Francesco Testi: “Sono un duro ma Giulia mi ha stregato”

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Lattare, su Canale 5 in “ Il peccato e I# vergogna 2” , rivela: «Nella vita sono un uomo d’acqua dolce: tranquillo, a patto che non mi provochino». L’amore: «Sono fidanzato da un anno, ma non è stato colpo di fulmine; lei è bella e simpatica, sono fortunato». Il lavoro: «Dopo il “ Grande fratello 7 ” e tante fiction, giro un cortometraggio sulla violenza alle donne. Sono il centro della mia vita: ho una super mamma, due sorelle, una nipotina e una compagna a casa…» E spesso invischiato in fiction che parlano di malavita, onore, rispetto, mafia, sangue. In tv in II peccato e la vergogna 2 (Canale 5) è l’amante di Manuela Arcuri e il rivale di Gabriel Garko. In passato ha girato Sangue caldo e Baciamo le mani – Palermo New York 1958: su quel set scoppiò una presunta relazione con la collega Sabrina Ferilli che ha dato luogo a una battaglia legale tra i due, finita poi in tribunale. In primavera sarà in L’Onore e il rispetto 4 ed è il protagonista in Furore, prossimamente su Canale 5. Francesco Testi è – la definizione è sua – «un uomo d’acqua dolce: relativamente tranquillo, a patto che non mi provochino. Anche l’acqua dolce, se smossa, s’incazza» Poi se ne esce con uno di quei sorrisi che hanno conquistato tante fan e che non hanno nulla a che fare con il tipico bello e dannato. Sarà perché al suo fianco da oltre un anno c’è una bambola, o meglio, una fidanzata che è perfetta ed eterea come una “Barbie”. Si chiama Reda Lapaite, in arte Giulia Rebel, ex modella di origini lituane, che recita con lui in II peccato e la vergogna 2 nel ruolo di un’affascinante ereditiera. «Sì, sono fidanzato, stiamo insieme da più di un anno. Non è stato amore a prima vista, ci siamo innamorati a poco a poco. Lei è molto più bella dentro che fuori, ed è una donna molto simpatica, che non se la tira affatto. C’è complicità e mi sento un uomo fortunato», confessa. «Fino a 14 anni con le donne ero timidissimo. Non ci capivo niente. Non che oggi ci capisca tanto: sono sempre stato distante dagli approcci troppo aggressivi. Sarà che da piccolo mi sono vergognato così tanto una volta con la prima fidanzatina che ancora me lo ricordo». Di cosa si è vergognato? «Ero alle elementari il giorno di San Valentino. Avevo una “fidanzatina” di nome Ketty e avevo capito che lei si aspettava un regalino per il giorno della festa degli innamorati: mi sentivo in obbligo di farglielo, ma mi vergognavo a chiederlo a mia madre. Così, quella mattina rubai una bambola a mia sorella maggiore e la regalai a Ketty. Mia sorella, di 14 mesi più grande, che frequentava lo stesso istituto, lo venne a sapere e volle indietro la bambola. Questa storia in poche ore fece il giro della scuola: le maestre mi rimproveravano perché avevo sottratto la bambola alla sorella, i miei amici mi prendevano in giro e la fidanzatina era offesa. Arrivai a casa e mi nascosi dietro al divano: non so quanto tempo ci rimasi per evitare mia sorella». Ili suo peccato più grande qual è? «Il fumo: mio padre ha smesso dieci anni fa e ancora oggi ne paga le conseguenze. So che devo smettere, ma sono ansioso, nervoso, iperattivo e quella sigaretta non riesco proprio a non accenderla». Questo però è un vizio. Avrà commesso dei peccati più gravi? «Il peggiore può essere arrivare tra qualche anno con il rimpianto di non avere fatto quello che voglio: questa sarebbe la consapevolezza di avere commesso tanti peccati. Per questo ho bisogno della sigaretta: a volte ho l’ansia di sbagliare». Si avverte in lei come una smania, una forte ambizione Eppure dal Grande fratello nel 2007 a oggi di strada ne ha fatta tanta. La chiamano il “nuovo Gabriel Garko”… «Magari lo fossi in termini di ascolti! Lo so che di strada ne ho fatta e sono contento: in questi cinque anni ho lavorato moltissimo; ci sono tanti bravi attori che sono fermi. Prima ancora, però, ho studiato tanto. Volevo fare l’attore fin da piccolo: ecco, in questo non sono mai stato timido. All’esame di maturità, quando i professori mi hanno chiesto cosa volevo fare da grande, io mi sono alzato, mi sono affacciato alla finestra e mi sono messo a recitare William Shakespeare». Questa è una mossa un po’ da “piacione”, ma non certo da timido… «Il piacione lo so fare. In fondo sono un uomo circondato da donne. Ho una madre, anzi una super mamma, due sorelle, una nipotina a Verona e una fidanzata a casa» Torniamo alla sua ambizione… «Ho superato I I Grande fratello, senza rinnegarlo, per fare fiction di successo: adesso voglio andare oltre. Sto girando un cortometraggio che parla della violenza sulle donne: la storia l’ho scritta io con la collaborazione dell’associazione Senza veli sulla lingua che mi ha permesso di integrare la sceneggiatura con interviste e storie vere». La prima prova da regista. «Sì, ci sto lavorando. Voglio fare questo mestiere a tutto tondo. Non vorrei mai in futuro dire: “Peccato, ci avrei potuto provare”»