Flavio Insinna, dopo la depressione torna in tv: “Sono un uomo nuovo e voglio ricominciare”

source url By on 14 settembre 2013
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http://tahupac.org/how-to-do-a-dissertation-survey/ Hopo cinque anni, Flavio Insinna torna a condurre Affari tuoi, il celebre gioco dei pacchi di Raiuno che gli aveva regalato tanta popolarità e che nel 2013 festeggia il decimo compleanno. Il suo non è un ritorno bensì un nuovo inizio, come sottolinea il presentatore romano. Per lui, infatti, si tratta di una vera e propria rinascita, dell’uscita dal tunnel dopo il periodo di depressione seguito alla morte del padre Salvatore, cui era molto legato. Dopo la scomparsa del genitore, Flavio non era più riuscito a lavorare e aveva rifiutato molte proposte. Adesso, però, è pronto a ricominciare: per questo, oltre a condurre lo show preserale, sarà anche nella nuova edizione di Domenica in, accanto a Mara Venier. «In questo periodo sono cresciuto» «Nel 2008 ho scelto di andarmene da Affari tuoi perché avevo capito che, se avessi continuato, non avrei più avuto grandi cose da dire al pubblico. Ma il programma è sempre rimasto nel mio cuore». Che cosa rappresenta per te questo ritorno? «Più che un ritorno la definirei una nuova partenza. In amore e nel lavoro non mi piacciono le minestre riscaldate: apprezzo soltanto quelle che fa mamma Rossana, che sono buone anche il giorno dopo! A parte gli scherzi, in questi anni sono cresciuto e mi presento al pubblico di Raiuno arricchito di esperienze, come uomo e come artista». In questo periodo ha detto tanti “no”. .. «Sì, è vero. Ho rifiutato qualche lavoro: dovevo essere Giulio al posto di Claudio Amendola ne I Cesaroni e condurre I migliori anni, al posto di Carlo Conti… ma ho preferito non accettare. Mi avevano chiamato anche per una parte da protagonista nella fiction II clan dei Casalesi: ma ho rifiutato perché era da poco morto mio padre e io stavo talmente male da non avere la forza di lavorare. Per noi attori lo spettacolo dovrebbe andare avanti, anche se abbiamo il lutto nel cuore. Però, nel mio caso, non è stato così». Ti sei mai pentito di qualche rifiuto? «Soltanto una volta per una pubblicità per un noto prodotto, perché so che mi sarei divertito molto a girare lo spot. Credo che se avessi detto meno “no” oggi sarei sicuramente più ricco, ma più infelice». Qual è il valore più importante che ti ha insegnato tuo padre? «11 senso del dovere! D’altronde lui, che era un chirurgo, nonostante la malattia si è dedicato ai suoi pazienti fino agli ultimi giorni…». «Mi manca tanto lo sguardo di papà» Di lui che cosa ti manca di più? «Il suo sguardo di approvazione, quello che mi dava quando tornavo a casa la sera, dopo ogni puntata di Affari tuoi. D’altronde fu proprio lui, nel 2008, a dirmi che per me era arrivato il momento di mollare il programma». Non vorresti essere papà e mettere su una famiglia? «Non ci penso proprio. Devo pensare a mia madre, al gatto e a mia sorella. Il fatto di non avere moglie né figli né tanto meno particolari spese, mi fa stare nella condizione privilegiata di poter scegliere professionalmente quello che mi piace. Vivo bene così». Però circolano voci su un tuo possibile matrimonio… «Be’, potrebbe succedere in futuro. Non sono contrario al matrimonio». Sappiamo che volevi entrare nell’arma dei Carabinieri. E, in qualche modo, ci sei riuscito interpretando il capitano in Don Matteo. Hai nostalgia di quella serie? «Quelle sono le uniche repliche che mi piace rivedere perché ero ancora giovane e incosciente… Ormai sono troppo vecchio per fare il capitano. Magari dovrei tornare da generale, altrimenti sarei come uno scolaro ripetente!». «Senza pace non si può vivere» Tornando ad Affari tuoi, lo studio è stato allestito proprio come un’officina… tanto da essere chiamato Officina delle Vittorie. Come mai? «Abbiamo voluto ricreare Pambientazione scenografica di un’officina meccanica. In un momento in cui le fabbriche chiudono e le saracinesche si abbassano, io aprirò quella costruita nello studio per far entrare lo spettatore. È un gesto simbolico: spero sia di buon auspicio affinché nel nostro Paese possano essere riaperte le tante attività che sono fallite e salvate quelle in difficoltà ». Sarà una stagione molto intensa per te: oltre ad Affari tuoi, sei impegnato anche con Domenica in… «Sono due programmi che richiedono un grande impegno. Per Affari tuoi ho seguito i provini per i concorrenti in tutta Italia e ho già perso 11 chili! Per Domenica in ci stiamo preparando, ma io non sono bravo come la Venier». Se potessi aprire un pacco di Affari tuoi, che cosa ti piacerebbe trovarci dentro? «Un po’ di salute e di pace. Se hai la salute, anche se non hai una lira, un lavoretto prima o poi lo trovi. E dove non c e pace, non si può vivere». In questi anni hai continuato a seguire il programma come telespettatore? «No, ma soltanto per mancanza di tempo. L’unica edizione che ho seguito è stata quella condotta da Paolo Bonolis, che secondo me è stata eccezionale proprio per la sua bravura. Oltre a questo, mi sento di ringraziare Max Giusti, che ha portato avanti questo programma per cinque anni consecutivi e con grande professionalità». Continuerai anche a lavorare in radio? «No, in questo momento preferisco occuparmi solo della Tv. Non ho il tempo neanche di andare dal dentista!». Sappiamo che hai ricevuto la proposta per una fiction… «Si tratterebbe di portare sul piccolo schermo, in due puntate, la storia di una persona speciale, che questo Paese farebbe bene a ricordare più spesso e a prendere esempio dai suoi valori. È una mia idea, ma per il momento non posso dirvi di più…».

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