Flavio Insinna: Dopo 5 anni torna alla guida di affari tuoi

flavio-insinna

Cinque anni dopo aver lasciato Affari tuoi, il game show che lo ha consacrato anche come conduttore e che quest’anno festeggia il decimo compleanno, Flavio Insinna ritorna al timone del preserale di Raiuno. «Affari tuoi è un programma che mi è rimasto nel cuore», confida il conduttore romano. «E non parlerei di un mio ritorno, ma di un nuovo punto di partenza. Una nuova sfida che ho deciso di giocare con me stesso». Flavio, come ti immagini questa nuova sfida? «Speriamo che sia un bel compleanno per Affari tuoi, per il pubblico da casa e per i concorrenti. Rispetto alle prime edizioni, che ho condotto dal 2006 al 2008, è cambiata la Tv, l’Italia e persino io. Questa edizione è un nuovo debutto, che affronto con lo stesso entusiasmo di allora, anzi forse anche maggiore». Quali saranno le novità? «Non stravolgeremo il gioco, ma ci saranno piccole sorprese, che stiamo perfezionando in questi giorni e che piaceranno molto al pubblico. Ma non posso svelare nulla». Ti saresti mai aspettato che Affari tuoi ti avrebbe portato un simile successo? «Non dimenticherò mai l’affetto che mi travolse in modo del tutto inaspettato. Per carattere non mi aspetto mai nulla di particolare da quello che faccio e Affari tuoi non è stato il classico alloro su cui adagiarsi, ma una meravigliosa esperienza professionale che mi ha scaldato il cuore. La domanda che mi pongo oggi è la stessa di allora: “Sarò all’altezza?”. Spero che il pubblico mi stringa nuovamente in quel gigantesco abbraccio con cui mi ha accolto quando ho esordito alla guida di questo show». «Mio padre mi manca tanto»» Per quale motivo questo programma piace tanto? «Perché a differenza di altri giochi televisivi, ha delle componenti che assomigliano alla vita. 1 concorrenti spesso si incoraggiano, si esaltano, si abbattono o trovano la forza di andare avanti in situazioni in cui altri vorrebbero scappare, provando gli stessi stati d’animo che si provano, in modo più intenso, nella vita di tutti i giorni. Durante il programma, condividono le loro storie con il pubblico che ci segue da casa, che fa il tifo per loro. H poi, sia nel gioco come nella vita, quando apri un pacco ti può andare bene o male». E tu che rapporto hai con la fortuna? «Mi ritengo fortunato perché. pur avendo studiato tanto e continuando a farlo, spesso nel nostro mestiere non è facile raggiungere il successo. Ho una bellissima famiglia, un pubblico che mi ama, faccio il mestiere che ho sempre sognato e non potrei chiedere di più. La fortuna non è tutto. Bisogna rimboccarsi le maniche, rimanendo con i piedi per terra in situazioni dove altri vorrebbero solo scappare». I concorrenti aprono molti pacchi ogni sera: a te è mai capitato di aprirne uno sbagliato nella vita? «Penso di non aver aperto molti pacchi truffaldini e se ne è capitato, sicuramente riguardava la vita sentimentale. In fondo, credo che alla fine la cosa sia stata reciproca, perché qualche volta sono stato un pacco anch’io». In questo periodo sei innamorato? «Non ne parlo per scaramanzia, perché ogni volta che mi è capitato di farlo poi le cose sono andate male. Posso dire che in questo periodo il mio cuore sta molto bene». Quando sei in video, spesso strappi un sorriso al pubblico. Ma a te che cosa diverte? «Se leggo i giornali o guardo i notiziari, non mi diverte nulla. Quando abbiamo fatto i casting per i nuovi concorrenti del programma ho letto nei loro occhi una reale e concreta preoccupazione per il futuro. Mi diverto la sera, prima di dormire, quando ripenso alla giornata vissuta, ripercorrendola alla moviola nella mia mente e cercando un aneddoto divertente che mi ha visto protagonista. Qualche tempo fa mi sono annotato una frase che diceva: “Beati quelli che sanno ridere di loro stessi, perché non smetteranno mai di divertirsi”, ed è diventata il mio motto». Quale sarà il cambiamento più grande che riscontrerai tornando ad Affari tuoi a distanza di anni? «Non ci sarà più mio padre. La sua scomparsa è stato l’evento più doloroso che ha segnato la mia vita. Quando rientravo a casa, c’era sempre lui ad aspettarmi. Mi chiedeva com’era andata e da un solo sguardo capiva se avevo lavorato bene e se ero soddisfatto. Tra le tante cose che penso di aver ereditato da lui c’è la mia autoironia, che spesso mi permette di trovare qualcosa di positivo anche nelle situazioni più difficili».

1 Comment

  1. daniele battaglia

    14 settembre 2014 at 23:35

    Non capisco perchè Insinna esalta in modo esagerato il valore sociale di Affari tuoi. Secondo me un conduttore dovrebbe limitarsi a condurre e ringraziare tutti quelli che collaborano al programma, anche perchè in fin dei conti è solo un gioco. Non vedo cos’ha di diverso dagli altri giochi televisivi, eppure Insinna insiste paragonandolo alla vita, cosa che non c’entra niente col format. Poi da quando è tornato in rai mi sembra troppo moralista, sembra che con Affari tuoi voglia insegnare a tutti il valore della vita. Piuttosto perchè non propone alla rai un nuovo access visto che hanno altri programmi da proporre? Non penso e non voglio credere che lui stesso voglia condurre il gioco dei pacchi per tutta la vita, anche perchè rischia di essere un format troppo utilizzato.