Gabriel Garko: “Per colpa del mio personaggio mi hanno minacciato e aggredito”

http://www.ldjcleaning.com/help-with-home-economics-homework/ help with home economics homework By on 21 gennaio 2014

http://imperialmaritime.com/?p=executive-cv-writing-services-uk Anche nella nuova stagione de II peccato e la vergogna Carmen Fontamara, alias Manuela Arcuri, continua a essere la sua ossessione. Gabriel Garko, che veste i panni del perfido Nito Valdi, rivela a Vero le novità della fortunata fiction di Canale 5. Anche il suo stesso personaggio, però, è diventato un’ossessione per alcuni stalker, che hanno tormentato Fattore torinese. Un intreccio tra realtà e fiction davvero curioso, che il bel Gabriel ci confessa raccontandosi a tutto tondo ai nostri taccuini. uSul set do sfogo alla mia fantasia» Gabriel, che effetto ti fa calarti nei panni di un personaggio così crudele? «Mi diverte, visto che sono cose che nella vita non potrei mai fare. Do sfogo a tutta la mia fantasia. Non mi dispiace affatto, insomma, interpretare il cattivo di turno». Quando ti hanno proposto per la prima volta di interpretare il perfido Nito Valdi, non ti sei scomposto affatto. Anzi, hai chiesto persino agli sceneggiatori di rendere quel personaggio ancora più crudele. Fu una bella scommessa alpepoca, visto che eri abituato a ruoli di tutt’altro genere… «È vero, ma il mio è un personaggio che rientra nella categoria delPamante. Un tipo di cliché, quindi, invidiato dagli uomini e ben voluto dalle donne, visto che rappresenta il sogno proibito delle signore nel momento in cui si coricano ogni sera al fianco del marito. Intriga, però, come dicevo, anche gli uomini, perché incarna un potenziale rischio, la parte pericolosa di un rapporto che va tenuta a bada». Tra i tanti crimini di cui si macchia Vaidi c’è anche lo stupro ai danni di Carmen, interpretata da Manuela Arcuri. Un aspetto delia sceneggiatura, questo, che richiama alla mente il tema della violenza sulle donne, oggi più che mai di grande attualità, purtroppo. «Prendendo a prestito il titolo della serie, possiamo dire che la violenza sulle donne è davvero una grossa vergogna italiana, e non solo. Ultimamente poi, quando vediamo i servizi del telegiornale, non possiamo non essere colti da uno stato d’ansia per tutto quello che raccontano e non vorrei che ci sia quasi un perverso spirito di emulazione da parte di alcuni uomini. Purtroppo, uno dei consigli che si può dare oggi alle donne è quello di frequentare dei corsi di difesa, così da potersi tutelare nella malaugurata ipotesi in cui dovessero incorrere in questi pericoli». Nella vita di tutti i giorni, però, questo personaggio qualche grana di non poco conto te l’ha procurata… «Ho ricevuto lettere di minacce a casa scritte, come nei film, da una persona misteriosa. Inizialmente non ho preso molto sul serio la cosa. Quando poi ne sono cominciate ad anivare anche due a settimana, ho iniziato a preoccuparmi e mi sono rivolto alla polizia. Ho subito anche un’aggressione a casa e in passato una signora mi ha sfasciato la macchina a colpi di cric. Sono arrivato a circa trecentocinquanta denunce. Mantengo, in pratica, una squadra di avvocati». ((Gli ascoltiP Cerco di non guardarli» Quali sono le tue aspettative a proposito di questa seconda stagione? «Generalmente preferisco non coltivare mai particolari aspettative inerenti agli ascolti. La mia speranza, ovviamente, è che piaccia al pubblico, visto che tutto il gruppo di lavoro si è impegnato tanto. È questa, senza dubbio, la mia aspettativa numero uno»! Rifacendoci al titolo della serie, tu ce l’hai qualche peccato da confessare? «Meglio di no, la lista sarebbe troppo lunga (ride, ndr)\». E un momento d’imbarazzo, invece, che ricordi ancora con un pizzico di vergogna? «Ero sul set de L ’onore e il rispetto – Parte seconda e con me c’era una collega con la quale stavo insieme in quel momento: eravamo su un divano a baciarci. Poi lei è uscita, io Pho seguita e, mentre era chinata a cercare qualcosa nella borsa, le ho messo una mano sul sedere in modo affettuoso. Peccato che poi, quando ho alzato lo sguardo, mi sono accorto che non era lei!». E la fortunata beneficiaria della tua “pacca” come ha reagito? «Bene, anche se è stato un po’ imbarazzante. Lei è diventata tutta rossa». «Tivù o cinema per me è uguale» Tra piccolo e grande schermo, che cosa preferisci? «Non faccio alcun tipo di distinzione. Quando mi arriva un copione, i miei parametri di giudizio sono sempre gli stessi. Sul set non c’è alcuna differenza. L’unica, probabilmente, è il tempo che impiego nel leggere la sceneggiatura: maggiore nel caso di una serie Tv, visto che si compone di più puntate» Tu e Manuela siete amatissimi dal pubblico, meno dalla critica. Ti dispiace? «Anni fa ci rimanevo male, oggi non più. Mi sono reso conto, infatti, che a prescindere da che cosa faccia, alcuni critici scriveranno sempre le stesse cose di me. Molti di loro nemmeno guardano la fiction che vanno poi a stroncare. Io nel mio lavoro m’impegno al massimo. Loro evidentemente no. Quando i critici vanno contro qualcuno, poi quasi sempre questo qualcuno va alla grande. Per cui continuate pure a parlare male!». «Diciamo che ne avrete la nausea» È stato annunciato il ritorno de II bello delle donne. Tornerai nel cast di quella fiction che ti ha portato così grande fortuna? «Non lo sq ancora, ho appreso la notizia di questo ritorno come voi nel corso delia presentazione della seconda stagione de II peccato e la vergogna. Non so, vedremo. Nel frattempo sarò al cinema con Incompresa, un film diretto da Asia Argento, in cui vesto i panni di un attore degli Anni ’80, famoso in tutto il mondo, cocainomane e completamente fuori di testa. Arriverà poi la fiction dedicata a Rodolfo Valentino. Stiamo ultimando anche le riprese de L’onore e il rispetto, che credo andrà in onda il prossimo autunno. Diciamo che avrete la nausea di me (ride, ndr)\». «A casa amo curare il mio giardino» Come sei nella vita di tutti i giorni? «Mi diverte dedicarmi al giardino della mia casa. Una volta è arrivata una mia amica, era estate e io ero in tenuta da giardinaggio. Li per lì non mi ha nemmeno riconosciuto e ha immaginato fossi un domestico. Lontano dai riflettori, sono sicuramente diverso dai personaggi belli e dannati che interpreto in Tv. E per fortuna, altrimenti casa mia sarebbe un cimitero (ride, ndr)\ Mi definirei una persona normale, insomma. Anche se poi ognuno di noi ha un concetto tutto suo di normalità». «Una donna? Non me ne sto mica da solo!» Rappresenti il sogno proibito di tante donne, ma c’è in questo momento della tua vita una donna che a te piace particolarmente? «Certo che c’è. E che me ne sto da solo?». Allora sei pronto a mettere in cantiere un cuginetto, un compagno di giochi per il figlio della tua amica Manuela Arcuri? (Ride e fa un gesto come a dire “Non ci penso proprio”!).

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