Francesca Pascale, la giovane fidanzata di Berlusconi, si è schierata con Marina e Pier Silvio

E’stato “cacciato” dal Senato con il voto che lo ha dichiarato decaduto in relazione alla condanna per frode fiscale nel processo Mediaset. E nel mirino per altri problemi giudiziari, che gli fanno temere persino il carcere. Come se non bastasse, Silvio Berlusconi vive una battaglia anche in famiglia. Si tratta di una vicenda in cui gli interessi patrimoniali si intrecciano ai sentimenti, tra vecchi rancori, rimpianti mai sopiti e inconfessati desideri di rivalsa. Succede sullo sfondo dorato del mondo dei ricchi che, talvolta, piangono quanto i comuni mortali. Come accade nella famosa soap opera Beautiful: nelle ultime puntate il magnate della moda Eric Forrester è alle prese con i figli, nati da vari matrimoni, e i nipoti, che si contendono l’impero di famiglia e il potere economico e sociale che questo rappresenta. Nella Berlusconi Story, le aziende al centro della contesa sono soprattutto la Mondadori, presieduta da Marina, e Mediaset, gestita da Pier Silvio, entrambi nati dal primo matrimonio dell’ex presidente del Con siglio con Carla DalFOglio. Una spartizione che non è mai stata accettata dalla seconda moglie di Berlusconi, Veronica Lario, madre di Barbara, Eleonora e Luigi: secondo lei, sarebbero stati discriminati e dovrebbero farsi valere. La più agguerrita è Barbara, caratterialmente simile alla madre: l’ha detto Emilio Fede, non si sa se per sottolineare un difetto o per evidenziare un pregio. La ragazza ha dimostrato di avere grinta anche di recente, tentando di scalzare Adriano Galliani dalla carica di vicepresidente vicario e amministratore delegato del Milan, con l’accusa di cattiva gestione del bilancio. Ne è nata una guerra, culminata con l’annuncio delle dimissioni dato da Galliani, che ha giudicato «altamente offensive» le parole di Barbara. Una scelta rientrata dopo un colloquio con Berlusconi: per ora Galliani e Barbara si affiancheranno ai vertici del Milan, condividendo le cariche. Si dicono «pronti a collaborare per il bene della società ». Ma, considerando i loro caratteri poco inclini al compromesso, è lecito dubitare della durata dell’accordo, con nuove preoccupazioni per Silvio. Ebbene, anche questa controversia “sportiva” ha contribuito a evidenziare i contrasti tra i giovani Berlusconi. Non è un mistero che Marina e Pier Silvio abbiano preso le parti di Galliani, anche di fronte alla prospettiva di dover sborsare una somma ingente per la sua liquidazione. Il fatto che il manager sia rimasto al Milan, frenando la scalata al potere di Barbara, segna un round a loro favore. È un match familiare che ha radici in un passato segnato dal divorzio dei rispettivi genitori. In questo, bisogna riconoscere che poveri e ricchi si assomigliano, perché sono sempre i figli a fare le spese di certe delicate situazioni familiari. E accaduto anche a Marina e Pier Silvio, che patirono molto per il fallimento coniugale dei genitori. La madre, nonostante Silvio avesse provveduto a lei economicamente con la solita “generosità”, la prese malissimo, cadendo in depressione. Una situazione problematica, in cui, almeno inizialmente, i suoi figli videro in Veronica Lario una nemica. Era stata lei, con la sua prorompente bellezza, a conquistare il padre, spezzando il cuore alla madre e privandoli di quella stabilità affettiva che solo una famiglia unita può dare. In seguito, visto che Veronica si dimostrava una moglie irreprensibile, restando all’ombra del marito per una sua scelta precisa, Marina e Pier Silvio diventarono più concilianti. Ma è inevitabile che in loro sia rimasta una certa diffidenza verso la Lario, con un senso di rivalità, magari inconscia, nei confronti dei fratellastri. Deve essere stato diffìcile per un ragazzo di 16 anni, quale era Pier Silvio al momento del divorzio dei genitori, vedersi affidato al padre, mentre la madre si trasferiva in Inghilterra con Marina. Sono ferite nel cuore destinate a riaprirsi ora, sull’onda dei brutti ricordi.

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