Furore, Massimiliano Marra: «Ricevo avances anche da uomini»

Dopo il successo di Pupetta – Il coraggio e la Passione al fianco di Manuela Arcuri e Baciamo le mani – Palermo New York 1958 accanto a Sabrina Ferilli e Vima Lisi, Massimiliano Morra è tra gli interpreti della nuova fiction di Canale 5 Furore – Il vento della speranza, dove interpreta Saro Licata, membro di una famiglia di origini siciliane che negli anni Sessanta si trasferisce al Nord in cerca di fortuna. Massimiliano, il tuo personaggio, Saro Licata, è testardo e determinato, sei cosi anche nella vita? «Sì, anche perché il mio segno zodiacale è Leone ascendente Toro. Tuttavia, a differenza di Saro che è molto imf pulsivo, io tendo a razionalizzare e a riflettere tanto prima di agire». In questa fiction, affrontate il tema della discriminazione tra Nord e Sud. Tu sei napoletano e hai vissuto anche a Milano. Sei mai stato vittima di pregiudizi? «Nonostante abbia vissuto a Milano solo per un anno, nel mio piccolo ho subito alcune discriminazioni, j Infatti, durante alcuni provini, mi è capitato di essere giudicato in maniera prevenuta solo j perché ero napoletano». «Ricevo avances anche da uomini» Perché Napoli viene raccontata sempre in maniera negativa? «Purtroppo si tende sempre a evidenziare solo gli aspetti negativi di questa città, però posso assicurare che in 27 anni non ho mai visto una rapina o subito uno scippo. È chiaro che questi episodi accadono, ma come in tutte le grandi città d’Italia». In Furore sei innamorato di Irma, interpretata da Giuliana De Sio: come ti sei trovato a recitare cori un’attrice del suo calibro? «Giuliana è un’attrice bravissima ed è stata una partner eccezionale. Spesso mi dava dei consigli su come interpretare determinate scene». Con lei hai girato anche alcune scene molto passionali: hai provato imbarazzo? «No, al contrario mi sono divertito molto, perché mi sentivo a mio agio. Anche quando ho girato scene d’amore ‘m Pupetta con Manuela Arcuri non ho avuto problemi, anzi tra noi si è creato un bel feeling». Può capitare che questa passione prosegua anche quando la scena è finita? «( erto, mi è capitato ma ovviamente non posso dire con chi! Quando si girano queste, scene, vengono abbattute tante barriere che possono portare ad avere piacevoli esperienze anche al di fuori del set». Il personaggio interpretato da Giuliana De Sio è una donna che ha molti più anni di te. Nella vita sei mai stato sedotto da una donna più matura? «Sono stato sedotto tante volte da donne che avevano anche 15 anni più di me, ma generalmente tendo a frequentare ragazze più giovani o della mia stessa età. Delle donne più grandi mi affascina l’aspetto mentale, perché nella vita non sono una persona che si basa solo sull’aspetto fisico. Mi colpisce soprattutto il carattere». La popolarità ha aumentato le tue conquiste? «Ovviamente sì, ma anche prima non avevo problemi». Chi è più sfacciato nel farti delle avances, gli uomini o le donne? «Ultimamente più gli uomini, ma ricevo anche tante lettere dalle donne. Addirittura mi è capitato di aver trovato una ragazza di sedici anni chiusa nel cofano della mia auto». Sempre più spesso si dice che tu sia il nuovo Gabriel Garko: è un paragone che ti fa piacere o ti dà fastidio? «Da un lato mi fa piacere, perché Gabriel Garko è un campione d’ascolti, però quando dicono che sono il suo erede o mi chiamano il “Garko low cost” lo trovo banale. Cerco di costruire la mia carriera senza essere accostato a nessuno». «Vorrei recitare per Tornatore» Siete amici nella vita? «Ci conosciamo, perché lavoriamo per la stessa casa di produzione. C’è stima reciproca, ma non siamo amici. Abitiamo vicino e capita d’incontrarci ogni tanto». Invece con Manuela Arcuti frequenti fuori dal set? «Siamo ottimi amici. Ogni tanto ci sentiamo per telefono. Proprio pochi giorni fa l’ho chiamata per sapere come sta suo figlio Mattia. Sono contento che abbia realizzato il sogno di diventare mamma». Il giorno dopo la messa in onda di una fiction, di cui sei protagonista, guardi gli ascolti? «Certo, è il primo pensiero per ogni attore che fa un lavoro televisivo. Gli ^scolti sono fondamentali, perché determinano la propria carriera». È vero che sarai tu il protagonista della terza stagione di II peccato e la vergognai «Nonostante non sia ancora iniziata la lavorazione, sì vi posso anticipare che dovrei essere io il protagonista della terza serie». Stai continuando gli studi di medicina a Napoli, ma come mai hai deciso di fare l’attore? «L’ho sempre desiderato, però è sempre meglio avere un piano B. Mi mancano 3 esami alla laurea e per me sarà una grande soddisfazione personale. Ovviamente spero di continuare a fare l’attore». I tuoi genitori avrebbero preferito un figlio medico? «A dire il vero sì, soprattutto mia madre. Lei proviene da una famiglia di lavoratori statali, pertanto il posto fisso era la sicurezza della vita. Adesso, invece, è contenta per me ed è la mia più grande fan». Attualmente sei fidanzato? «No, sono single». Qual è il tuo ideale di donna? m «In realtà non ne esiste uno in particolare. Credo molto nei colpi di fùlmine. Se esteticamente una donna non mi colpisce subito, vuol dire che non va bene per me. Poi, dopo il primo impatto, la persona deve colpirmi ovviamente anche per il suo carattere che spesso è molto più importante | dell’esteriorità». Se potessi scegliere un regista, con chi ti piacerebbe lavorare? «Mi piacerebbe essere diretto da Giuseppe Tornatore. Conosco benissimo tutti i suoi film e mi affascina molto il suo | modo di raccontare le storie». Se, invece, fosse Tinto Brass a proporti un ruolo da protagonista in uno dei suoi film erotici, accetteresti? «Perché no. Sono un professionista, quindi prenderei in seria considerazione anche la sua proposta».