Francesco Facchinetti: “Stavolta mi sposo”

Ho visto l’ecografia e ho preso coscienza che tra poche settimane nascerà il mio bambino, un pic- olo vichingo. Pensi alla mia compagna, Wilma: un po’ libanese, un po’ francese e un po’ brasiliana. Io sono al cento per cento di Mariano Comense. Quindi, sarà un vichingo di sangue misto». Francesco Facchinetti è in estasi. Tra due settimane diventerà padre per la seconda volta. Dopo la nascita di Mia, tre anni fa, avuta da Alessia Marcuzzi, ora è il turno di un maschio, che nascerà dalla sua relazione con Wilma Helena Faissol, fidanzata da poco più di dieci mesi con il conduttore. E Facchinetti fatica a trattenere la sua gioia. Domanda. Francesco, come lo chiamerete? Risposta. «Alessandro è il nome che piace sia a me sia a Wilma. In molti mi hanno chiesto perché non omaggio Roby (Facchinetti, padre di Francesco e componente dei Pooh, ndr). Provo tristezza per chi tramanda il nome del padre. Quindi, non lo farò». D. Dove vivrete? In Italia o all’estero? R. «D mio vichingo nascerà in Italia. Ma Wilma ha una bambina, Charlotte, che vive in Brasile. Faremo una “big family”. Viaggeremo molto, ma l’Italia rimarrà il nostro punto di riferimento». D. Della sua “big family” farà ancora parte Alessia Mar- cuzzi? R. «Dopo Mia, credo che Alessia resti la donna più importante della mia vita. Lei e suo figlio Tommaso fanno parte della mia famiglia. Tra noi è finita la passione, abbiamo superato la burrasca e, ora, è tornato il sereno, anche perché è arrivata una notizia lieta». D. Alessia ha gioito per la sua nuova paternità? R. «Non ci può essere astio dinanzi a una nuova nascita. Anche con Mia ho fatto tutto quello che un bravo papà deve fare in questi casi». D. E nonno Roby come ha commentato questa notizia? R. «Mio padre è fuori di testa per la gioia. Non sono un figlio semplice, ma ho un gran cuore. Roby, poi, ha cinque figli, devo portar avanti la tradizione di famiglia». D. Wilma è la donna giusta? R. «Sogno con lei il gesto più romantico, ovvero il matrimonio. Succederà. Credo di averlo capito la sera del primo bacio. Eravamo a Marrakech, mi sono avvicinato e l’ho baciata. Non ci siamo più staccati». D. Che cosa direbbe oggi il Capitano Uncino (il soprannome con cui era conosciuto a inizio carriera il conduttore, ndr) a Francesco? R. «Mi guarderebbe ridendo e mi direbbe: “Sei sempre il solito pirla, ma so che se tornassi indietro, rifaresti tutto”».Cattura