Forex, analisi tecnica e fondamentale la guida

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Quando si investe nel mercato ci sono due tipologie di analisi che si possono fare per cercare di prevedere il movimento futuro dei prezzi: la prima è nota come analisi tecnica, le seconda è invece nota come analisi fondamentale. Vediamo che cosa sono e se c’è un’analisi migliore rispetto all’altra.

Cos’è l’analisi tecnica?

L’analisi tecnica è in sostanza lo studio dei grafici, partendo dal quale si cerca di capire l’andamento futuro del trend. Si parla di analisi tecnica, dunque, quando ci si siede di fronte ad un grafico per cercare di prevedere i prezzi studiandone il comportamento passato.Si, perché è certo che i prezzi hanno una tendenza ciclica, dunque quello che hanno fatto in passato rifaranno nuovamente in futuro, la cosa fondamentale (e non sempre semplice) è capire quando lo faranno.

Il grafico può avere una durata varia, da 1 minuto fino anche ad 1 giorno ed oltre. I grafici di breve durata, dunque quelli da 1, 5 e 15 minuti, sono di solito usati dagli “scalper”, un termine in gergo per indicare quegli investitori che aprono e chiudono posizioni nel giro di pochissimi secondi, al massimo uno o due minuti.

I grafici che vanno da 15 minuti e arrivano a 1 o 4 ore, sono usati dai “day trader”, coloro che aprono le loro posizioni la mattina e le chiudono a sera. I grafici di durata maggiore sono invece usati da coloro che investono con tempistiche maggiori, aprendo posizioni oggi per chiuderle tra alcuni giorni o diverse settimane.

Qualunque sia la durata dell’investimento che si desidera, l’analisi tecnica consiste nel cercare delle figure tecniche che il prezzo sta creando per cercare di prevederne il movimento.

Cos’è l’analisi fondamentale?

L’analisi fondamentale è, invece, lo studio delle notizie economiche, e non, che vengono rilasciate dalle banche centrali o dai governi, ad esempio, al fine di cercare di prevedere in che direzione una data valuta potrebbe muoversi rispetto alle altre. Tra i dati di carattere fondamentale da studiare, possiamo vedere sicuramente il PIL, il tasso di disoccupazione e la spesa dei privati e delle aziende. Sono molto importanti anche tutte le informazioni di carattere politico quando si rivolgono a personaggi di spessore, come il Presidente degli Stati Uniti, ad esempio. Per poter fare una buona analisi fondamentale è importante non considerare il valore a sé stante, ma confrontarlo con quello precedente e con quello atteso, così da capire se c’è stato un risultato migliore del previsto (positivo per una valuta) o meno (negativo per una valuta).

Quale tra queste due analisi è migliore tra analisi tecnica e analisi fondamentale? Non c’è una risposta che vale per tutti poiché tutte e due, se fatte bene, danno gli strumenti giusti per prevedere la direzione futura del trend. La cosa migliore da fare è sicuramente quella non specializzarsi in una sola delle due, bensì di usarle entrambe: l’analisi fondamentale per trovare la direzione di medio / lungo periodo di un trend, quella tecnica per capire i punti precisi di ingresso e di uscita dal mercato. In questa maniera si avrà tra le mani una combinazione unica di informazioni per investire con successo.