to link A volte esagero. È il litoio di un disco in uscita, il suo. F.d è la didascalia perfetta per una nottata che perfetta non lo è stala affatto. Quella del 12 luglio, che si è conclusa con lui, Gianluca Grignani, il cantautore, il rocker melodico, l’autore di Destinazione Paradiso, portato via a forza dai carabinieri di Riccione. Prima al pronto soccorso perché i medici lo sedassero con flebo di calmanti. E poi in questura per essere arrestato. L’accusa? Resistenza e lesioni aggravate nei confronti di due agenti intervenuti per fermarlo. Fermo convalidato, udienza per direttissima e processo fissato per il 16 settembre. Nel frattempo, Grignani avrà l’obbligo di firma in caserma tre volte a settimana. Già, ma cosa è successo quella notte? Gianluca, che dal 2003 è sposato con la fotografa Francesca Dall’Olio, il 1‘ luglio si è trasferito a Riccione con tutta la famiglia. Perché, nonostante la fama da artista un po’ maledetto, è quattro volle papà. Con la coppia sulla Riviera romagnola dunque ci sono anche Ginevra, 9 anni, Giselle, 6, Giosuè, 4, e il piccolo Giona, l’ultimo nato, 2 anni appena.

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http://www.dasquire.com/buy-custom-papers/ Tutto tranquillo, quindi, con Grignani che posta foto di vita familiare sul suo profilo Facebook appena due giorni prima del fattaccio. Ai fan il giorno prima scriveva: “Voglio dirvi grazie. Avverto un grande sostegno da parte vostra e da parte delle radio sul mio nuovo singolo. È bellissimo vedere che le cose vanno molto bene”. E poi? Le cronache riportano che il cantante, ubriaco e forse drogato, dà in escandescenze. È molto agitato, forse aggressivo. A un certo punto la moglie è costretta a chiamare i carabinieri. Ma questa versione è smentita con forza dalla stessa Francesca su Facebook il giorno dopo: “I fatti, come al solito, sono stati distorti. Io sto bene e nessuno mi ha aggredito, Gianluca ha avuto solo una discussione con un carabiniere e io non ero neanche presente”. Di certo i toni si sono alzati. Lo dice lo stesso Grignani, sempre sul social network: “Ieri ho avuto una giornata difficile. Brutta. Ero stanco, nervoso, ansioso, mi è venuto un attacco di panico, ho avuto paura e ho perso il controllo”. Ma senza picchiare nessuno, scrive il cantante.

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see url “Non ce l’avevo con nessuno, non ho alzato le mani su nessuno. Stavo male, ho bevuto. Quando Francesca ha capito la situazione si è allontanata con i bimbi e ad assistermi è rimasto un mio amico. Mi mancava l’aria, mi mancava tutto. Avevo evidentemente bisogno d’aiuto e abbiamo chiamato i carabinieri”. Resta da capire come mai si sarebbe opposto all’arrivo degli agenti da lui chiamali, tanto da nascondersi in un hotel vicino. Lha ribadito anche in tribunale a Rimini: «Soffro di attacchi di panico». Ma è possibile? «Più che un attacco di panico o di ansia, a me sembra una perdita di controllo mescolata evidentemente alla depressione», prova a riflettere Cinzia Tani, psicoioga e autrice insieme con il neurologo Rosario Sorrentino di Panico! (Mondadori). «Il panico è la paralisi totale della mente e del corpo. Si ha la sensazione di morire, si suda, ci si sente paralizzati. Il pensiero va ossessivamente a se stessi. Si è fortunati se si riesce a chiedere aiuto a parole, figurarsi ad aggredire qualcuno o a scappare da agenti armati».

get help writing a dissertation hard Dunque? «Dopo Panico!, Sorrentino e io abbiamo scritto Rabbia! perché è questa l’emergenza sociale che ci investe. È l’incapacità a controllarsi, l’esplosione di reazioni esagerate anche per lévenlo più banale, quella furia che porta a uccidersi per una precedenza stradale mancata. Se poi si mescolano alcol e droga, se il soggetto è depresso, il danno è fatto». Una situazione non nuova per Grignani. che appena due mesi fa aveva rovinato il concerto di Omar Pedrini, ex leader dei Timoria e suo amico di vecchia data, salendo sul palco palesemente ubriaco. Per poi mettersi al volante, avere un incidente stradale per fortuna non grave e infine ritrovarsi addormentato in un’area di sosta. Sembrava il passato. Con un disco nuovo e un singolo di grande successo in radio. Si chiama Non voglio essere un fenomeno. E dice: «io nella vita non sono un bluff».

2 Comments

  1. http://www.jadecoastjewelry.com/buy-a-dissertation-paper/ Se ha cantato é perche poteva ha l obbligo di firma ma non e mica in carcere. Forza Gianluca

  2. dissertation for mba project management come mai ha cantato a roma a coca cola summer festival