Francesco Testi il protagonista di Furore: Aiuto, le fan mi stanno assediando!

osannato dalle fan. Succede sempre più spesso a Francesco Testi, affascinante protagonista della fiction di Canale 5 «Furore – Il vento della speranza ». Le controindicazioni non mancano: pochi giorni fa l’attore era a Licata, in Sicilia, per partecipare a un evento organizzato da una gioielleria ed è dovuta intervenire la forza pubblica (vedi in alto, a destra). Francesco, che cosa è successo? «Sono stato invitato per firmare degli autografi e sono stato accolto, diciamo calorosamente, da 2.700 ragazze, signore e bambine. Si è formata molta calca e la situazione è sfuggita di mano. Per cinque minuti ho temuto di cadere e fare male a qualcuno. È finita che mi sono rifugiato dentro una gioielleria per un’ora, in attesa che arrivassero i carabinieri. Non mi era mai capitata una cosa del genere» (ride). Tutto merito di «Furore»? «Sì, ma un po’ anche mio. I siciliani sono molto orgogliosi e gelosi delle loro origini e del loro dialetto, però la fiction li sta appassionando e dai messaggi che ricevo sembra che apprezzino anche il mio accento. E più si va a Sud più il pubblico si fa caloroso: ecco spiegato il pandemonio che è scoppiato a Licata». Si aspettava un tale successo per questa fiction? «Me lo sentivo. A tre settimane dalla fine delle riprese lo dissi sia a Massimiliano Morra, che interpreta mio fratello Saro, sia al regista Alessio Inturri: “Questa fiction andrà molto bene”». Da cosa l’aveva capito? «Intanto dalla trama, che mi ha convinto subito. E poi non ci sono troppi filoni da seguire e ci si concentra meglio sui protagonisti. Vito poi è il ruolo più difficile, importante, oltre che migliore, della mia carriera». Perché dice che è stato difficile? «Per tre fattori. Primo: parlare in siciliano per me equivale a recitare in inglese. Secondo: i ritmi di lavorazione sono stati molto intensi. Terzo: è stato difficile gestire il contrasto tra i due fratelli. Da un lato c’è Vito che si spacca la schiena da quando è bambino per mantenere la famiglia, dall’altro c’è Saro e la sua voglia di riscatto, di migliorarsi e studiare». C’è qualcosa che la accomuna al suo Vito? «Il senso di rivalsa che ho fin da piccolo, quando andò in malora l’azienda di mio padre e finimmo dalle stelle alle stalle». Mancano solo due puntate alla fine: che cosa ci attende? «Sarà un vero e proprio finale, non rimarrà nulla in sospeso, anche se si presta a ulteriori sviluppi. Vito dovrà affrontare le tensioni crescenti con il fratello e l’amore per Concetta (Cosima Coppola, ndr). Alla fine ne uscirà da una parte con le ossa rotte, dall’altra rinvigorito…». Ci sarà una seconda stagione? «Penso di sì, anche se non ne ho la certezza». In attesa di saperlo cosa farà? «Sto per terminare le riprese di “L’onore e il rispetto 4”, poi dovrei iniziare il mio cortometraggio contro la violenza sulle donne. Intanto sto valutando altri progetti. Quindi andrò finalmente in vacanza in Sicilia, a trovare alcuni amici. Sono anni che non vado al mare!». Amiche siciliane, siete avvisate!