Flavio Insinna fa una dedica speciale: “La morte di mio padre è un dolore che porterà sempre nel cuore”

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opo averlo lasciato nel 2008, dal 9 settembre Flavio Insinua toma di nuovo alla guida del game show che gli ha tributato un grande successo di pubblico e ascolti, Affari tuoi. Nel corso di questi anni è cambiata la televisione, è cambiata l’Italia e, ovviamente, è cambiato anche lui, ma Flavio toma a condurre il preserale di Raiuno con io stesso entusiasmo di sempre, entrando ogni sera nelle case di milioni di italiani che, grazie al garbo che lo contraddistingue, lo considerano “uno di famiglia”.

«Con il pubblico ripartirò da zerò»

Che emozione provi a tornare alla guida della nuova edizione di Affari tuoi!

«E un’emozione fortissima, perché non scorderò mai il calore con il quale il pubblico mi ha “abbracciato” in passato quando ho condotto le scorse tre edizioni di questo programma. Più che di un ritorno, parlerei di un debutto, di una nuova sfida che ho lanciato a me stesso. Sono pronto a imparare tante cose nuove da condividere con il mio pubblico. Insomma, è come se ripartissi da zero».

Puoi anticiparci qualche novità di questa edizione?

«Io e la mia squadra di lavoro non stravolgeremo il gioco. Ci saranno delle piccole sorprese che stiamo perfezionando proprio in questi giorni, prima di finire “reclusi” in studio in attesa della prima puntata. Ma non posso svelare nulla…».

Perché, secondo te, Affari tuoi piace così tanto?

«Perché, a differenza di altri giochi televisivi che conosco o che mi è capitato di vedere, ha delle componenti che assomigliano fortemente alla vita. I concorrenti spesso si incoraggiano, si esaltano, si abbattono o trovano la forza di andare avanti in situazioni in cui altri vorrebbero scappare, provando gli stati d’animo che si sentono, in modo più intenso, nella vita di tutti i giorni. Durante il programma, condividono le loro storie con il pubblico che ci segue da casa, che entra in empatia tifando per loro e con la speranza che riescano a vincere il montepremi finale. E poi c’è “l’inatteso”, perché quando apri un pacco ti può andare bene ma anche male, così come nella vita puoi incontrare la donna giusta o imbatterti in un disastro».

Che cosa puoi dirci del tuo privato, visto che generalmente sei sempre molto riservato sull’argomento?

«Il mio cuore sta molto bene e sto vivendo un bel periodo, ma non aggiungo altro. Tutte le volte che mi è capitato di parlare delle mie questioni sentimentali, le mie storie sono finite male e in questo sono particolarmente scaramantico. Per cui preferisco celarmi dietro la mia riservatezza».

Che cosa pensi arrivi di te al pubblico che ti segue da casa e che, pur non conoscendoti di persona, ti considera come “uno di famiglia”?

«Penso arrivi la mia lealtà, visto che non ho mai posto dei filtri tra me e il mio pubblico. Probabilmente hanno percepito la mia sincerità. Sono sempre lo stesso, nel bene e nel male, con i miei pregi e i miei difetti, anche quando non mi trovo davanti alle telecamere».

In video appare di te un’immagine molto positiva, ma come tutti, purtroppo, hai dovuto affrontare un momento difficile come la scomparsa di tuo padre. Hai voglia di parlarne?

«Quando l’uomo più importante della mia esistenza, il padre che mi ha dato la vita e che mi ha insegnato ad affrontarla, se ne è andato per sempre, mi è venuto spontaneo smettere di lavorare e fare un passo indietro per metabolizzare il mio dolore. Ho ringraziato i produttori che mi hanno offerto progetti importanti, ma ho risposto loro con sincerità: “Potrei anche venire a lavorare, ma non ci sto con la testa e vi ruberei i soldi”. Ho superato uno dei periodi più diffìcili della mia vita grazie al sostegno di mia madre e mia sorella, che rimangono le due colonne portanti della mia vita, e di tutte le persone che mi vogliono bene. Ripensando a che cosa avrebbe voluto mio padre per me, ho trovato la forza per tornare in Tv. E oggi, anche se non ho dimenticato quel grande dolore che mi accompagnerà per il resto della mia vita, ho ripreso a camminare lungo la mia strada, guardando avanti».

«Mi ha lasciato una grande “eredità”»

Ti mancherà il sostegno di tuo papà per questa tua nuova avventura professionale?

«E come potrebbe essere il contrario? Mi mancherà quel momento esclusivamente nostro in cui, rientrando a casa, lo trovavo ad aspettarmi e mi chiedeva come fosse andata la mia giornata. Gli bastava uno sguardo per comprendere se tutto fosse andato bene e se fossi soddisfatto del mio lavoro. Papà è sempre stato un fonda-mentale punto di riferimento per me e le lezioni di vita che mi ha trasmesso rappresentano la più grande eredità che mi abbia lasciato».