Francesco Testi: “Cosi sono uscito dall’incubo della depressione”

Non reduce da un anno difficile, in cui, nonostante il successo come attore, mi sono sentito vuoto, inutile, privo di qualsiasi entusiasmo: ho sofferto di depressione, una malattia che mi aveva già colpito e che credevo di avere sconfitto, ma che, invece, è tornata a tormentarmi. Se sono riuscito a uscirne, è grazie alla mia compagna Reda, che mi ha dato la forza per reagire, e al Signore, che mi ha “salvato” facendomi ritrovare la fede che avevo perduto». Parla così Francesco Testi, che vediamo su Canale 5 nella fiction Baciamo le mani, Palermo – New York 1958, dove interpreta Ruggero Vitaliano, uno dei quattro figli di Vima Lisi. Una fiction di grande successo, che ha consacrato Testi come uno degli attori più lanciati della TV, nonché come uno dei nuovi sex Symbol italiani, tanto che ormai si parla di lui come del rivale numero uno di Gabriel Garko, con cui ha girato L’onore e il rispetto 3 e II peccato e la vergogna. Non solo: Francesco è uno dei pochi ragazzi che è riuscito a costruirsi una carriera nello spettacolo partendo da un reality: ha infatti debuttato in TV come concorrente della settima edizione del Grande Fratello e ha raggiunto il successo come attore dopo una lunga gavetta. Contatto Testi proprio per parlare di questa sua ascesa professionale, ma la nostra chiacchierata prende una piega inaspettata quando Francesco mi confessa che in realtà, nonostante il successo, è reduce da un periodo di grande sofferenza, cominciato proprio quando ha finito di girare Baciamo le imni. «Sì, dopo questa fiction, sono entrato in crisi e sono caduto vittima della depressione, una malattia terribile di cui avevo sofferto da adolescente».

«Francesco, andiamo con ordine: quanti anni aveva quando ha cominciato a soffrire di depressione?». «Sedici. Fino a quel momento, ero stato un “ragazzo modello”: andavo bene a scuola, avevo tanti amici e anche le ragazze non mi mancavano. Poi, all’improvviso, qualcosa dentro di me ha cominciato a spegnersi, togliendomi l’entusiasmo e la gioia di vivere. Ho smesso di uscire, di vedere gente, e ho perso anche l’appetito, dimagrendo di parecchi chili. Non avevo nemmeno più voglia di studiare, tanto che ho finito per essere bocciato. A quel punto, per fortuna, sono intervenuti i miei genitori, che hanno preso in mano la situazione ». «Che cosa hanno fatto?». «Mi hanno costretto ad andare dallo psicologo. All’inizio non volevo, e le prime sedute sono state un disastro. Poi, piano piano, mi sono lasciato andare e così sono riuscito ad affrontare il problema e a capire l’origine della mia depressione. Tutto risaliva a due avvenimenti dell’infanzia: la burrascosa separazione dei miei genitori, quando avevo nove anni, e la crisi della ditta di mio padre, che ci ha ridotti sul lastrico. Due traumi che, inconsciamente, mi avevano fatto sentire tradito dai miei genitori, i miei punti di riferimento, e mi avevano portato progressivamente a sviluppare una sfiducia nella vita e nel futuro, fino a portarmi alla depressione». «Quanto tempo è rimasto in analisi? ». «Un anno. E stato un percorso doloroso ma, alla fine, sono riuscito a superare il mio malessere, a “perdonare” i miei genitori e a ritrovare la gioia di vivere». «Dopo, che cosa è successo?». «Ho cercato di recuperare il tempo perduto e mi sono diplomato. Poi ho fatto diversi lavoretti, finché è arrivato il Grande Fratello 7. Dopo il reality, ho deciso di provare a realizzare il mio sogno: diventare un attore.

Così mi sono messo a studiare dizione e recitazione. Poi ho iniziato e fare provini e, dopo molti rifiuti, sono riuscito a ottenere i primi moli. Fiction dopo fiction, sono arrivato a Baciamo le mani, che ho finito di girare nel novembre scorso. E stato allora che, all’improvviso, ho ricominciato a stare male: mi sentivo sempre stanco, svogliato e triste. All’inizio, pensavo di essere solo un po’ stressato, perché ero reduce da un periodo di grosse tensioni e delusioni». Sì, perché Testi, l’anno scorso, è stato al centro di una vicenda che ha suscitato grande scalpore: l’attore, infatti, proprio durante le riprese di Baciamo le mani, era stato fotografato in atteggiamenti intimi con la protagonista Sabrina Ferilli. L’attrice, però, aveva smentito la nascita di questo legame, utilizzando nei confronti di Testi anche parole che lui aveva ritenuto offensive, al punto che la vicenda è finita in tribunale. Dunque gli chiedo: «Francesco, sono state queste polemiche a mandarla in crisi e a farle tornare la depressione?». «Guardi, non voglio entrare nei dettagli né tornare su quell’argomento. Mi limito a dire che quello è stato un periodo difficile sotto tutti i punti di vista, anche a livello professionale. Contemporaneamente a Baciamo le mani, infatti, ho girato anche un’altra fiction di Canale 5, Il peccato e la vergogna 2. Quando entrambe sono finite, e mi sono ritrovato a non avere nessun nuovo progetto, mi sono fatto prendere dall’ansia. Anche se, pensandoci razionalmente, so che nel mio lavoro è normale avere periodi di pausa, in quel momento, in cui ero particolarmente fragile, questo mi ha mandato in crisi, e sono crollato. Ho capito ben presto che non era solo stress, ma che stavo di nuovo sprofondando nell’incubo della depressione». «Come ne è uscito, questa volta? ». «Per prima cosa, devo ringraziare la mia compagna, Reda. Ci siamo conosciuti alla fine del 2012, durante il mio periodo buio, e lei mi è stata molto vicino. Avere accanto una persona speciale come lei, con cui volevo costruire qualcosa di importante, mi ha dato lo stimolo e la forza per provare a reagire». «È tornato in analisi?». «Ci ho pensato e stavo per fallo, ma poi è successo qualcosa che definirei “miracoloso”, perché mi ha dato la forza per risollevarmi da solo». «Che cosa è accaduto?». «Un giorno, all’improvviso, ho sentito un desiderio fortissimo di mettermi a pregare. Era una cosa che non facevo da anni. Così, mi sono inginocchiato e ho cominciato a “parlare” con Dio. Più andavo avanti, più mi sentivo invadere da una sensazione di calore, di benessere, di pace: l’ansia e la stanchezza sono svanite e, di colpo, mi sono sentito forte e al sicuro, perché sentivo di essere nelle mani del Signore. Da quel momento ho cominciato a pregare tutti i giorni. E tra l’amore di Reda e il conforto della fede, piano piano, ho cominciato a sentirmi meglio. Poi, a giugno, mi hanno detto che ero stato scelto per una nuova fiction di Canale 5, Furore, che sto girando proprio in questo periodo. Ricominciare a lavorare mi ha dato la spinta definitiva per guarire. Insomma: posso dire che adesso, nonostante tutto, sto ritrovando la serenità, e, anche se con grande fatica, mi sto lasciando alle spalle questo anno terribile».