Francesco Totti deluso: “Ho sperato fino all’ultimo di partire per il Brasile”

Ilary-Blasi-e-Francesco-Totti-assistono-all-incontro-di-tennis-tra-Nadal-e-Hanescu-Credits-ETTORE-FERRARI-FRR-PAL_h_partb

Ci vuole un fisico bestiale per stare nel mondo dei grandi, _ cantava Luca Carboni Un’affermazione che a pennello a capitan Francesco Totti il quale, con la sua Roma, ha conquistato il secondo posto in classifica con due giornate d’anticipo rispetto al 18 maggio, termine della stagione 2013-2014 di Serie A, matematicamente già vinta dalla Juventus. Il Pupone, però, ha perso la sfida più grande: quella di partecipare al Mondiale che, per ragioni anagrafiche, sarebbe stato l’ultimo della sua carriera. Ben venga, quindi, una tappa alle terme di Bagno Vignoni. Un’occasione perfetta per scrollarsi di dosso le pressioni dell’ultimo periodo. È soprattutto per consolarsi dalla delusione dopo la mancata convocazione in maglia azzurra. Tra tuffi in piscina con i figli Cristian e Chanel e spuntini per spezzare la fame insieme alla moglie Ilary, il numero 10 giallorosso sembra assorto. La spiegazione più ovvia è che la sua mente sia al 12 giugno, quando in Brasile ci sarà il fischio d’inizio della competizione calcistica più attesa. Ma qualcuno insinua che ci sia in realtà una novità in famiglia. Durante la permanenza alle terme, infatti, la Blasi è rimasta avvolta nell’accappatoio, come se non volesse mostrarsi in bikini e, chissà, svelare le forme arrotondate da una dolce attesa. Il tanto atteso terzo erede sarebbe il giusto premio per Francesco, che ha covato fino all’ultimo la speranza di una convocazione improvvisa. Basta guardare il fisico scolpito, per non dire mondiale, che il campione sfoggia in questi scatti. Purtroppo, il commissario tecnico Cesare Prandelli il 13 maggio ha diramato la rosa dei trenta pre-convocati: una lista di nomi che non contempla quello di Totti. «Se mi dovesse portare sarei orgoglioso. È normale, mi farebbe piacere anche perché un Mondiale in Brasile non mi capiterà mai più», aveva spiegato il capitano della Roma prima di scoprire le decisioni del mister. La convocazione di Totti, già campione del mondo nel 2006 con la Nazionale di Marcello Lippi, è stata in bilico più che mai e lui stesso ha sempre sottolineato i tanti dubbi: «A- scolto le dichiarazioni di Prandelli e penso: “Ok, suppongo che in quel periodo andrò in vacanza”». Dal canto suo, sull’eventuale inclusione del Pupone il et azzurro aveva precisato: «Quando lo scorso autunno ho detto che l’avrei chiamato lo pensavo davvero, perché all’orizzonte non si vedevano giovani di prospettiva. Ora invece ci sono giocatori come Destro o Immobile». Largo alle nuove leve, quindi. Anche se in squadra non mancano i “vecchietti” come Gianluigi Buffon, Andrea Pirlo e Daniele De Rossi, unici tre reduci dal Mondiale vinto in Germania. Tuttavia, per questa stagione Totti ha fatto incetta di rivincite personali: innanzitutto la strepitosa stagione con la Roma, poi il ritorno diretto a settembre in Champions League. «Mi sa che sta arrivando l’ultima occasione di combinare qualcosa in questa manifestazione. Per me, intendo. Il tempo passa. Sarà difficile, ma cercherò di sfruttare l’opportunità nel migliore dei modi. Posso anche farmi da parte, andare in panchina; nop ho mai creato problemi. Vivo da professionista, mi alleno, conduco una vita sana Me la cavo ancora», ha commentato il romanista. E poi c’è la soddisfazione di avere una famiglia modello. Con llary il prossimo anno festeggerà dieci anni di matrimonio; la principessa di casa, Cha- nel, è il ritratto della mamma e Cristian sembra abbia tutte le carte in regola per seguire le orme di papà. «Crescendo capisce alcune cose tecniche, io gli spiego nel migliore dei modi quel che mi chiede sul calcio», ha detto Francesco. Con un fisico così, Totti può vantare un ultimo merito: è entrato nella classifica dei dieci calciatori più belli nella storia dei Mondiali, realizzata da Rede Globo e dal quotidiano sportivo Globo Esporte sulla base dei pareri espressi dalle tifose brasiliane. Un’emozione diversa da quella di vincere la Coppa del Mondo. Ma è comunque una soddisfazione.