Gabriel Garko: “Per i miei 40 anni ho un sogno, trasformarmi”

E il sex symbol per eccellenza della nostra tv, il sogno erotico di tutte le donne: bello, alto, fisico atletico, sguardo magnetico e fascino che sprizza da tutti i pori. Gabriel Garko, all’anagrafe Dario Oliviero, torinese dinascita ma ormai romano d’adozione, 40 anni il 12 luglio, è diventato in poco tempo la star più richiesta e amata dal grande pubblico.

gabriel_garko Gentile e cordiale, l’attore ha inaugurato il Wall of Fame – Il Muro di Famosi di Vico Equense (cittadina balneare in provincia di Napoli), un’installazione permanente che raccoglie i calchi in bronzo delle firme dei maggiori ospiti cinematografici del Social World Film Festival, rassegna dedicata al cinema sociale ideata e organizzata da Giuseppe Alessio Nuzzo. Garko ci accoglie sulla Terrazza Cucinotta dell’Hotel Sporting.«A volte ci sono problemi» Gabriel, sei contento dell’affetto dei fan? «Certo, se noi siamo famosi e andiamo avanti nel nostro lavoro lo dobbiamo ai nostri ammiratori. Per questo noi attori abbiamo il dovere di essere disponibili nei loro confronti. È anche vero che può capitare qualche momento di nervosismo, anche noi siamo esseri umani e possiamo avere i nostri problemi. Per esempio, qualche giorno fa litigavo al telefono con una persona e poi sono stato un po’ scortese con una ragazza che si era avvicinata per chiedermi un autografo. Ma sono episodi sporadici, in generale noi personaggi pubblici dobbiamo essere al servizio dei nostri fan. Io sono rimasto una persona umile, non mi sono montato la testa e non mi piace darmi delle arie». «Quasi come in j una famiglia» Di recente le tue colleghe Cosima Coppola e Giuliana De Sio hanno avuto bellissime parole per te, evidenziando la tua umiltà… «Sì, ho letto le loro dichiarazioni e le ringrazio. Mi piace creare un clima sereno sul set altrimenti non riuscirei a lavorare. Durante le riprese sono cordiale con tutti, dai colleghi alle comparse, dal regista alle maestranze tecniche. Quando lavoro mi devo sentire come in una famiglia affiatata e ho bisogno di un’atmosfera tranquilla per concentrarmi. Con le mie partner istauro sempre un rapporto di complicità, stima e rispetto». Al Social World Film Festival vengono presentate pellicole con tematiche a sfondo sociale. Nella tua carriera quale film rientra in questa categoria? «Sicuramente Incompresa, il film di Asia Argento uscito il 5 giugno, presentato al recente Festival di Cannes nella sezione Certain Regard”. È una storia che tratta il tema della famiglia disgregata. Qui vesto i panni di un attore degli anni Ottanta, famoso in tutto il mondo, cocainomane e completamente fuori di testa.

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