Flavio Insinna : “Adesso vi racconto come immagino il mio futuro”

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Flavio Insinna è il regalo per le nostre lettrici. Incontrarlo e parlare con lui è un vero piacere, non solo per la sua disponibilità e simpatia, ma soprattutto per la grande umanità e trasparenza che lo contraddistinguono. Di questo se ne sono accorti tutti i suoi fans che in questi anni lo hanno seguito e supportato. Un uomo fantastico, straordinariamente ricco di sorprese e molto molto bello. Sì, proprio l’uomo che ogni mamma sogna per le sue figlie… ma che anche le figlie sognano di incontrare sul pianerottolo di casa. A voi, Flavio Insinna. Per te il lavoro è più un divertimento o una sfida? Io credo che prima di ogni cosa venga la sfida, se la sfida riesci a vincerla subentra anche il divertimento. Divertirsi non è una garanzia di risultato ma è piuttosto una grande partenza. Lo ripeto sempre: se ti diverti comunichi l’entusiasmo sincero. Ti confido che la parola sfida mi piace molto e infatti ho accettato nuovamente la conduzione di Affari Tuoi. Ci tengo a precisare che non sono ritornato, non mi piace usare questa parola. Per me è sempre un debutto. Parliamo di amore… ad esempio l’amore per il cinema, per il teatro e per televisione. Ma il tuo primo amore qual è stato? Non esiste un primo amore. Per me il primo amore è avere la possibilità di raccontare una storia bella. Il contenitore ti assicuro diventa secondario. Se la storia è brutta e non comunica nulla, è brutta sia al teatro che al cinema. Il primo amore rimane quello che mi hanno fatto amare i miei genitori quando mi portavano a vedere l’opera, i fantastici film al cinema o i grandi spettacoli teatrali. Piano piano e inconsciamente ho ascoltato e fatto mie delle storie bellissime. L’unica cosa che cambia, in questa storia d’amore, è il “posto” che fa sostanzialmente la differenza. Raccontarsi sul palcoscenico di un teatro, ad esempio, è meraviglioso. C’è il pubblico che ti guarda, ti ascolta e ti osserva; lì devi cavalcare l’errore e farlo diventare un valore aggiunto. E anche sul palcoscenico non ho mai pensato di essere io a fare la differenza, la differenza la fa la storia che io propongo. Il tuo nome viene accostato sempre più spesso a quello di Alberto Sordi. Puoi considerarti il suo erede? No, assolutamente no. Anzi ti dirò, quando lo leggo mi viene da ridere. So quello che posso valere ma so anche quello che non valgo. Alberto Sordi non è replicabile: si può studiare, guardare e apprendere la sua lezione ma, se provi a replicarlo, ne rimani schiacciato. Sordi quando stava in scena non si amava. Non stava lì a compiacersi, lui stava lì a pensare alla cosa più giusta da fare. Un esempio della sua grandezza ce lo dà ne La grande guerra dove lui lascia tutta la scena a Vittorio Gasmann ma, quando appare, ci colpisce in modo folgorante. Le mamme ti adorano, saresti il genero perfetto. Ma qual è il tuo rapporto con i sentimenti? Quando sono riuscito ad amare e quando sono stato amato, la vita era molto più semplice. Mi piace pensare all’amore dove c’è la serenità, dove ci si protegge reciprocamente. Sei sereno? Oggi sono straordinariamente sereno. Vivo tutto come una sfida, amo fortemente la fiducia di chi mi dà grandi possibilità. Oggi come oggi non voglio pensare a me. Oggi penso alla Rai e alla dirigenza Endemol che mi hanno rivoluto in un orario delicatissimo del palinsesto Rai. Qual è il tuo rapporto con la fede? La fede la paragono ad una pianta e come tutte le piante va annaffiata; la fede va coltivata, va difesa e vanno accettati tutti i periodi in cui ti senti meno forte. Dio non ci abbandona mai, siamo noi che scappiamo dal suo abbraccio. Siamo sempre straordinariamente amati ma, anche quello, è un amore che dobbiamo guadagnarci. Nella vita niente si alimenta da solo, è importante spostare la prospettiva, siamo sempre molto bravi ad entrare in chiesa e a chiedere. Difficilmente entriamo in chiesa, ci sediamo e proviamo a capire cosa vuole Dio da noi. Secondo te, dopo la morte cosa c’è? Dopo la morte sono convinto che ci ritroveremo con le persone che abbiamo amato. Sono sicuro che la vita sia solo un passaggio, dall’altra parte ci sarà sempre qualcuno pronto ad amarci. Se sono amori forti, così come l’amore che c’era tra me e mio padre, sono sicuro che non è un amore senza fine. Sicuramente con la morte io non l’ho perso anzi, sono ancora più legato a lui; lui è presente durante tutta la mia giornata, parlo con lui e cerco di ascoltare quello che lui vuole dirmi. Nella mia quotidianità cerco di percorrere la sua stessa strada, una strada fatta di correttezza, di onestà e di serietà. Inoltre cerco di non tradire mai i suoi insegnamenti che sono stati sempre chiari e fondamentali: immutabili nel tempo. Come lo immagini il tuo futuro? Cerco di modellarlo nei limiti del possibile e delle mie capacità. Lo immagino sempre più sereno e sempre più leggero. Attenzione però, la leggerezza per me non significa superficialità. Sai, ho vissuto anni pesanti anche se sto cercando di sbrogliare il mio carattere, sto cercando di diventare “leggero”. Il mio senso del dovere sarà sempre massimo ma cercherò di vivere non rompendo le scatole agli altri e cercando di non farmele rompere. Nel caso di Affari tuoi… solo aprendole.

4 Comments

  1. Paola D. P.

    24 gennaio 2014 at 12:18

    Andiamo bene, perciò il mondo va a rotoli, perchè siamo arrivati a toccare livelli così bassi se come dici tu ci si ritrova così, a riuscirsi a divertire con cose simili, con tanto poco beh questo vuol dire solo una cosa, che andremo sempre peggio, e che ormai le persone sono cambiate in peggio e secondo me anche in modo piuttosto irreparabile, ma contenti voi…..

  2. francy

    17 gennaio 2014 at 17:14

    Ma per curiosita questa acidita da dove ti viene fuori?! A te sicuramente non ti piace questo si era intuito… ma tutto e` soggettivo. Se ce gente che lo stima forse sta nel fatto che in quelle pagliacciate che fa come le definisci tu, ad alcune persone quelle stesse cose invece fanno divertire…e` un personaggio pubblico, ma credo che come tale deve essere giudicato, per chio che fa nel suo lavoro e cone lo svolge, non di certo nella vita privata. Ricordati nessuno di noi e` perfetto nemmeno le persone che hai elencato, la perfezione dell uomo esiste perche tutti abbiamo dei pregi e difetti…

    • francy

      17 gennaio 2014 at 17:17

      Correggo : la perfezione dell uomo non esiste tutti abbiamo dei pregi e difetti

  3. Paola D. P.

    4 novembre 2013 at 12:02

    Cosa sentono le mie orecchie? “cercherò di vivere non rompendo le scatole agli altri”, ma ho ben capito, veramente questo personaggio ha perso completamente di vista la realtà, ma se la sua esistenza è basata unicamente, completamente ed esclusivamente sul “rompere le scatole agli altri”, basta guardare nel suo passato ed è subito tutto chiaro, ne sanno qualche cosa Jerry Scotti, Max Giusti, Antonella Elia, Christiane Filangeri, ecc ecc….., la lista sarebbe lunga ma mi fermo quì altrimenti facciamo notte, invece qualch’uno in Italia è arrivato a dirgli che è il massimo, unico ed inimitabile, addirittura hanno osato dirgli che lo STIMANO, ma per piacere, ma ci vuole il coraggio a dire una cosa simile, la mia perplessità è solo una a questo punto, come si fa a stimare qualch’uno, se non si conosce affatto, come nel caso del soggetto in questione, sono rimasta molto delusa e sorpresa da un Italia che fa certe “leggere” affermazioni, non pensavo che fosse tanto superficiale, solo per due pagliacciate che fa tutte le sere dentro lo schermo televisivo delle famiglie italiane, io invece, farei parlare e dire la loro anche a questi personaggi che ho elencato sopra, e comunque a qualsiasi essere umano che si è ritrovato purtroppo suo malgrado a competere con questo “tipo”, e poi vedere se risulta davvero tanto STIMABILE come avventatamente sostengono certi.