Francesco Arca: “Sono uno Zingaro innamorato”

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Sono molto curioso della vita e ho imparato ad assaporare l ’attimo, senza jrimpianti. E affronto le “turbolenze” della vita senza paura ». Parola di Francesco Arca, protagonista di Allacciate le cinture, storia appassionata di un’attrazione fatale che diventa un amore senza fine, capace di resistere alle “turbolenze” più drammatiche della vita. Per questo suo nono film il regista petek ha scelto Kasia Smutniak e Francesco Arca, ex Ironista alla sua prima prova da protagonista per il grande schermo. «Non sapete gli insulti che ho ricevuto via Twitter », racconta a “Chi” Ozpetek. «Ma Francesco è perfetto per questo molo. Nessuno ha quel volto, quella fisicità unici». Domanda. Ma per “strappare” il molo c’è voluto un mese di provini. Come è andata? Risposta. «All’inizio mille paure: il confronto con attori bravissimi, il sentirmi “l’ultima carro” . Ma essere scelto da Ferzan, questo suo atto di coraggio che ha sempre difeso, ha cancellato ogni dubbio. Mi sono affidato totalmente e impegnato al massimo. Sono stato un “buon soldato”». D. Sul set con Kasia, protagonisti di tante scene hot. R. «Nelle scene di sesso ero imbarazzato, Siamo due timidi, ci siamo fidati l’uno dell’altra. Per entrambi è stata una grande sfida, anche fisica. Lei doveva dimagrire, mentre io ingrassavo: 12 chili, seguito da un medico nutrizionista. La mia dieta quotidiana: mezzo chilo di pasta al giorno, due colazioni, beveroni di proteine. E zero sport. Che incubo per un ipersportivo come me: ogni giorno macino chilometri di corsa e faccio allenamenti di pugilato. Ma, finito il film, in tre settimane sono tornato al peso forma». D. Nel film c’è il tema della paura di essere troppo felici, R. «La felicità non è mai allegra. Ho vissuto storie intense e travolgenti. Ma è la serenità che mi fa stare bene. Come succede in questo momento. Sto vivendo un bellissimo rapporto con la mia ragazza (Irene Capuano, incontrata nello show Uomini e donne, con la quale era già stato fidanzato nel 2010, ndr), che ini regala tanta forza e una incredibile sensazione di libertà». D. E un uomo romantico? R. «Vengo accusato di non esserlo. Non mi piace l’idea del romanticismo come semplice forma. Mi piace la sostanza, la concretezza dei sentimenti. 11 gesto più “concreto” che ho fatto per amore? Tornare dalla mia compagna». D. “A 30 anni sto imparando a capire me stesso”, diceva. R. «Ho imparato a inchinarmi alle mie debolezze, a non combatterle. Un lungo percorso, iniziato da un viaggio in Africa, a 30 anni. Solo con me stesso, zaino in spalla, per me è stata un’iiluminazione. la percezione di scoprire la chiave di lettura della mia vita». D. L’ha trovata? R. «Continuo a esplorare. Sono uno che ama guardale al bicchiere mezzo pieno, assaporare l’attimo. ‘‘Non ho rimpianti”, come mi sono latto tatuare in uno dei miei sedici tattoo. Sono pieno di curiosità per la vita, ho l’animo zingaro, gitano, pronto a mollare tutto e partire per il prossimo viaggio. Sto già sognando la prossima meta, l’Indonesia. E non mi anendo mai, non ho mai smesso di lottare. Ho affrontato tante battaglie nella vita. La più dolorosa è stata la perdita di mio padre, a quindici anni». D. Da modello a star di Uomini e donne. Poi, all’apice del successo, due anni di silenzio. Che cosa è successo? R. «Il 7 gennaio 2007, alle ore 4.35 ho lasciato Milano: è una data che non potrò mai dimenticare. Avevo capito che dovevo dire basta, mi sentivo in colpa con me stesso, volevo cambiare vita e non mi sono più voltato indietro. Non mi interessavano ì giudizi degli altri, avevo fatto la mia scelta e mi sono assunto tutte le responsabilità. Per due anni niente tv, non ho “battuto chiodo”, ho investito tutto il mio denaro, la mia energia nello studio, per migliorare me stesso. Ho imparato a stare con i piedi per tetra, consapevole che anche il sogno più bello all’improvviso può svanire».